martedì 7 aprile 2020

Maratona Harry Potter, il gran finale e il senso della saga

Hermione ha cancellato la memoria ai suoi amati genitori: la sua immagine è pian piano scomparsa da tutte le foto di famiglia. Un amore così grande da spingerla a farsi da parte, per proteggere chi le è più caro. Ron combatte a fianco della sua famiglia, li ha visti feriti, forse vedrà qualcuno morire, eppure sa che è il momento di scegliere fra ciò che è giusto e ciò che è facile. E continua a lottare, per amore. Harry ha già perso i suoi genitori, ha rischiato di perdere le sue radici, fatica a costruirsene di nuove. Ma combatte, continua a combattere, per amore. 

Hermione cancella la memoria ai suoi genitori per difenderli

Contro di loro Lord Voldemort combatte per il potere, altri lo servono per odio, per paura, per opportunismo. Molti, di fronte alla battaglia, scappano. Altri scelgono di stare dalla parte di un Ministero della Magia in mano ai Mangiamorte, scelgono di fidarsi delle bugie della Gazzetta del Profeta. Chi non lo fa, come Xenophilius Lovegood, si vede calpestare il cuore. Per amore dei propri cari, per paura nei confronti dei propri cari, per odio verso il mondo, per vittimismo, per assenza di persone care: il motore di ogni azione, splendida o terribile, è sempre il cuore. Un cuore profondamente umano, dunque pieno di amore per il Bene e pieno di tentazioni per il Male.

La grandezza di questa saga è tutta qui, nel narrare una grandiosa avventura che in realtà è l’avventura quotidiana alla quale tutti siamo chiamati. Nella crescita, nella scoperta del proprio cuore, dei propri lati luminosi e oscuri, nella scelta continua fra ciò che è giusto e ciò che è facile. Nell’amicizia vera, nell’amore che tutto può, nell’odio che tutto divora. Nella redenzione: Severus Piton non ne è forse il ritratto più accurato? Una vita di soprusi, subiti e provocati, e una morte come sacrificio d’amore. Perché sì, ancora una volta è l’amore che risveglia le coscienze. Quell’amore tanto cercato e camuffato con il bullismo da Draco Malfoy, mai felice, mai sereno, mai appagato. 

Maratona Harry Potter Ron combatte con la sua famiglia

Il Male sembra avere la meglio, ma i modelli positivi ci sono, le guide sagge e preziose non mancano. Non solo Sirius Black e Albus Silente, che dire di Minerva McGranitt? Un grande cuore in una figura altera, libera da ipocrisie e smancerie. Ma presente quando serve, pronta a rischiare il proprio lavoro, la propria vita per il Bene.

Questa sera si chiude la maratona Harry Potter su Italia 1, che ha catturato davanti al televisore quasi 5 milioni di telespettatori ogni sera. Dopo tutti questi anni, dopo tutte le repliche, dopo i DVD. Tutti abbiamo bisogno di redenzione, tutti cerchiamo la luce nel grigio. Tutti abbiamo bisogno di volare alto. E senza fantasia non c’è speranza. 

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