"Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perchè i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti." (G. K. Chesterton)



mercoledì 19 luglio 2017

L'amico "sentinella" fuori tempo massimo

Tutti noi abbiamo almeno un amico che esercita la facile consuetudine di “sentinella antifascista-antinazista”. Il termine “consuetudine” non vuole dispregiare, indica solo che non è la dedicazione di una vita: prima viene un lavoro lautamente retribuito, poi, nel tempo libero (che è sacro) si combattono fascismo e nazismo. 
Per lui sono fascisti tutti quelli dal centro in poi, in direzione destra ovviamente. Sono fascisti gli anziani che controllano il portafoglio su un autobus affollato, sono fascisti quelli che discutono di immigrazione senza attivare il mantra (è un playback ormai) dell’accoglienza, sono fascisti i proprietari di quella pizzeria che espone la bandiera italiana (il tricolore va esposto solo negli stadi). 


Lui qualche mantra lo ha, il suo profilo facebook ne è costellato: “la prima cosa che insegnerò ai miei figli sarà odiare i fascisti”, “la pace è un sogno possibile”, e così via. Superando il fastidio di essere guardati con sospetto dall’amico in questione quando si controlla il portafoglio su un autobus affollato stile scatola di sardine, fa simpatia vedere cotanta attenzione sul pericolo di una nuova dittatura. A scuola e in università si parla già molto di fascismo e nazismo, però riconoscere come male ciò che è male non fa mai male, quindi melius abundare quam deficere. Diciamolo, vista l’aria che tira è anche rassicurante scoprire di non essere l’unico a preoccuparsi. 

martedì 4 luglio 2017

Il miracolo di Charlie Gard

Eccoli. Li aspettavamo, li temevamo. Sono arrivati i “motivi legali”. «L’ospedale ci ha detto che, per motivi legali, non può trasferire il bambino da noi. Questa un’ulteriore nota triste". Lo ha detto Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, a margine della presentazione della Relazione Sanitaria e Scientifica 2016» (ANSA). 
Sì, li aspettavamo, perché qualcosa nell’aria è cambiato durante il fine settimana. Dopo la straordinaria presa di coscienza di venerdì, quando la corsa delle lancette dell’orologio verso le 13 ha scatenato uno tsunami di civiltà, l’attenzione mediatica ha incominciato a scemare, a farsi intermittente. È tornata, almeno nella maggior parte dei casi, al buon vecchio politicamente corretto. La spiegazione è semplice: Charlie rischia di salvare il mondo. 

domenica 2 luglio 2017

Charlie combatte. Noi con lui

Lo dicevo ieri mattina mattina in radio a “Leggiamo insieme Avvenire”, in una puntata che ho voluto (e ringrazio Radio Mater per il consenso immediato) tutta dedicata a Charlie Gard: Costanza Miriano ci ha aiutati a ribaltare la prospettiva. L’Italia non è il fanalino dell’Europa sui diritti, ma un faro di civiltà in un’Europa anestetizzata, stanca, annebbiata da un’ideologia antiumana. 

sabato 1 luglio 2017

Charlie Gard, tu salvi il mondo

Guardare questa foto è come essere attraversati da un’enorme flusso d’amore. Una mamma, Connie, veglia accanto al letto del suo piccolo, Charlie. Purtroppo a Charlie è stata diagnosticata una malattia gravissima, ad oggi inguaribile. Ma non incurabile. E Connie, come solo una madre sa fare, avvolge il suo bambino nelle fiabe, nelle luci fatate, nell’affetto e nella vicinanza. Il tempo sembra sospeso, persino la malattia è costretta ad abbassare la sua voce arrogante. 

giovedì 29 giugno 2017

Europa, se perdi Charlie non ti rimane nulla


«Caro piccolo Charlie, voglio chiederti scusa. Scusa come occidentale, perché ho sottovalutato il crimine che si stava compiendo nei tuoi confronti nel cuore della nostra Europa. Scusa come giovane, perché nonostante la retorica sulla nostra vivacità non ho speso abbastanza energie per te. Scusa come studente, perché non mi sono documentato abbastanza sul tuo caso. Scusa come cronista, perché non sono riuscito a raccontarti come avrei dovuto...» Per il blog di Costanza Miriano, una lettera al piccolo Charlie Gard. (foto "The Sun")

mercoledì 21 giugno 2017

Cos'è il giornalismo?

Cos’è il giornalismo? L’occasione per riflettere su questa domanda, per nulla scontata, è data dalla sospensione del giornalista Filippo Facci. E una risposta viene da Enrico Mentana, che riguardo la vicenda scrive: «Mi sono purtroppo reso conto, in seguito ai commenti a un post recente, che c'è gente che concepisce il ruolo del giornalista alla stregua di un altoparlante della stazione: annunci, notizie, nessuna opinione. E anzi con zelo aggressivo mi richiama all'ordine: fai il giornalista, non l'opinionista (avendo probabilmente presente solo il ruolo omonimo degli ospiti dei reality o dei talent). Questo significa alcune cose spiacevoli: che costoro non hanno mai letto un giornale, che non hanno mai visto un programma giornalistico in tv, che non hanno mai letto questa pagina Facebook. Credono, non informandosi, che l'informazione sia quelle due-tre righe che scorrono sui siti. 

mercoledì 14 giugno 2017

Letture estive: il tuo quotidiano in vacanza

«Come possiamo leggerela Provincia Pavese” quando siamo fuori Pavia per le vacanze?» Me lo avete scritto in tanti, vi rispondo subito. Leggere “la Provincia” fuori dalla provincia di Pavia è in realtà più semplice di quanto pensiate.
Due sono le strade: se siete amanti del cartaceo potete prenotare la vostra copia presso l’edicola del luogo di vacanza. In alcune località storicamente frequentate dai pavesi non è raro trovarla già nelle edicole senza bisogno di prenotarla. Se preferite il digitale, invece, dovete sapere che è possibile sia l’acquisto di una copia singola, i giorni che desiderate, sia la sottoscrizione di un abbonamento di soli 3 mesi, attualmente in promozione a un prezzo speciale.

martedì 6 giugno 2017

La processione delle Sante Spine a Pavia

“(…) Ora, fratelli e sorelle, la testimonianza suprema di Cristo, che continua a rinnovarsi nei martiri cristiani dei nostri giorni, acquista la forza di una provocazione per noi, chiamati a vivere in un tempo non facile. Purtroppo si susseguono notizie di attentati terroristici che mietono vittime innocenti, in Europa e in tante nazioni, e dobbiamo riconoscere che, a volte, sembrano “contare” di più le vittime degli attentati “di casa nostra” in Inghilterra, in Francia, in Germania, in Belgio, rispetto alle vittime, molto più numerose, di nazioni lontane, come l’Afghanistan, il Pakistan, l’Iraq, la Siria, l’Egitto, lo Yemen, la Nigeria, le Filippine, l’Indonesia. E potremmo aggiungere altri paesi! 
Fa davvero impressione la minaccia del terrorismo fondamentalista religioso, che sfigura il nome di Dio, e che rappresenta un cancro terribile, che giunge a infettare anche giovani nati e cresciuti nella nostra Europa.

lunedì 15 maggio 2017

Preghiera di consacrazione alla Madonna di Fatima

Sabato 13 maggio 2017 il vescovo Corrado Sanguineti ha consacrato la diocesi di Pavia alla Madonna di Fatima. Di seguito, il testo integrale della preghiera di affidamento e consacrazione. L’articolo che racconta la celebrazione è in edicola oggi, sulle pagine de “la Provincia Pavese”.


"Nostra Signore di Fatima, ci raccogliamo stasera ai tuoi piedi, in questo giorno in cui ricordiamo la tua prima apparizione ai tre pastorelli, avvenuta cent’anni fa, mentre l’Europa era dilaniata dal primo conflitto mondiale,
e si addensavano nubi oscure sul suo orizzonte.
Tu, Madre dolcissima, sei scesa dal cielo, e hai posato il tuo sguardo su tre semplici bambini, Giacinta, Francesco e Lucia, che alla tua scuola hanno percorso un cammino di grazia e di santità.
Ti sei manifestata ai loro occhi limpidi e al loro cuore puro, li hai chiamati all’incontro con Te, e attraverso di loro hai consegnato un messaggio rivolto alla Chiesa e al mondo, un messaggio che non cessa di essere attuale e di parlare ai nostri tempi e alle nostre anime.

Nelle tue parole, Vergine Santa, risuona il Vangelo del Tuo Figlio Gesù, con il suo forte invito alla conversione e alla penitenza, strada alla pace e alla gioia vera: quanto abbiamo bisogno di pace, nelle nazioni, nelle nostre comunità, nelle nostre famiglie ferite!
Quanto abbiamo bisogno di ritrovare le sorgenti della gioia, la gioia pura e bella, che non può essere ridotta a fuggevoli momenti di piacere, a un benessere ricercato sopra ogni cosa!
Insieme con l’invito alla conversione, Tu, Maria, hai fatto riecheggiare a Fatima il richiamo alla preghiera, per chiedere e custodire il dono della pace, per ottenere la conversione e la salvezza dei peccatori, che rischiano di indurirsi nel peccato, di chiudersi per sempre all’amore di Dio, condannando se stessi all’eterna dannazione.
Ai tre pastorelli hai affidato la preghiera del Rosario, da Te particolarmente amata e raccomandata come strumento di salvezza.
Alla preghiera, hai unito l’invito all’offerta di sacrifici e penitenze, come atto d’amore a Gesù, in riparazione dei peccati che offendono e feriscono il cuore di Dio; così Tu chiedi a tutti noi, proprio iniziando dai bambini, prediletti del Padre e di Gesù, di partecipare all’opera redentiva di Cristo, di farci carico dei nostri fratelli e sorelle, più lontani da Dio, più oscurati nell’anima dal peccato, dalla menzogna, dal Maligno: «Pregate, pregate molto e fate dei sacrifici per i peccatori: molte anime vanno all’inferno perché non c’è nessuno che prega e si sacrifica per loro!».

A Fatima hai manifestato il segno del tuo Cuore Immacolato, strettamente unito al Cuore di Cristo, hai indicato nel legame con il tuo Cuore una via semplice di grazia e di santità, hai chiesto, attraverso la tua serva Lucia, la consacrazione a Te e al tuo amore materno della Chiesa, del mondo, dei popoli, e hai preannunciato un destino di dolorose persecuzioni, che avrebbero accompagnato il cammino della Chiesa, giungendo a colpire anche il Papa.
Grazie alla potenza di questa consacrazione, più volte rinnovata da San Giovanni Paolo II, abbiamo già sperimentato, in vari modi, il tuo soccorso, la tua protezione che libera, la tua supplice onnipotenza che intercede e ottiene pace dal Signore della vita.

lunedì 24 aprile 2017

Il vescovo Corrado: "Cosa offriamo di vero, di bello e di autentico ai giovani?"

È il «duello drammatico tra la morte e la vita, tra il bene e il male, tra la speranza e il nulla» il cuore del messaggio pasquale del vescovo Corrado Sanguineti ai pavesi. Un messaggio che parte dai numerosi «segni di impoverimento della speranza nel nostro quotidiano», segni impressi anche nelle strade della nostra bella Pavia, ma in parte nascosti dalla velocità frenetica delle giornate. Se lo sguardo si aprisse senza filtri resterebbe ferito, perché vedrebbe i graffi che la “globalizzazione dell’indifferenza” sta lasciando sulla città. 
Basterebbe guardare nelle case di riposo, dove testimoni e attori della storia pavese ormai anziani non di rado sono parcheggiati in solitudine, come libri bellissimi che nessuno ha più voglia di leggere. Si potrebbe chiedere ai tanti volontari pavesi, che ogni giorno in vari modi portano sorrisi e compagnia ad anziani, bambini e ammalati di raccontare la grande dignità di queste vite segnate dalla solitudine e dalla sofferenza. Si potrebbe fare una passeggiata in piazza Duomo, piazza Cavagneria, e nelle piccole viuzze dall’impronta longobarda del centro, magari dopo le undici di sera, quando sono costellate di bicchieri e bottiglie rotte. Si scoprirebbe una movida che cerca il divertimento più sfrenato nell’alcool e nel fumo, si riconoscerebbero volti e, forse, si proverebbe paura e preoccupazione: «Che cosa offriamo di vero, di bello e di autentico alla sete di vita che vibra, anche silenziosamente, nel cuore di un adolescente?»

mercoledì 19 aprile 2017

Laboratorio artistico-letterario per bambini

Toppy, un moscerino dal cuore grande” è una favola che parla di amicizia, di solidarietà, di superamento dei pregiudizi. Il motore di tutta la storia è un atto di grande coraggio, un coraggio così forte che fa dimenticare pregiudizi e convenienze, e che ha ispirato il laboratorio artistico-letterario “Coraggiosi si diventa!”. 
Prossima tappa alla biblioteca comunale di Vellezzo Bellini sabato 22 aprile 2017 alle h. 10.00. Vi aspettiamo! 


Toppy, un moscerino dal cuore grande
di Giacomo Bertoni
EdiGio’ Edizioni
I edizione maggio 2009 II edizione dicembre 2015
Età di lettura 5+

Per info/prenotazioni utilizzare il modulo di contatto del blog: vi risponderemo al più presto!

Coraggiosi si diventa!”: laboratorio artistico-letterario per le prime classi della scuola primaria ispirato al libro “Toppy, un moscerino dal cuore grande” e curato da Giacomo Bertoni (autore) ed Emanuela De Alberti (artista).

giovedì 30 marzo 2017

Diario di viaggio: Papa Francesco a Milano

Diario della visita di Papa Francesco a Milano e alle terre lombarde di sabato 25 marzo 2017. Visita seguita come inviato, accreditato in Piazza Duomo e allo stadio San Siro, per Radio Mater e la Provincia Pavese


“(…) Dobbiamo piuttosto temere una fede senza sfide, una fede che si ritiene completa, tutta completa: non ho bisogno di altre cose, tutto fatto. Questa fede è tanto annacquata che non serve. Questo dobbiamo temere. E si ritiene completa come se tutto fosse stato detto e realizzato. Le sfide ci aiutano a far sì che la nostra fede non diventi ideologica. Ci sono i pericoli delle ideologie, sempre. Le ideologie crescono, germogliano e crescono quando uno crede di avere la fede completa, e diventa ideologia. Le sfide ci salvano da un pensiero chiuso e definito e ci aprono a una comprensione più ampia del dato rivelato. (…)” 


“(…) La Tradizione ecclesiale ha una grande esperienza di come “gestire” il molteplice all’interno della sua storia e della sua vita. Abbiamo visto e vediamo di tutto: abbiamo visto e vediamo molte ricchezze e molti orrori ed errori. E qui abbiamo una buona chiave che ci aiuta a leggere il mondo contemporaneo. Senza condannarlo e senza santificarlo. Riconoscendo gli aspetti luminosi e gli aspetti oscuri. Come pure aiutandoci a discernere gli eccessi di uniformità o di relativismo: due tendenze che cercano di cancellare l’unità delle differenze, l’interdipendenza. (…)”