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sabato 10 aprile 2021

Obbligo vaccinale: si può dire "no"?

È possibile dire “no” al vaccino anti covid-19? Cosa impone il decreto legge varato dal Governo il 1° aprile? Sarà convertito in legge? Il vaccino diventerà obbligatorio per tutti i cittadini? Chi non si vaccina sarà discriminato? C’è un modo legale per evitare la vaccinazione? È eticamente lecito rifiutare il vaccino? Quali sono i pro e i contro dei nuovi vaccini? 

Queste e molte altre le domande affrontate nella puntata di ieri de “I venerdì della Bussola” dal titolo "Vaccino: si può dire no?", moderata dal direttore Riccardo Cascioli con ospiti gli avvocati Mirella Manera, Francesco Fontana dell'Associazione Iustitia in veritate e il vaccinologo Paolo Bellavite. 

Vaccino

sabato 3 aprile 2021

Vaccini e questione etica, una rassegna stampa

Continua a far discutere la campagna vaccinale anti covid-19. Tre le prospettive di analisi: politica, con l’imposizione dell’obbligo vaccinale al personale sanitario, medica, con la preoccupazione per gli effetti a medio e lungo termine dei vaccini, ed etica, con i problemi sollevati dall’utilizzo di linee cellulari ottenute da feti abortiti. 

La prospettiva etica è stata da subito ignorata dalla maggior parte delle testate giornalistiche, eppure rimane un tassello fondamentale per la consapevolezza e la libertà di scelta dei cittadini: non c’è libertà senza conoscenza. E il giornalismo è chiamato a dare tutte le notizie legate alla dimensione etica del fenomeno, anche se possono risultare scomode, divisive o non abbastanza “acchiappa-clic”. 

Sulle pagine virtuali di questo blog, da settimane si indaga il legame fra vaccini anti covid-19 e aborto. Ecco una rassegna stampa per approfondire il tema. 

Leggere giornali

venerdì 13 novembre 2020

Piovono bufale: come difendersi

«Il Natale è spirituale non viene bene farlo in tanti», il premier Giuseppe Conte. «Le feste natalizie? Meglio trascorrerle su Skype», Massimo Galli, primario infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, che ospite di “Mattino Cinque” aggiunge: «I regali dovrebbero essere acquistati esclusivamente su Internet, il cenone dovrebbe avvenire in gruppi ristretti magari collegandosi in video-chiamata». E ancora: «Lockdown? Io non esco già più di casa», la professoressa Ilaria Capua. «Napoli è malata, agire o sfileranno le bare», Bruno Zuccarelli, vice presidente dell'Ordine dei medici di Napoli. 

Questo è il clima che si respira visitando le versioni online di alcuni quotidiani e accendendo la tv. Sempre più spesso la caccia all’ultimo clic prende il sopravvento, e la situazione degenera. Se poi, per puro masochismo, si aprono i social, si viene inondati da “articoli” e video provenienti dai siti più bizzarri, spesso anonimi, e lì la ricerca della verità diventa una vera mission impossible: «Quello che nessuno vuole dirti», «La grande bugia del coronavirus», «Ecco perché le mascherine fanno solo male», «Manda subito questo messaggio a tutti i tuoi contatti, ecco come vogliono tracciarci», «Colpo di Stato», «Tutti in farmacia a prendere il bionitratodiammonioecadmio…», e si potrebbe continuare per pagine e pagine. 

Fake News

lunedì 19 ottobre 2020

La vitamina C cura il Covid-19?

L’assalto alle farmacie alla ricerca di integratori di vitamina C. È una delle immagini della Fase 1 che resta scolpita nella mente. Un pomeriggio di marzo, su alcuni gruppi WhatsApp ha iniziato a circolare un messaggio audio che invitava ad acquistare integratori di vitamina C come protezione e cura per il Covid-19, un messaggio anonimo nel quale si faceva esplicitamente il nome di un integratore specifico. 

La paura di un nemico invisibile e ignoto, le dichiarazioni contraddittorie dei virologi in tv e i ritardi dell’OMS hanno fatto il resto: in poche ore l’audio ha raggiunto centinaia di migliaia di smartphone, portando la sera stessa e la mattina successiva migliaia di persone nelle farmacie italiane. 

Sui social ancora oggi si può leggere di tutto a riguardo: da chi afferma che la vitamina C allunga la vita a chi la giudica nociva. Ma quali sono, da un punto di vista scientifico, gli effetti della vitamina C nei confronti del Covid-19? 

Arance e vitamina C

lunedì 17 agosto 2020

Nuovo lockdown, 700 psicologi scrivono al premier Conte

Aumento dei sintomi depressivi, propensione al danneggiamento di altri e di se stessi, timori, disagio e ansia legata alla propria sopravvivenza. Sono solo alcuni dei sintomi registrati nella popolazione italiana a seguito del lockdown, spia di un malessere profondo: accanto all’emergenza sanitaria ed economica, corre parallela un’emergenza sociale, le cui proporzioni potrebbero essere drammatiche.

È questo l’allarme lanciato da 700 psicologi e psichiatri, che hanno firmato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, al Ministro della Salute Roberto Speranza e alle Presidenze di Camera e Senato. 

Solitudine per lockdown, un ragazzo solo guarda alla finestra

domenica 22 marzo 2020

Coronavirus e fake news: le notizie non si trovano su WhatsApp

Non prendete per nessun motivo antinfiammatori!” “Comprate subito integratori di vitamina C, tipo il Cebion!” “Domani chiudono tutti i supermercati!” “Guardate le immagini del rosario volante!” Non accenna ad esaurirsi la catena di fake news che in queste settimane intasa WhatsApp.

Notizie assolutamente prive di qualsiasi fondamento, che nonostante questo corrono veloci e ottengono nel giro di poche ore migliaia di condivisioni. Sono verosimili, partono da paure e speranze rese più forti dall’emergenza, e riescono a diventare vere a furia di essere ripetute. Solo quella sugli integratori di vitamina C personalmente l’ho ricevuta 8 volte, tra gruppi e contatti privati. 

Immagine di un vagone pieno di persone che leggono giornali di carta