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giovedì 15 aprile 2021

Moderna e Pfizer in Vaticano

Il Vaticano ha annunciato la V Conferenza internazionale sulla Salute. Organizzata dal Pontificio Consiglio della Cultura e dalla Fondazione Cura, la conferenza si terrà dal 6 all’8 maggio 2021 e si intitolerà “Exploring the Mind, Body & Soul. How Innovation and Novel Delivery Systems Improve Human Health”. 

Ne dà notizia con un tweet la collega Diane Montagna, giornalista americana accreditata presso la Sala Stampa vaticana, segnalando: «I relatori includono Anthony Fauci, CEO di Moderna / Pfizer, Chelsey Clinton, Joe Perry di Aerosmith e altri». Tra gli ospiti anche la modella Cindy Crawford.

Convegno Vaticano Salute

sabato 10 aprile 2021

Obbligo vaccinale: si può dire "no"?

È possibile dire “no” al vaccino anti covid-19? Cosa impone il decreto legge varato dal Governo il 1° aprile? Sarà convertito in legge? Il vaccino diventerà obbligatorio per tutti i cittadini? Chi non si vaccina sarà discriminato? C’è un modo legale per evitare la vaccinazione? È eticamente lecito rifiutare il vaccino? Quali sono i pro e i contro dei nuovi vaccini? 

Queste e molte altre le domande affrontate nella puntata di ieri de “I venerdì della Bussola” dal titolo "Vaccino: si può dire no?", moderata dal direttore Riccardo Cascioli con ospiti gli avvocati Mirella Manera, Francesco Fontana dell'Associazione Iustitia in veritate e il vaccinologo Paolo Bellavite. 

Vaccino

martedì 30 marzo 2021

Vaccino Johnson & Johnson e aborto

Dal 19 aprile 2021 sarà disponibile in Europa il nuovo vaccino anti covid-19 prodotto da Johnson & Johnson, in Italia sono attese oltre 7 milioni di dosi nel secondo trimestre del 2021 e 27 milioni di dosi in totale entro l'anno (fonte: Agi). Il siero, il quarto approvato in Europa, somministrato in un’unica dose, solleva non pochi problemi etici, in quanto utilizza linee cellulari da feti abortiti per sperimentazione e produzione. 

In America il dibattito sul tema è incandescente, basti pensare che la diocesi di Bismarck ha rilasciato un comunicato nel quale definisce il vaccino Johnson & Johnson: «moralmente compromesso e quindi inaccettabile per i cattolici». Ora un nuovo “no” al vaccino arriva dal vescovo ausiliario di Nur-Sultan, che non ha dubbi: la cooperazione morale del paziente è tutto fuorché «remota». 

Positivo al covid-19

sabato 27 marzo 2021

Le 6 cose da fare in isolamento

Nessuna riapertura dopo Pasqua, l’Italia rimane in zona rossa e arancione fino al 30 aprile. È forse questa la notizia, rilanciata anche oggi sulla homepage dell’Ansa, che fa più paura. Congelata nella bolla l’emergenza economica, rischia infatti di esplodere l’emergenza sociale. 

Si va verso un altro mese di limitazioni agli spostamenti e coprifuoco alle 22: come passare il tempo in isolamento? Cosa fare per preservare la sanità mentale? Come combattere la solitudine durante il nuovo lockdown? Ecco sei cose da fare in isolamento per ritrovare la serenità.

Una clessidra

venerdì 26 marzo 2021

Paura del covid, paura del vaccino

Supermercato, coda banco gastronomia, una signora: «Il mio collega è a letto con 39° di febbre e palpitazioni dopo la prima dose del vaccino AstraZeneca, ha paura e non sa cosa fare per la seconda dose, ma appena apre bocca gli danno tutti del no vax». 

Passeggiata nei pressi della propria abitazione, due vicini di casa discutono dai giardini confinanti: «Mi spieghi perché nessuno vuole parlare degli effetti collaterali? A me preoccupano di più quelli a medio e lungo termine, perché non hanno fatto in tempo a verificarli. Ho 61 anni, medio e lungo termine mi riguarda». 

Edicola, coda in strada in attesa del proprio turno, una signora: «Faccio sempre più fatica a comprare il giornale, ormai lo prendo solo perché sennò mio papà brontola. Ma qualsiasi giornale leggi si parla solo di covid-19 e di vaccino, e sempre negli stessi termini: pericolo, paura, il vaccino ci salverà tutti. Non esiste più nient’altro».

Paura

giovedì 25 marzo 2021

Vaccini, aborto e il "mondo mostruoso"

Le parole di don Paolo Pasolini, parroco di Cesena, che nell’omelia di domenica 21 marzo ha definito «mostruoso» il mondo che si nasconde «dietro alla retorica del bene comune sui vaccini», hanno riaperto il dibattito sul legame fra vaccini anti covid-19 e aborti

Esiste davvero un mondo mostruoso dietro le multinazionali farmaceutiche e della cosmesi? Quali vaccini utilizzano linee cellulari da feti abortiti? Esistono alternative etiche? Come scegliere un vaccino etico? 

Vaccino al parcheggio

martedì 23 marzo 2021

"Nel vaccino parti organiche di feti abortiti"

«Gli ingredienti del vaccino sono tirati fuori da parti organiche di feti vivi abortiti. Feti vivi abortiti. Il che vuol dire che esistono aziende, statali oppure private, che pagano delle donne povere per farsi ingravidare e al quarto o quinto mese il feto vivo viene asportato. Al feto vivo viene asportato cuore, fegato e polmoni, e vengono ceduti e venduti a un’azienda che sperimenta e produce vaccini». Ha parlato così don Paolo Pasolini durante l’omelia di domenica 21 marzo 2021, nella chiesa di San Rocco a Cesena. 

La notizia è riportata da tutti i principali quotidiani italiani, il virgolettato qui in apertura è stato preso dal video pubblicato dal Corriere Romagna (articolo curato dal collega Gian Paolo Castagnoli). 

Immediato il coro di insulti sui social, dove numerosi utenti hanno chiesto un intervento ufficiale del vescovo. Il parroco ha detto una fake news? Cosa pensa la Chiesa dei vaccini anti covid-19? I vaccini contengono organi di feti abortiti? 

Vaccino anti covid

martedì 16 marzo 2021

Vaccino anti covid-19 e aborto: problema non risolto

L’arrivo del vaccino Johnson & Johnson contro il covid-19 riaccende il dibattito: è lecita la somministrazione di vaccini ottenuti mediante l’uso di linee cellulari create da aborti

La “Nota sulla moralità dell’uso di alcuni vaccini anti-Covid-19”, pubblicata dalla Congregazione per la dottrina della fede il 21 dicembre 2020, aveva dato parere parzialmente favorevole, tacitando velocemente il dibattito crescente nell’opinione pubblica. 

Ma l’arcidiocesi di New Orleans, con un comunicato pubblicato il 26 febbraio 2021, definisce il vaccino Johnson & Johnson «moralmente compromesso», e dimostra che il problema “vaccino e aborto” non è risolto. 

Vita

lunedì 15 marzo 2021

Vaccino ai giornalisti (3)

La sospensione del vaccino anti covid-19 AstraZeneca in Germania, Francia e Italia ha riacceso nell’opinione pubblica polemiche e paure sulla campagna vaccinale. 

Seguendo la diffusione dell’hashtag #VaccinoAiGiornalisti, abbiamo dato notizia sulle pagine virtuali di questo blog di una vera e propria mobilitazione social contro la stampa, dipinta come schiava delle grandi multinazionali del farmaco, e dunque contro i giornalisti, presentati come pedine al lavoro in una grande macchina della propaganda. 

Una rappresentazione ingiusta, smentita da numerosi articoli di cronaca e di critica usciti in questi mesi. Dopo aver riportato le posizioni di alcuni giornalisti sulla priorità vaccinale per la categoria, ecco alcuni pezzi critici nei confronti del vaccino anti covid-19. Gli articoli qui citati (una stringata selezione) sono stati pubblicati su testate giornalistiche registrate e scritti da giornalisti iscritti all’albo (salvo Colombo e Gulisano). 

Vaccino anti covid-19 stampa

Sospeso il vaccino AstraZeneca

«#AIFA sospende in via precauzionale e temporanea il #vaccinocovid di #AstraZeneca». Il tweet, pubblicato sul profilo Twitter ufficiale dell'Agenzia Italiana del Farmaco pochi minuti fa, ha gettato nuova benzina sul fuoco delle polemiche. 

Poche ore prima il Der Spiegel, quotidiano tedesco, aveva dato notizia della sospensione del vaccino AstraZeneca in Germania, seguito a ruota dai quotidiani francesi che hanno annunciato lo stesso per la Francia. 

Il vaccino AstraZeneca, come ricorda ancora il Der Spiegel, è attualmente limitato, interamente o solo qualche lotto, in oltre nove Paesi europei. 

Vaccino AstraZeneca

domenica 14 marzo 2021

Il vaccino e i giornalisti cattivi

Crescono sui social le manifestazioni d’odio contro i giornalisti, ritenuti colpevoli della pandemia tanto quanto il virus

Continua a essere utilizzato, anche se non è più virale, l’hashtag #VaccinoAiGiornalisti, con il quale decine di utenti hanno augurato ai professionisti dell’informazione di subire gli effetti avversi del vaccino, magari ricevendo proprio i lotti AstraZeneca sospesi. 

Ma l’astio nei confronti della stampa non ha tregua, e dimostra che il vero problema è un altro: l’allergia alla cronaca. 

Vaccino covid-19

sabato 13 marzo 2021

Zona rossa: si chiede serietà

Da lunedì 15 marzo la Lombardia torna in zona rossa. Crescono smarrimento, sconforto, stanchezza. Qualcuno studia come evitare le multe, ma chi da febbraio 2020 rispetta le regole pretende risposte. 

«Siamo veramente a terra, l’idea di trovarci di nuovo chiusi in casa ha tolto ogni nota positiva a questa bella giornata di sole». Sono le 16 di un sabato pomeriggio particolarmente luminoso. L’ultimo sabato in zona arancione rafforzato, il penultimo giorno prima che la Lombardia torni in zona rossa

Una lunga passeggiata all’aria aperta (con mascherina, gel igienizzante in tasca e distanze) vorrebbe esorcizzare l’ansia per le nuove restrizioni che scatteranno lunedì 15 marzo, ma gli incontri lungo la strada confermano la stanchezza

Albero fiorito

giovedì 11 marzo 2021

Vaccino ai giornalisti (2)

Si infiamma il dibattito sull’inserimento dei giornalisti fra le categorie che salteranno la fila nella somministrazione del vaccino contro il covid-19. Una priorità che consentirà ai giornalisti (e ad altri professionisti come gli avvocati) di ricevere il vaccino prima di anziani e persone fragili per disabilità e patologie pregresse. 

La notizia ha scatenato una nuova ondata d'odio contro i professionisti dell’informazione, già guardati con sospetto perché ritenuti colpevoli della pandemia almeno quanto il virus. Eppure, non si contano le dichiarazioni pubbliche di giornalisti che si dicono contrari a questa corsia preferenziale. 

Margherita Fronte

Vaccino ai giornalisti

L’hashtag #VaccinoAiGiornalisti è l’ultima frontiera dell’attacco social a chi fa informazione. Proposto poche ore fa, in abbinamento alla notizia della sospensione del vaccino AstraZeneca per effetti avversi, ha subito raccolto centinaia di tweet. Quasi tutti, banale dirlo, anonimi. 

Dato che la stampa è ormai considerata colpevole della pandemia quasi quanto il virus, la speranza di molti utenti social è che proprio ai giornalisti vengano somministrate le dosi bloccate. 

Ma la "provocazione" è strumentale (oltre che di pessimo gusto), perché tra i primi a non chiedere la priorità, e a combattere l’idea della corporazione privilegiata, ci sono proprio tanti giornalisti. 

Vaccino ai giornalisti

mercoledì 10 marzo 2021

Forse un gioco, forse no

Giovedì 11 marzo si terrà la prima estrazione della “Lotteria degli scontrini”: in palio premi fino a 100mila euro per i clienti e fino a 20mila per commercianti ed esercenti. 

Sul sito lotteriadegliscontrini.gov.it è possibile scoprire come partecipare, quali premi si possono vincere e come reclamare la vittoria. C’è anche un grande countdown digitale che scandisce lo scorrere del tempo. 

Il clima è quello dell’attesa spasmodica, dell’entusiasmo irrefrenabile, dell’emozione troppo a lungo trattenuta. Marco Mobili e Giovanni Parente sul Sole 24 Ore scrivono: «Dopo tanta attesa il giorno sta finalmente per arrivare». E ancora: «I fortunati estratti avranno un tempo ben preciso per riscattare i premi». 

Massimiliano Jattoni Dall’Asén sul Corsera aggiunge: «Vincere sarà difficile quasi come fare 6 al Superenalotto». Sembra quasi un gioco. 

Macchinette azzardo

sabato 23 gennaio 2021

Musei e teatri: aprite la bellezza

Festival di Sanremo sì o Festival di Sanremo no? La Rai ha confermato la programmazione del 71° Festival di Sanremo dal 2 al 6 marzo 2021, dunque tra poco più di un mese, ma le polemiche crescono. Se «un Festival senza pubblico non è immaginabile» per il direttore artistico Amadeus, sembra sfumare però la possibilità di tenere il pubblico “in una bolla” su una nave da crociera le due settimane precedenti la manifestazione canora e durante le cinque serate. 

Oltre il frastuono di polemiche annuali, senza le quali forse il Festival stesso sarebbe meno seguito, c’è una questione ineludibile: e allora i musei? E i teatri? Vero, gli italiani sono bravissimi nell’arte del “e allora…?”, ma questa volta non è una fuga argomentativa. 

Visitatore al museo

giovedì 10 dicembre 2020

Natale in famiglia, Natale nel cuore

«Senza famiglia non è Natale». È questa la frase che echeggia maggiormente sui social, dove le proteste per le restrizioni anti Covid-19 a Natale continuano a crescere. Qualcuno, con malignità, potrebbe definirle “inedite”, dato che solitamente in questo periodo sui social veniva riversato il fastidio di dover rivedere parenti lontani (e poco amati). Ma ecco la pandemia, e tutto cambia nella scala di valori. 

Sono ancora importanti i regali, ma la vera gioia è lo scambio dei pacchetti, sono le mani che si sfiorano, senza gel igienizzante al seguito. I sorrisi dei parenti più anziani, che raccontano quelle storie di famiglia che ormai tutti conoscono, le battute dei parenti “simpatici a tutti i costi”, le domande invadenti su fidanzamenti, carriera e stipendio, i baci umidi dati in abbracci così stretti da schioccare nei timpani, e quanto altro ancora. 

Negozi addobbi Natale

domenica 8 novembre 2020

Maratona Harry Potter dal 12 novembre su Canale 5

Quasi 5 milioni di telespettatori. Martedì 7 aprile, nel pieno della Fase 1, l’ultimo capitolo della speciale maratona Harry Potter aveva vinto la sfida dell’Auditel, regalando a Mediaset risultati insperati. 

Tutta la maratona in realtà si era rivelata il vero “caso lockdown”: richiesta a gran voce dai fan sui social, aveva saputo conquistare ogni sera migliaia di spettatori in più del capitolo precedente, fino a picchi di oltre cinque milioni di persone. Un dato incredibile, soprattutto considerando gli anni passati dall’uscita, le repliche annuali, i milioni di VHS e DVD venduti. 

Di fronte ai nuovi lockdown regionali e al coprifuoco nazionale, Mediaset rilancia: da giovedì 12 novembre, in prima serata su Canale 5, ritorna la saga nata dalla penna di J.K. Rowling, con una lunga maratona che accompagnerà gli spettatori attraverso i 7 film tutti i giovedì sera fino al 31 dicembre. 

venerdì 6 novembre 2020

Coprifuoco a Roma, non chiudete la bellezza

Ecco il Colosseo, l’Altare della Patria, la cupola di San Pietro, più in là anche il Quirinale. Il tramonto si stende su Roma come un lenzuolo, e la città pian piano si addormenta, senza sapere che giornate la attendono. Il nuovo Dpcm ormai è stato firmato, si avvicinano il coprifuoco nazionale alle 22 e le chiusure regionali in base all'avanzata del contagio. 

Scendere in strada ora ha un sapore diverso, perché nella capitale non si arriva mai per caso: ogni visita porta con sé emozioni, paure, incognite e speranze. Questa volta professionali, e la soddisfazione conquistata cancella finalmente la lunga fatica. 

Tramonto su Roma

giovedì 2 aprile 2020

Di fronte al coronavirus non siamo tutti uguali

Cosa succede oggi quando si aprono le linee telefoniche in una realtà come Radio Mater? Succede che le linee vengono immediatamente intasate da centinaia di richieste di aiuto come quella della signora Anna.

Persone anziane, sole, spesso già impegnate a combattere contro qualche patologia, sfinite dalla solitudine e dalla paura. Attorno a loro c’è un vuoto d’affetti che in tempi di isolamento da coronavirus si fa insopportabile. Perché vengono a mancare tutte le occasioni di socialità che tenevano vive le relazioni: niente giro al mercato, niente Messa in parrocchia, niente chiacchiere sull’autobus, niente commissioni in posta o negli uffici pubblici.

In Lombardia è dal 23 febbraio scorso che sono sospese le Messe con concorso di popolo: per una persona abituata a parteciparvi quotidianamente, l’assenza è ormai una ferita profonda. Sì, giù le maschere: non tutte le lacrime sono uguali

Un'anziana sola in isolamento per il coronavirus