«La celebre scena attribuita a Giotto in una delle storie
di San Francesco della basilica superiore di Assisi. Il momento più
rivoluzionario della sua storia in cui il Santo si è spogliato dei propri abiti
e di ogni bene materiale per votare la sua vita alla religione e alla
solidarietà». Achille Lauro accompagna con queste parole le foto che lo
ritraggono come un novello San Francesco. Foto presto diventate virali, come la
sua esibizione di ieri sera al 70° Festival di Sanremo.
Blog di Giacomo Bertoni, giornalista e scrittore. Già la Provincia Pavese, Ossigeno per l'informazione, il Ticino, Radio Mater, iFamNews. Qui si parla di giornalismo, giovani, vita, libri, Chiesa e futuro.
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mercoledì 5 febbraio 2020
sabato 5 ottobre 2019
Francesco va', ripara la mia Chiesa
La fede cristiana come l’avventura di un amore che
afferra l’esistenza e la trasforma. È questa la prospettiva che ancora oggi San
Francesco ci invita a considerare per misurare il nostro rapporto con Cristo.
Ed è questo l’invito che il vescovo di Pavia, monsignor Corrado Sanguineti, ha
rivolto ai fedeli durante l’omelia per la solennità di San Francesco, celebrata
nella basilica di Santa Maria Incoronata di Canepanova.
«Per Francesco – ha spiegato il vescovo Corrado –, amare Cristo è amare una persona viva e presente, che si è data per noi, che si è caricata i nostri peccati sul legno della croce e ha lavato la nostra sporcizia con il suo sangue».
«Per Francesco – ha spiegato il vescovo Corrado –, amare Cristo è amare una persona viva e presente, che si è data per noi, che si è caricata i nostri peccati sul legno della croce e ha lavato la nostra sporcizia con il suo sangue».
Questo incontro vivo e luminoso stravolge il quotidiano, sveglia dal torpore la coscienza: «San Francesco sarebbe a disagio di fronte a un cristianesimo esangue, ridotto alla difesa di valori, per quanto importanti, come la pace, la cura dell’ambiente, la causa dei poveri – ha ricordato monsignor Sanguineti –. Stiamo attenti al nuovo “moralismo” che tende a rendere accettabile la Chiesa nel consesso del mondo moderno, a condizione che si limiti a diventare una buona agenzia educativa che propugna e difende alcuni valori facilmente condivisibili. Alcuni. Per altri, come la purezza, la castità, il pudore, la custodia e la difesa della vita nascente o morente, non c’è molto spazio».
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