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sabato 2 maggio 2020

Lockdown della fede? Non avete capito niente

“Scusami, devo staccare, tra poco inizia la Messa su Telepavia, a dopo!” “Hai visto ieri sera che bello il rosario per l’Italia su Tv2000?” “Ormai mi sento veronese d’adozione, da quando siamo in isolamento seguo la Messa di monsignor Zenti su Telepace, mi sento davvero parte di qualcosa di più grande.” “Ci sentiamo domani allora: tra poco c’è la compieta su Radio Maria e la recito con loro.” “Abbi pazienza, ma a quell’ora devo dire la coroncina della Divina Misericordia con Radio Mater, facciamo alle 17?” 

Sono solo una sintesi dei tanti messaggi ricevuti e inviati in queste settimane di isolamento. E sono il motivo per il quale, quando il contagio si sarà fermato, si potrà parlare di orgoglio cristiano. 

L'Abbazia di San Galgano deserta e la fede in isolamento per il coronavirus

venerdì 1 maggio 2020

Il 1° maggio accanto a San Riccardo Pampuri

La croce del vescovo Corrado Sanguineti e la fascia tricolore del sindaco di Trivolzio Paolo Giuseppe Giovanni Bremi. Sono apparse insieme, per un attimo, sul cristallo dell’urna che custodisce il corpo di San Riccardo Pampuri. Un simbolo di questo 1° maggio inedito, come inedita è stata la Quaresima 2020. Il riflesso di una comunità, cristiana e civile, che rimane unita davanti alla pandemia, che prega, che aspetta con paura e fiducia.

Il vescovo di Pavia e il sindaco di Trivolzio davanti all'urna di San Riccardo

sabato 25 aprile 2020

Vescovi lombardi: tornare a Messa

«Il 1° maggio avverrà l’affidamento dell’Italia alla protezione materna di Maria, venerata a Caravaggio, perché sostenga tutti nella fiducia, nella speranza e in un rinnovato amore. A Lei chiediamo il dono di uno sguardo sapiente così che, dopo tanto dolore e sofferenza, si aprano prospettive di speranza e di gioia». Venerdì 24 aprile i vescovi lombardi si sono riuniti in videoconferenza per affrontare il tema delle Messe con concorso di popolo nella fase 2. 

Immagine della Madonnina nel duomo di Milano

giovedì 9 aprile 2020

Messe con fedeli: a quando?

Sono ormai alcuni giorni che rimbalza sui social la proposta di tornare a celebrare le Messe a porte aperte. Matteo Salvini ha subito rilanciato, chiedendo di aprire le chiese per Pasqua, e il suo appello è stato ripreso da centinaia di utenti. Tra le proposte più condivise su Facebook e WhatsApp si legge: “Fate le Messe a Pasqua con concorso di popolo, basta non far entrare in chiesa più di 50 persone”. 

Facciamo chiarezza: a Pasqua non ci sarà nessuna celebrazione a porte aperte, le decisioni in merito ormai sono state confermate dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. La vera domanda è cosa succederà dopo Pasqua, perché se davvero il coronavirus continuerà a diffondersi anche con le alte temperature, sarà necessario studiare nuovi modi e nuove forme di convivenza sicura, anche nelle chiese. 

Le chiese vuote per fermare il contagio da coronavirus

mercoledì 18 marzo 2020

Coronavirus, il vescovo scrive agli operatori sanitari

«Come pastore di questa chiesa di Pavia, interpretando il sentire della gente, vorrei dirvi un grande “grazie” per il lavoro che state realizzando, con competenza, con dedizione, con profonda umanità, sostenendo la tensione dovuta alla grave epidemia in corso, e affrontando ritmi in certi casi massacranti. Il mio ringraziamento va a tutti voi, non solo a quelli impegnati in prima linea a combattere contro il Coronavirus nei reparti di malattie infettive e nelle terapie intensive, ma anche a chi svolge il suo servizio in altri reparti, negli ambulatori, nelle strutture di accoglienza e di cura per gli anziani: è tutto il sistema sanitario che è messo alla prova da questa emergenza». 

Li ha ricordati sempre gli operatori sanitari il vescovo di Pavia Corrado Sanguineti. Una parola di ringraziamento, una preghiera, un ricordo non sono mai mancati al termine delle Messe, dei momenti di preghiera e delle catechesi trasmesse in streaming o su Telepavia. 

Immagine di un laboratorio per analisi mediche

domenica 15 marzo 2020

Coronavirus, il vescovo benedice la città

Il vescovo Corrado benedice la città di Pavia per il coronavirus

Sotto lo sguardo della Madonna di Piazza Grande, sotto la maestosa cupola del duomo, sotto un cielo azzurro spazzato dal vento. Sono immagini che resteranno nella storia della città quelle riprese da Telepavia pochi istanti fa, con il vescovo Corrado Sanguineti che, terminata la Messa a porte chiuse nella cripta del duomo, è uscito in processione verso Piazza Vittoria e da lì ha benedetto con il Santissimo Sacramento la città di Pavia. Davanti all’emergenza coronavirus, ha ricordato il vescovo durante l’omelia, siamo chiamati a interrogarci sul senso del limite, a farci vicini alle persone anziane, sole, a chi è tornato alla Casa del Padre proprio in questi giorni e non ha potuto ricevere il nostro ultimo saluto. Restiamo uniti in preghiera.

venerdì 6 marzo 2020

"Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra"

È arrivata la conferma ufficiale: prorogata la sospensione delle Messe con concorso di popolo. Lo annuncia attraverso un comunicato diffuso pochi minuti fa la Conferenza episcopale lombarda, che ricorda: «La situazione di disagio e di sofferenza del Paese è anche la sofferenza di tutta la Chiesa». Messe celebrate a porte chiuse fino a nuova comunicazione e sospensione di tutte le attività negli oratori fino al 15 marzo. Ecco, di seguito, il comunicato dei vescovi lombardi. 

Chiesa vuota e messa senza popolo per il coronavirus

martedì 3 marzo 2020

Messe senza popolo, le indicazioni del vescovo Corrado

Una decisione «sofferta e dolorosa». Definisce così la sospensione delle Messe con concorso di popolo monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, che ha preparato un lungo messaggio per tutti i fedeli e i sacerdoti della diocesi di Pavia, allegato alla Nota congiunta dei vescovi lombardi. Una decisione arrivata come «il frutto di un intenso dialogo avuto questa mattina, all’ombra del santuario di N.S. di Caravaggio, con un confronto con la CEI e con altre conferenze episcopali interessate dallo stesso Decreto». Si fa riferimento al Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, che detta nuove regole restrittive per limitare il contagio. 

La cupola del duomo di Pavia e la città vista dall'alto

domenica 1 marzo 2020

Messa senza popolo: un sacrificio per la comunità cristiana

C’è un silenzio misterioso e sottile nelle chiese di Pavia in questi giorni. Dove sono i canti? E la voce del sacerdote? Perché l’assemblea non risponde? Chi avrebbe mai pensato, anche solo pochi mesi fa, di vivere una situazione del genere? Le scuole chiuse, le gallerie dei centri commerciali con le serrande abbassate, gli uffici pubblici semideserti, con il personale armato di mascherine e guanti. E poi le Messe, celebrate a porte chiuse. Una sofferenza, un grande sacrificio chiesto ai fedeli, per di più proprio all’inizio della Quaresima.

Ma anche l’occasione, per tante diocesi, per rimboccarsi le maniche e organizzare dirette speciali in collaborazione con radio e televisioni locali. Per riscoprire l’importanza di un giornale diocesano, di una radio diocesana: strumenti preziosi di informazione e comunicazione tutto l’anno, in questi giorni sono diventati veri ponti di spiritualità e aggiornamento per la comunità cristiana e civile che vive la città. 

La basilica di Santa Maria del Carmine a Pavia vuota per coronavirus

giovedì 27 febbraio 2020

“Non possiamo vivere senza celebrare il giorno del Signore”

(Di seguito, il messaggio della Conferenza Episcopale Lombarda per la prima domenica di Quaresima. Si moltiplicano gli sforzi delle diocesi per consentire a tutti i fedeli di partecipare alla Santa Messa domenicale: usiamo la radio, la televisione e le dirette streaming per restare uniti in preghiera) 

Il comunicato del vescovo di Pavia per la messa a porte chiuse causa coronavirus

lunedì 24 febbraio 2020

Come seguire la messa in radio e tv

Le diocesi lombarde hanno sospeso la celebrazione delle sante Messe con concorso di popolo, come misura precauzionale per limitare il contagio del coronavirus. I vescovi chiedono ai fedeli di unirsi in preghiera al suono delle campane, e invitano a seguire le celebrazioni eucaristiche e le preghiere attraverso la radio e la televisione. Di seguito, ecco alcuni appuntamenti radiofonici e televisivi. 

Immagine delle guglie del duomo di Milano