martedì 29 dicembre 2015

"Pasolini un uomo scomodo", di Oriana Fallaci

Diventammo subito amici, noi amici impossibili. Cioè io donna normale, e tu uomo anormale, almeno secondo i canoni ipocriti della cosiddetta civiltà, io innamorata della vita e tu innamorato della morte. Io così dura e tu così dolce.” (Oriana Fallaci) 

Ci sono incontri che segnano la storia. Uno di questi è senza dubbio quello fra Oriana Fallaci e Pier Paolo Pasolini. Così diversi, eppure così vicini. Uniti da un grande amore per la ricerca della verità, simili nel disprezzo dell’ipocrisia che animava e anima la nostra società. 

Il libro di Oriana Fallaci su Pier Paolo Pasolini, edizioni Rizzoli

Oggi più che mai è affascinante leggere “Pasolini un uomo scomodo”, perché all’ipocrisia piccolo borghese si sta sostituendo il pensiero unico, i cui germi erano già stati individuati da Fallaci e da Pasolini. Un pensiero unico che invade dolcemente televisione, giornali, libri, scuole, politica. La verità viene truccata e resa orribile, offensiva, fuori moda. E chi osa più pronunciarla?

Pur nella diversità di vedute, Oriana e Pier Paolo avevano il dono di vedere oltre la realtà, come solo gli artisti e gli intellettuali veri sanno fare. Forse è un dono, sicuramente è uno strumento che va educato durante la vita, ed è un percorso doloroso. Fallaci e Pasolini, ciascuno nella sua storia personale, hanno saputo combattere tutta la vita per vedere oltre, per leggere tra le righe della quotidianità i piccoli dettagli nascosti, per anticipare la scoperta della verità, per pungere le coscienze intorpidite. Come tutti i grandi artisti, giornalisti, intellettuali, è impossibile etichettare Fallaci e Pasolini. Non si può dire “è di sinistra”, “è anti…”, “è radical-chic”… O meglio, c’è chi con miopia non sempre inconsapevole ci prova, ma il risultato è distorto. 

La verità non è politicamente corretta, la verità non è vicina al potere, la verità è spesso nascosta da poteri e trame occulte. Oggi più che mai abbiamo bisogno di intellettuali liberi, coraggiosi, di artisti capaci di tornare a dettare le mode, e non a subirle fingendosene gli inventori. “Pasolini un uomo scomodo”, Oriana Fallaci, Rizzoli. Da leggere e regalare. Da diffondere. 

Sono cattiva a dirti questo? Sono crudele anch’io? Forse, ma sei stato tu ad insegnarmi che bisogna essere sinceri a costo di sembrare cattivi, onesti a costo di risultare crudeli, sempre coraggiosi dicendo ciò in cui si crede: anche se è scomodo, scandaloso, pericoloso”. (“Lettera a Pier Paolo”, Oriana Fallaci, “Europeo”, 14 novembre 1975)

domenica 27 dicembre 2015

Scelti per voi: favole da regalare

Scelti per voi. “Perché crediamo nel loro valore, perché ci hanno divertito, appassionato ed emozionato. Scelti per voi, da condividere con noi”.
Toppy, un moscerino dal cuore grande” e “Un ponte tra le Valli” sono entrati in “Scelti per voi”, la grande lista di libri segnalati dagli staff delle 100 librerie la Feltrinelli italiane. Un riconoscimento speciale, che arriva al termine di un 2015 ricco di letture animate, laboratori di lettura e presentazioni, tantissimi momenti nei quali ho cercato, attraverso la magia delle favole, di raccontare piccole e grandi speranze. 

I consigli dei librai Feltrinelli per i migliori libri da regalare ai giovani lettori

Abbiamo scoperto il coraggio di sfidare i pregiudizi con “Toppy, un moscerino dal cuore grande”, abbiamo capito che le apparenze non sono tutto nella vita con “Gino e la Vecchia Consigliera”, e abbiamo imparato che, se uniti, possiamo combattere per trovare la verità dietro alle bugie dei potenti con “Un ponte tra le Valli”. 
A conclusione di questo grande forziere pieno di fantasia, un regalo fatato, firmato EdiGio’: arriva nelle librerie la seconda edizione di “Toppy, un moscerino dal cuore grande”! Per festeggiare il grande successo di questa favola, in libreria dal 2009, eccola in un nuovo formato: ancora più a misura di giovane lettore! Chiudiamo questo 2015 con tante belle sorprese e ci diamo appuntamento… In libreria! 

lunedì 21 dicembre 2015

"Questa notte è chiara come pieno giorno"

Cantare è un po’ come raccontare… Si parte da un bagaglio di emozioni, esperienze, storie, le si trasforma in espressione artistica, e le si dona. Canto, racconto: è facile trovare un intreccio. Musicalità e ritmo non possono mancare in una lettura animata, così come fantasia e sogno non possono mancare in un concerto. Un altro legame? Gli occhi. I tuoi, che brillano perché svelano uno scrigno di vissuto prezioso e personale, e quelli di chi ti ascolta, che con rispetto accolgono e condividono la storia raccontata o cantata. 


Ieri sera abbiamo cantato la storia più bella, quella di un Dio che ha amato così tanto il suo popolo da mandare suo Figlio tra gli uomini, per salvarli. Non abbiamo nulla da insegnare, nulla da dimostrare, cantiamo solo la gioia di un incontro. Un incontro con l’Altro. E forse proprio per questo anche con la comunità di Zinasco Nuovo è stato un vero incontro. 


Grazie per l’accoglienza, i sorrisi, la generosità, il grandioso rinfresco. Ogni vostro gesto durante e dopo il concerto ci ha riempito il cuore di gioia. Speriamo di essere riusciti a cantarvi la nostra. Buon Natale!

sabato 19 dicembre 2015

Concerto di Natale

Buon Natale, amico mio: non avere paura.
La speranza è stata seminata in te. Un giorno fiorirà. Anzi, uno stelo è già fiorito. 
E se ti guardi attorno, puoi vedere che anche nel cuore del tuo fratello, gelido come il tuo, è spuntato un ramoscello turgido di attese.
E in tutto il mondo, sopra la coltre di ghiaccio, si sono rizzati arboscelli carichi di gemme. E una
foresta di speranze che sfida i venti densi di tempeste, e, pur incurvandosi ancora, resiste sotto le bufere portatrici di morte.

Non avere paura, amico mio.
Il Natale ti porta un lieto annunzio: Dio è sceso su questo mondo disperato. E sai che nome ha preso?
Emmanuele, che vuol dire: Dio con noi.
Coraggio, verrà un giorno in cui le tue nevi si scioglieranno, le tue bufere si placheranno, e una
primavera senza tramonto regnerà nel tuo giardino, dove Dio, nel pomeriggio, verrà a passeggiare
con te.” (don Tonino Bello) 


Noi vi aspettiamo numerosi, per cantare e gioire insieme… Con un cuore solo!

sabato 12 dicembre 2015

"Costruiamo ponti!", la Feltrinelli Pavia

Che cos’è la pace? Dove nasce? Possiamo diffonderla anche noi? Con queste domande abbiamo aperto ieri la prima tappa del laboratorio “Costruiamo ponti!”, presentando questa nuova avventura alla classe quinta della scuola primaria di San Martino Siccomario. 

Giacomo ed Emanuela De Alberti, laboratorio per bambini alla Feltrinelli

Con Emanuela De Alberti, artista e responsabile settore ragazzi e tempo libero la Feltrinelli Pavia, abbiamo cercato il modo per parlare di pace ai bambini, per scoprire cos’è la propaganda, cosa sono i pregiudizi… Sono temi grandi, a volte più grandi di noi, ma è proprio con lo sguardo curioso dei bambini che siamo invitati ad affrontarli, per non limitarci alle prime risposte facili, magari politicamente corrette, e andare più a fondo nella ricerca della verità. Non potevamo non ambientare questo laboratorio in una libreria, perché la libreria è conoscenza, confronto, consapevolezza, riflessione, come anche svago e fantasia. E’ il luogo nel quale possiamo sollevarci sopra alle corse quotidiane per vederle sotto una prospettiva diversa, e magari scoprire ciò che non funziona. 

Laboratorio artistico letterario sul libro Un ponte tra le Valli

Siamo partiti quindi dalla storia del libro in generale, per arrivare a “Un ponte tra le Valli”, nel quale abbiamo scoperto come la propaganda ideologizzata possa portare addirittura sull’orlo di una guerra. Però noi possiamo fare qualcosa, e prima di tutto possiamo informarci, controllare, restare uniti. Opporre insomma una rete a chi vorrebbe trasformarci in pedine singole e senza radici, pedine isolate e facilmente manipolabili. Ed informarsi non è un’esperienza triste, buia, è un’avventura: la lettura di libri, il confronto con le persone vicine, il fare esperienze condivise. Un grande sorriso di storie personali che si intrecciano, rendendoci protagonisti delle nostre quotidianità. 

Laboratorio sul libro Un ponte tra le Valli

Il mio grazie più grande ad Emanuela. Compagna di avventura insostituibile, sa spolverare sulla sua competenza un velo di dolcezza e creatività rare. Un grazie a tutta la libreria la Feltrinelli di Pavia. Sono cresciuto passeggiando tra gli scaffali della libreria Civetta ed oggi ancora sosto tra questi scaffali, giocando da lettore ad autore, e voi conoscete bene la durata delle mie soste. Grazie alla classe quinta di San Martino Siccomario, alle maestre, ai bambini. E’ bello colorare insieme la nebbia pavese con i colori della speranza. Buone letture natalizie!

Costruiamo ponti!
Per info/prenotazioni
la Feltrinelli
Via XX Settembre, 21 Pavia
Tel. 0382/33154

Un ponte tra le Valli
Giacomo Bertoni
EdiGio’
I edizione ottobre 2014 II edizione gennaio 2015
Prezzo 10,00 euro
Età di lettura 8+
ISBN 9788862055598

mercoledì 9 dicembre 2015

"Costruiamo ponti!" insieme?

Nel semplice incontro di un uomo con l’altro si gioca l’essenziale, l’assoluto: nella manifestazione, nell’«epifania» del volto dell’altro scopro che il mondo è mio nella misura in cui lo posso condividere con l’altro. E l’assoluto si gioca nella prossimità, alla portata del mio sguardo, alla portata di un gesto di complicità o di aggressività, di accoglienza o di rifiuto.” (Emmanuel Lévinas) 

Che cos’è la pace? Come nasce? La pace dipende anche da noi? Cosa possiamo fare noi per costruirla? Dai tremendi fatti di Parigi e da queste pressanti domande è nato in me e in Emanuela De Alberti, artista e responsabile settore ragazzi e tempo libero la Feltrinelli Pavia, un progetto: “Costruiamo ponti!Si parte da un libro, “Un ponte tra le Valli” (Giacomo Bertoni, EdiGio' Edizioni), dalla storia di due popoli divisi da una propaganda ideologizzata e menzognera, dall’avventura di un gruppo di giovani amici che scopre l’inganno e sfida il mondo degli adulti alla ricerca della verità. Ma si arriva anche alla storia del libro, come piccolo tesoro depositario di cultura, tradizioni, come scrigno che custodisce il passato e apre al futuro con consapevolezza. Il libro e la libreria: luogo d’incontro, dibattito, ricerca, confronto. Per poi tornare alla storia di “Un ponte tra le Valli” e, con l’aiuto di Emanuela, costruire tutti insieme un ponte, colorarlo con i nostri colori preferiti, stenderlo nella libreria a simboleggiare che l’incontro è possibile, il contatto è vicino. 


Non abbiamo le risposte pronte alle domande sulla pace, ma abbiamo una certezza: la condivisione di esperienze, percorsi comuni, il racconto delle proprie tradizioni, il confronto fra le identità storiche e culturali di ciascuno, può rendere più definiti i tratti dell’altro, di chi ci appare come diverso. E diverso rimane, perché l’appiattimento nichilista delle differenze è un male e non la sua cura, ma nella differenza scopriamo la bellezza dell’incontro. Vogliamo colorarci tutti le mani e insieme dare vita ad un grande ponte, che ci auguriamo di portare poi fuori dalla libreria, nei nostri cuori e nelle nostre vite.   
Mi piace ricordarlo proprio oggi, festa di San Siro, patrono di Pavia, occasione per la mia città di incontro in Cattedrale, quest’anno anche per festeggiare don Andrea Migliavacca che diventa Vescovo di San Miniato. Vedere nel volto dell’altro il nostro riflesso. Rimaniamo umani e scopriamo il grande dono di essere umanità. 

La pace è convivialità. È mangiare il pane insieme con gli altri, senza separarsi. E l’altro è un volto da scoprire, da contemplare, da togliere dalle nebbie dell’omologazione, dell’appiattimento.” (don Tonino Bello)

Per info/prenotazioni: 
la Feltrinelli
Via XX Settembre, 21 Pavia
Tel. 0382/33154

sabato 21 novembre 2015

Idee regalo per giovani lettori

Idee regalo per il Natale dei giovani lettori?

Toppy, un moscerino dal cuore grande
Giacomo Bertoni
EdiGio’ 2009
Pagine 40
Prezzo 9,00 euro
ISBN 9788862052177
Età di lettura 5+
…Il tema di questa breve favola, infatti, va decisamente oltre la "semplice" storia di amicizia, andando a toccare un argomento difficile: quello della diversità e del razzismo. Bertoni affronta questo tema con originalità, per avvicinarsi in modo delicato ai bambini. Così, invece di uomini bianchi, neri, gialli e rossi, incontriamo moscerini, zanzare e calabroni, razze diverse ma tutte appartenenti ad una stessa grande famiglia, quella degli insetti... esattamente come avviene per gli esseri umani!” (Maria Guidi, Libri&Recensioni)


Gino e la Vecchia Consigliera
Giacomo Bertoni
EdiGio’ 2011
Pagine 50
Prezzo 11,00 euro
ISBN 9788862054355
Età di lettura 6+
"…Tra le pagine del libro si schiude una storia semplice e dolce, un viaggio divertente alla scoperta delle profondità misteriose di uno stagno con la sua variegata e bizzarra “popolazione”: le placide rane adagiate sulle grandi ninfee, i pesci dai colori brillanti e vivaci, le alghe dalle foglie robuste che offrono protezione ai pesci più piccoli e indifesi..." (Vittoria Daniela Raimondi, SoloLibri)


Un ponte tra le Valli
Giacomo Bertoni
EdiGio’ 
I edizione ottobre 2014 II edizione gennaio 2015
Pagine 86
Prezzo 10,00 euro
ISBN 9788862055598
Età di lettura 8+
…Il libro è pieno di simbolismi e carico di intenti. L’autore ci comunica come la vera speranza sia nei giovani, nel testo “I sognatori Selvaggi” e che il mondo del potere e della politica non è fatta solo di gente corrotta e con una grande sete di potere, ma anche di onestà, rappresentata dal personaggio di Memoria. Nel libro si fa leva anche su come spesso sia facile farsi trascinare da una propaganda in cui si descrive un avversario inesistente, ma come attraverso la conoscenza e la curiosità nei confronti della verità, si riesca davvero a comprendere quello che viene identificato come il diverso…” (Chiara Podano, Il Macaone)

Toppy”, “Gino” e l’avventura di “Un ponte tra le Valli” ti aspettano in tutte le librerie fisiche e nelle maggiori librerie virtuali. 
(Per le librerie: Libri Diffusi o Ufficio Ordini EdiGio’ edigio@edigio.it)

giovedì 19 novembre 2015

Costruiamo ponti!

"Sì, la pace prima che traguardo è cammino.
E sarà beato, perché operatore di pace,
non chi pretende di trovarsi all'arrivo senza essere mai partito, ma chi parte." (don Tonino Bello)
 

Un ponte tra le Valli
Giacomo Bertoni
EdiGio’ I edizione ottobre 2014 II edizione gennaio 2015
Pagine 86
Prezzo 10,00 euro
ISBN 9788862055598
Età di lettura 8+
 
…Il libro è pieno di simbolismi e carico di intenti. L’autore ci comunica come la vera speranza sia nei giovani, nel testo “I sognatori Selvaggi” e che il mondo del potere e della politica non è fatta solo di gente corrotta e con una grande sete di potere, ma anche di onestà, rappresentata dal personaggio di Memoria. Nel libro si fa leva anche su come spesso sia facile farsi trascinare da una propaganda in cui si descrive un avversario inesistente, ma come attraverso la conoscenza e la curiosità nei confronti della verità, si riesca davvero a comprendere quello che viene identificato come il diverso…” (Chiara Podano, Il Macaone)

martedì 17 novembre 2015

Non avrete il mio odio

"Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa. 

  

venerdì 13 novembre 2015

Luce nella notte

Venerdì 23 ottobre, ore 21.30, Duomo, cupola illuminata. L’appuntamento è di quelli che non si possono perdere: si replica “Luce nella notte”. L’evento, proposto l’anno scorso grazie alla collaborazione della pastorale universitaria con i frati Minori, aveva colpito la movida pavese con la sorpresa di una Cattedrale aperta di notte, dove qualunque giovane desideroso di pregare, confessarsi, ma anche solo parlare e confrontarsi era il benvenuto… 


La chiave per riaccendere la notte pavese passa anche da questi momenti. Momenti che nascono per annunciare la gioia dell’incontro con Gesù, e aiutano a creare nuovi incontri,  nuovi ponti, a trasformare una massa di figure indistinte in volti nitidi, per poter riconoscere tratti comuni e strade condivise. Mi è rimasta particolarmente impressa una frase che mi ha detto un ragazzo inizialmente diffidente: “Io sono ateo, non credo, ma apprezzo questa iniziativa, perché tutti abbiamo sogni, speranze o, come le chiamate voi, preghiere. E’ bello incontrarsi qui.” (Giacomo Bertoni, “Una luce rischiara la notte pavese”, “il Ticino”, venerdì 30 ottobre 2015, anno 124, n. 40, p. 16)    

mercoledì 11 novembre 2015

"Gino e la Vecchia Consigliera"

11/11/11 - 11/11/15 "Gino e la Vecchia Consigliera" in libreria!

"Tra le pagine del libro si schiude una storia semplice e dolce, un viaggio divertente alla scoperta delle profondità misteriose di uno stagno con la sua variegata e bizzarra “popolazione”: le placide rane adagiate sulle grandi ninfee, i pesci dai colori brillanti e vivaci, le alghe dalle foglie robuste che offrono protezione ai pesci più piccoli e indifesi..." (Vittoria Daniela Raimondi, SoloLibri.Net)


"Accompagnato da bellissime illustrazioni che affascineranno i lettori più giovani, Gino e Palmiro avvicinano i ragazzi a temi importanti, affrontandoli in modo semplice e chiaro cosicché anche i più piccoli possano iniziare a conoscere il mondo che li circonda, senza esserne turbati..." (Maria Guidi, Libri&Recensioni)

Giacomo Bertoni
EdiGio’ 2011
ISBN 978-88-6205-435-5

E’ possibile acquistare “Gino e la Vecchia Consigliera” in qualsiasi libreria. Se non presente: Ufficio Ordini EdiGio’ edigio@edigio.it

giovedì 5 novembre 2015

Artisti in pre-rec

L'artista è un'eccezione: il suo ozio è un lavoro, e il suo lavoro un riposo: è sia elegante che trascurato; indossa, per scelta, la blusa da contadino e impone il frac indossato dall'uomo alla moda; non subisce le leggi: le detta.” (Honoré de Balzac, “Trattato della vita elegante”, 1830)

Sta facendo molto discutere in questi giorni la querelle Laura Pausini – Marinella Venegoni riguardo l’esclusione di quest’ultima dalla presentazione di “Simili”, il nuovo disco della cantante romagnola in uscita venerdì 6 novembre. Riporto di seguito alcuni stralci dell’articolo firmato Venegoni. 

"(...) Però rilevo anche che negli ultimi anni è molto, molto difficile leggere pezzi di musica popolare con un taglio problematico, non esagero nemmeno a dire critico. Si è appiattito tutto dentro la marmellata della promozione, che è diventata un guaio non arginabile per la deriva che ha preso. (...) Bisogna essere forti e determinati. Volendo, certo. (...) Temo che la sua evoluzione abbia preso una piega divistica, attribuisco questo suo atteggiamento alla presenza di troppi signorsì nei suoi dintorni, e non mi piace questo alone di strapotenza che la circonda. I grandi consiglieri sono quelli che ti dicono anche e soprattutto le cose che non vanno, e tu ne devi far tesoro. Se non lo fai, peggio per te." (Marinella Venegoni, "Pausini e i giornalisti embedded. Le polemiche sul viaggio a Miami", 03/11/2015)

Senza soffermarsi troppo sul caso Pausini, e senza trasformare in dogma l'articolo di Venegoni, la vicenda delinea una triste ma non certo nuova verità: se non stai attento, il mondo dello spettacolo ti risucchia e trasforma in un burattino. Un burattino facilmente manipolabile ed estremamente utile, perché a sua volta ha a disposizione un pubblico più o meno vasto da manipolare. 

Tendenza al conformismo nel mondo contemporaneo più estesa e più profonda che nel passato: la standardizzazione del modo di pensare e di operare assume estensioni nazionali o addirittura continentali”. (A. Gramsci, "Quaderni del carcere", p. 862)

Tutto questo avviene pian piano, dolcemente. La star del momento inizia a dire la sua su alcuni temi di attualità (ovviamente l’arte e la discografia non le considera minimamente), guadagnandosi prime pagine e articoli. I fan più stretti aderiscono “senza se e senza ma” alla verità assoluta ma, successivamente, l’idea raggiunge una platea più vasta, perché la star in questione è una presenza famigliare, che accompagna in radio o in televisione da sempre la nostra quotidianità. Ad un certo punto, sfogliando i giornali, scopri che le lezioni di vita, di amore e di relazione sono impartite da showgirl, cantanti, presentatori, attori… Prese di posizione definite “coraggiose, innovative, aperte”, che ad un’occhiata più attenta appaiono invece perfettamente allineate al politicamente corretto. L’artista non più come colui che detta le mode, ma come un semplice scrutatore della direzione del vento.

Eppure gli artisti sono capaci di guardare la realtà e vedere la finzione, scoprire l’inganno e raccontarlo con l’arte. Gli artisti sanno guardare lontano, prevedere ciò che accadrà, mettere in guardia dalle dittature. E’ questo che hanno sempre fatto. Oggi, invece, molti paiono servi consenzienti della dittatura del pensiero unico. E poco importa se nei loro concerti non c’è più neanche l’onestà di musica e voce 100% live, poco importa se invece di vedere il pericolo di un pensiero unico si coglie l’occasione per una prima pagina in più, poco importa se l’unica cosa che conta è l’applauso automatico del pubblico, poco importa se le domande prevedibili dei giornalisti (?) danno adito a risposte altrettanto prevedibili degli artisti (?)…
 
Ancora una volta pare essenziale un antidoto: la consapevolezza. Ascoltiamo, leggiamo, cantiamo. Ma poi fermiamoci un attimo e riflettiamo, confrontiamo, verifichiamo.
  
"Se mi etichetti, mi annulli." (S. Kierkegaard)

sabato 31 ottobre 2015

Buone nuove da Pavia

Per chi si fosse perso il numero di settimana scorsa de “il Ticino” (venerdì 23 ottobre 2015, anno 124, n. 39), ecco i miei piccoli contributi al nostro settimanale diocesano. Una riflessione sulla preghiera di Apertura del nuovo Anno Accademico, momento che ho avuto il piacere di vivere sia come cantore, con il coro degli universitari “Con un cuore solo”, sia come studente... 


E un commento all’inaugurazione di “ON/OFF”, che ho avuto il piacere di presentare alcune settimane fa. Non esistono tante città ricche di energie giovani come la mia Pavia!
 

P.S. In edicola in questi giorni il numero di venerdì 30 ottobre con una mia riflessione sull’evento “Luce nella notte” e sulla movida pavese. 

lunedì 26 ottobre 2015

"Un ponte tra le Valli"

31 ottobre 2014. Arriva nelle librerie “Un ponte tra le Valli”. E’ il mio primo libro per ragazzi, e va ad affiancare i miei due libri per bambini, “Toppy, un moscerino dal cuore grande” e “Gino e la Vecchia Consigliera”. Un ponte tra le Valli” è una storia fatta di incontri, scontri, scoperte e speranze.
Incontri fra generazioni, perché i protagonisti della storia sono giovani amici che trovano un aiuto inaspettato in una guida matura, saggia, un personaggio molto speciale ispirato e dedicato all’artista Milva, Memoria. Incontri fra popoli diversi, perché la storia si svolge in un futuro ipotetico nel quale il nostro mondo è diviso in due grandi blocchi, la Valle degli Shamaketjiani e la Valle degli Umanoidi, divisi e diversi per tradizioni, culture, storia. Incontri fra la natura, e la vita completamente naturale che caratterizza gli shamaketjiani, e la tecnologia, con la quotidianità fatta di scienza e tecnica degli umanoidi. 


Un ponte tra le Valli” è però anche una storia di scontri, come quello fra il mondo dei ragazzi, ricco di inventiva e intraprendenza, e quello degli adulti, disilluso e incapace di cogliere il positivo dell’energia dei giovani. Ed è proprio nella cornice di un grande scontro che tutta la storia si svolge: lo scontro tra verità e menzogna. Tra la verità tanto cercata dai giovani protagonisti e la propaganda, l’ideologia, la menzogna creata dai potenti per garantirsi il controllo sulla Valle. 
Sono molte le scoperte che cinque giovani amici, i Sognatori Selvaggi, faranno grazie all’aiuto di Memoria, e tutto il loro percorso vuole essere un lampo di speranza. La speranza che, anche quando tutto sembra volgere a favore dell’ideologia dominante, c’è sempre qualcuno che lotta per la verità. A volte sono proprio energie giovani, che sanno trovare conferme e consigli in Memoria, ponte umano (anzi, per essere precisi, shamaketjiano) fra generazioni e verità. 
31 ottobre 2015. Un anno di “Un ponte tra le Valli”. E’ stato un anno molto ricco di incontri, scoperte e speranze. Tutto è cominciato il 22 e 23 novembre 2014, quando ho avuto l’onore di presentare come novità “Un ponte tra le Valli” a Milano, al Primo Salone Internazionale della Piccola Editoria. Per poi continuare con le interviste, a Radio Voghera, Radio Libriamoci Web, Radio Lodi, e la sorpresa delle prime recensioni, La Provincia Pavese, Il Ticino, Il Macaone, LiberWeb, e gli incontri nelle scuole, come quelli negli istituti del circolo didattico di Certosa, e le presentazioni, come quella presso la biblioteca “Anna Frank” di San Martino Siccomario, all’interno della manifestazione letteraria “Libri in Libertà”.

Il nuovo libro di Giacomo alla libreria Feltrinelli

A coronare questo anno ricco di emozioni una grandissima sorpresa: il 31 gennaio 2015, “Un ponte tra le Valli” vince il 19° Premio Nazionale Città di Riparbella.Il racconto di carattere fantascientifico ha una sua coerenza e presenta nel finale una morale che è segno di saggezza, in quanto suggerisce soluzioni a problemi mondiali che affliggono l’umanità e costituiscono una minaccia per il futuro…” (dalle motivazioni della giuria). Grazie alla bella risposta di pubblico esce così la seconda edizione di “Un ponte tra le Valli”, in ristampa dopo solo due settimane. Un anno speciale si avvia verso la conclusione... Cosa riserverà il 2016?

Un ponte tra le Valli” è distribuito a livello nazionale da Centro Libri, Libri Diffusi e Licosa. Per librerie la Feltrinelli e Mondadori, ordini diretti a edigio@edigio.it.

Centro Libri
Tel. +39 030 3539292/3
Fax +39 030 3539294
Libri Diffusi
Telefono e Fax: 0222476225
Licosa
Tel. +39 055 64831
Fax +39 055 641257
Ufficio Ordini EdiGio’
Tel. 0382/696748

Un ponte tra le Valli” è in vendita anche su ibs.it e Inmondadori.it. Se preferisci, ordina online “Un ponte tra le Valli” e ritiralo presso la libreria più vicina a te grazie a GoodBook.it. Salvo ristampe, evasione immediata degli ordini.

giovedì 15 ottobre 2015

La luce dell'arte e della cultura si accende a Pavia

Il 20 dicembre 2013 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2015 “Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce”. Grazie a quattro giovani amici, anche Pavia si accende di arte e di cultura. Una nota canzone dice “Eravamo quattro amici al bar…”; non sappiamo se l’incontro tra Daniele Montera (artista), Andrea Tripaldi (ideatore e curatore), Dario Marino (grafico e allestitore) e Valentina De Nuccio (organizzazione stampa) sia avvenuto proprio in un bar, quel che è certo è che da un incontro casuale sono scoccate delle scintille di luce che hanno portato alla nascita di “ON/OFF”. 
“ON/OFF” è la mostra di Daniele Montera, che con le sue sculture luminose ha illuminato l’InformaGiovani dal 20 al 26 settembre, però è anche qualcosa di più: è il tentativo di riaccendere la speranza, il pensiero, le idee. E’ attraverso la luce che possiamo vedere, conoscere, riconoscere. Possiamo incontrarci, possiamo camminare insieme. Il pericolo di un tramonto forse già in atto della cultura, della solidarietà, forse dell’idea stessa di società, non è cancellato: nell’allestimento della mostra abbiamo trovato l’elemento buio, ma esorcizzato dalla luce delle opere di Montera. 


Da pavese sono stato particolarmente orgoglioso e onorato di presentare, sabato 20 settembre 2015 alle ore 18.00, l’inaugurazione di “ON/OFF” presso l’InformaGiovani di via Paratici, perché ci ha ricordato la nostra vocazione di città universitaria e quindi di forte polo attrattivo di creatività, intelligenza e cultura. Nel sogno di Maria Teresa d’Austria, Pavia doveva diventare la città studi del Lombardo Veneto; è importante ricordarlo oggi, perché Daniele, Andrea, Dario e Valentina, ci dimostrano che quattro energie giovani, unendo intraprendenza e professionalità proprio nella nostra città, possono diventare un vero e proprio faro. Non per guidare, ma per indicare, per risvegliare nel viaggiatore cittadino la speranza della meta. Una meta da scoprire insieme, in un incontro illuminato. La grande risposta di pubblico all’inaugurazione ed il sostegno delle istituzioni pavesi hanno subito manifestato la bellezza di queste energie giovani.
Da questo desiderio di illuminare la città con la cultura è nata l’associazione culturale “ON/OFF”, che si propone di ravvivare il dibattito culturale pavese con proiezioni di film, presentazioni di libri e mostre. E siamo tutti invitati a partecipare, per riscoprire il cuore ricco di arte e cultura della nostra Pavia. Tutti gli appuntamenti su www.facebook.com/onoff2015


(In foto, da sinistra: Massimo Depaoli, Sindaco, Luca Gianfrate, editore catalogo, Dario Marino, grafico e allestitore, Daniele Montera, artista, Giacomo Bertoni, scrittore, Valentina De Nuccio, organizzazione stampa, Andrea Tripaldi, ideatore e curatore, Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura Comune di Pavia)

lunedì 12 ottobre 2015

Passato, presente e futuro all'Arsenale di Pavia

Domenica preziosa con l'apertura straordinaria dell'Arsenale, dove ogni angolo racconta un pezzo di storia, con la mostra dedicata a Maria Corti, presso il Broletto, dove ogni pagina di carta vola sulla fantasia, e con l'esposizione "In-Stallo. Vestire lo spazio", presso Santa Maria Gualtieri, dove l'arte contemporanea ricerca la bellezza. Pavia: città ricca di storia passata, presente e futura. Come si fa a non amarti? 


L’area sulla quale, nel corso degli anni, si è sviluppato l’Arsenale di Pavia così come oggi lo vediamo, venne espropriata nel 1862, un anno dopo la proclamazione dell’Unità di Italia.
La scelta derivò probabilmente dall’essere questa area adiacente alla Caserma Rossani, dove nel 1859 era stato stanziato il Reggimento Pontieri con relative officine. La necessità di nuovi edifici idonei all’attività produttiva che si andava sviluppando e, nel contempo, l’opportunità di una sorveglianza militare di facile attuazione furono probabilmente gli elementi determinanti nella scelta dell’area.


L’area dell’Arsenale è molto grande (mq. 140.000), collocata all’interno dell’edificato e in prossimità del centro storico, si affaccia sul Ticino, è attraversata dal Navigliaccio, al suo interno sono presenti edifici storici di grande interesse. Ha quindi tutte le caratteristiche urbanistiche, ambientali e storiche per farne un grande polo di interesse cittadino, un complesso di spazi, luoghi, edifici per il rilancio dell’iniziativa sociale, economica e culturale dell’intera città. (…) 


Gli edifici storici che abbiamo di fronte sono stati costruiti tra il 1865 e la fine secolo, quindi in un arco di tempo di circa 35-40 anni e secondo progetti diversi e successivi, ma seguendo fedelmente una precisa impostazione iniziale: l’asse di simmetria sul quale, partendo dall’ingresso con cancello arretrato e invito curvilineo sui due lati, si allineano la facciata, gli androni carrai, i cortili e, a finire, il corridoio coperto che divide in due parti l’ultimo edificio. (…) 


Il complesso di edifici che viene normalmente identificato come Caserma Rossani è in realtà l’ex Monastero di San Salvatore, una delle più significative strutture conventuali della nostra città. Le origini risalgono all’epoca longobarda, come attestato da Paolo Diacono (circa 720-799) nella sua Historia Langobardorum. Secondo Paolo Diacono, la chiesa fu fondata nel VII secolo per volontà regia e accolse le spoglie di tre o forse quattro re longobardi.” (da “Storia e architettura dell’Arsenale”, di Enrico Sacchi, “Arsenale creativo”)

domenica 11 ottobre 2015

Il Ministro dell'Istruzione francese: "Cappuccetto Rosso è sessista"

Cappuccetto Rosso non va più bene. La favola con cui generazioni di bimbi si sono addormentati non genera sogni, ma incubi. E non per la catartica paura del lupo, ma per l'impianto della storia. Che, si scopre, è profondamente sessista. Così lo ha giudicato il ministro francese dell'Istruzione Najat Vallaud-Belkacem, che ha scatenato una vera e propria caccia alle streghe, con tanto di moderno Indice dei libri proibiti. Sul banco degli imputati, i manuali scolastici tradizionali. Che a quanto pare sarebbero pieni zeppi di pericolosissimi stereotipi di genere. (…) La ricerca sulle "rappresentazioni sessiste" nel primo anno di scuola elementare scandaglia 22 libri per bambini, in cui solo "il 39% dei personaggi è di sesso femminile". Inoltre i personaggi femminili sarebbero raffigurati nelle vesti di mamma o alle prese con i fornelli. Non lo trovate osceno? Sicuramente è meritevole di censura: non sia mai che un bimbo si faccia delle strane idee.” (dall’articolo di Ivan Francese, “Bufera in Francia: Cappuccetto Rosso è sessista, proibitelo a scuola” “il Giornale”, 08/10/2015) 


Le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione francese sulle fiabe classiche sono preoccupanti e sollevano una curiosità: provengono da una forte ignoranza storica e pedagogica, o sono dettate da una pressione ideologica? Non è stravolgendo le fiabe più antiche che si racconta la bellezza del rispetto, del dialogo e della solidarietà ai bambini. Le fiabe tradizionali, popolari, che discendono dalle opere dei fratelli Grimm, hanno sempre avuto il dono di calmare le inquietudini del fanciullo, parlando al suo inconscio a volte tormentato e cullando i suoi sogni. In queste fiabe (ed in molti racconti moderni per bambini) ci sono già avventure, situazioni, episodi e personaggi capaci di trasmettere i valori fondanti la personalità dell'uomo. Tra le righe si trovano già le risposte che il bambino cerca per sconfiggere le ansie e le paure che lo feriscono. Queste sono le priorità assolute che una fiaba deve rispettare. I primi anni di vita del bambino sono anni delicati, fragili, complessi. Non possiamo usarli noi adulti come terreno per battaglie ideologiche. Il conto, ancora una volta, arriverebbe al tavolo dei bambini. E sarebbe salatissimo.