lunedì 28 marzo 2016

6 buoni motivi per ascoltare Radio Mater

Radio Mater: la radio che porta la Chiesa in casa e che tutti riunisce nell’amore come una sola famiglia. Ma perché ascoltare Radio Mater?

Radio Mater, la radio che porta la Chiesa in casa e che tutti riunisce nell'amore come una sola famiglia

  1. Perché prima di farsi ascoltare, ti ascolta. Chi ascolta Radio Mater non entra a far parte di un pubblico, ma di una grande famiglia. C’è posto per le sofferenze e per le gioie di tutti.
  2. Perché non ti lascia mai solo. Anche negli orari più difficili, soprattutto per chi è solo o sta attraversando un momento difficile, Radio Mater c’è. Tutte le notti, dalle ore 02.00 alle ore 06.00, preghiere in diretta dalla cappellina di Maria, ad Albavilla, con la possibilità per gli ascoltatori di telefonare e intervenire in diretta.
  3. Perché ti racconta sempre la verità. Anche quando è scomoda, anche quando nessuno sembra interessato a dirla, Radio Mater ti invita a cercarla, sempre.
  4. Perché ti aiuta a pregare. Il filo rosso che segna tutto il palinsesto è la preghiera, momento che conforta e avvicina al Cielo.
  5. Perché ti informa con speranza. Non mancano mai le notizie e i radiogiornali, ma le notizie non vengono semplicemente lanciate, bensì lette e commentate insieme, per capire meglio cosa sta accadendo attorno a noi.
  6. Perché racconta la fede con la gioia della musica. La musica è il sottofondo gioioso della giornata di Radio Mater: musica giovane, musica solenne, musica pensata apposta per i bambini. Anche con le sette note si prega e si nutre lo spirito.

La grande famiglia di Radio Mater ti aspetta. Tu cosa aspetti ad ascoltarla?

venerdì 25 marzo 2016

"Leggiamo insieme Avvenire"

Un appuntamento da non perdere? “Leggiamo insieme Avvenire”: rassegna stampa di Radio Mater, alle h. 10.30, in diretta. Vi aspettiamo numerosi per scoprire insieme le notizie più importanti di questi giorni e provare a capire cosa sta accadendo attorno a noi. Potete seguirci in radio, sul digitale terrestre, sul satellite, in streaming o in app. Buon ascolto!

Dove ascoltare Radio Mater in Italia e nel mondo

martedì 22 marzo 2016

Per favore, non sottovalutateci

…Noi siamo quelli che affollano chiassosamente le strade la sera, ma anche quelli che al mattino corrono in università a seguire le lezioni, e magari nel pomeriggio vanno a fare volontariato in una casa di riposo o in un centro per giovani in difficoltà. Abbiamo dentro una sete che ci spinge sempre alla ricerca di una fonte nuova, e questa sete è così forte che a volte ci accontentiamo anche di qualche cocktail in discoteca. O almeno quelli di noi che non soffrono di acidità di stomaco. Noi giovani siamo tutto questo e mille altre cose ancora. Ognuno con le sue particolarità, con la sua unicità, ma tutti legati da un infinito filo rosso: l’essere sempre in cammino…” (“Per favore, non sottovalutateci”, Giacomo Bertoni, “il Ticino”, venerdì 11 marzo 2016)


Ho scritto questa lettera di getto, sentendo nel profondo ogni singola parola. Devo ringraziare Alessandro Repossi, direttore de “il Ticino”, per averla subito pubblicata e fatta conoscere. 
Certo non potevo sperare che suscitasse tanto scalpore da essere invitato a parlarne a “Giovani per i giovani”, programma scritto e condotto da Anna Becattini sulle frequenze di Radio Mater. Ora scopro che la mia lettera ha deciso di fare il giro del web, passando dal blog di Costanza Miriano.
Il mio grazie più sincero al direttore de “il Ticino”, ad Anna, a Enrico Viganò (responsabile della comunicazione Radio Mater) e a Costanza Miriano. 
Quando persone così grandi, dal punto di vista umano e professionale, ti danno la loro fiducia, allora davvero non puoi perdere la speranza per il futuro. Se camminiamo insieme, nessuno ci può fermare. Grazie di cuore. 

lunedì 21 marzo 2016

Oltre le apparenze... In libreria!

21.03.2016 - la Feltrinelli, Pavia. Un’alga misteriosa con le sembianze della Vecchia Consigliera racconta una storia… E’ un’alga brillante, dolce, affascinante, la sua voce è come il miele, il suo aspetto è rassicurante… La sua storia è credibile, i suoi sentimenti condivisibili… E’ davvero sincera? Cosa nasconde dietro alla sua splendida luce? 
Da qui è partito il nostro viaggio in “Gino e la Vecchia Consigliera”, dall’avventura di due girini, la cui amicizia viene messa a dura prova dalle promesse allettanti di una presenza intrigante. Dov’è la verità? Come possiamo trovarla? 


Non sono domande troppo grandi per i bambini, anzi. Con la loro curiosità, con il loro essere franchi e sinceri, sono i migliori esempi di ricerca della verità. Anche quando è scomoda. Ma il libro non ci ha lasciato solo questo spunto di riflessione: un altro nemico infatti minaccia il lago di Gino e Palmiro. E’ l’inquinamento! Con Emanuela De Alberti, artista e responsabile settore ragazzi e tempo libero la Feltrinelli, abbiamo creato due laghi: uno pulito, uno inquinato. Abbiamo popolato uno con alghe e pesci felici, l’altro con lattine, scarpe e pneumatici. Li abbiamo colorati. Abbiamo scoperto come sono diversi e quanto potere ciascuno di noi ha: con un piccolo gesto possiamo ogni giorno decidere se far fiorire la vita o diffondere la morte. 


giovedì 10 marzo 2016

Piccoli ladri di sogni

Cara copisteria,

che ti vanti di fotocopiare e stampare libri ancora in catalogo a prezzi stracciati, e hai il coraggio di vendermi questo come un servizio pensato apposta per venire incontro alle nostre esigenze di studenti… Non prendiamoci in giro.
Ci può allettare il prezzo più conveniente oggi, alcuni testi universitari costano davvero tanto, forse troppo, ma quello che a noi interessa è un futuro domani. Tu, cara copisteria, stai contribuendo a rubarci un pezzo di domani. Ed io, cara copisteria, non amo pagare chi mi ruba i sogni. Quindi, addio.

Senza particolare affetto,
Giacomo

mercoledì 2 marzo 2016

21 marzo: il primo giorno di primavera... In libreria!

21 marzo. Primo giorno di primavera. Noi facciamo festa con le favole!
Immaginate una classe in visita ad una libreria storica, dopo ricerche e scoperte sul magico mondo delle biblioteche e delle librerie. Aggiungete l’avventura favoleggiante di due girini coraggiosi, per volare con la fantasia oltre l’inganno delle apparenze. Spolverate un po’ di Giacomo e di Emanuela De Alberti, per dare un tocco di “il fanciullino in me è più vivo oggi che ai tempi”... Otterrete una mattinata in libreria a misura di giovane lettore!
21 marzo 2016, a partire dalle h. 09.30: visita alla libreria la Feltrinelli di Pavia, lettura animata di “Gino e la Vecchia Consigliera”, ed uno speciale laboratorio artistico, curato da Emanuela, per riflettere su un tema che ci lascerà la favola: l’inquinamento. 
L’evento è dedicato alla classe terza della scuola primaria "De Amicis", ma se volete passare a trovarci... Siete tutti i benvenuti! Vi aspettiamo! 

Poster realizzato dai bambini di Nerviano

sabato 27 febbraio 2016

Dirige l'orchestra... Il pensiero unico

Si è concluso un Festival di Sanremo caratterizzato da ascolti record: era dal 2005 che la seconda serata del Festival non raggiungeva una media di oltre undici milioni di telespettatori, con uno share da finale dei Mondiali. Nella mia mente un po’ maliziosa si è creato un fotomontaggio, una sovrapposizione di immagini fra la marea umana presente al Circo Massimo il 30 gennaio, ed il tripudio di arcobaleni del palco dell’Ariston.
Una piazza, che non è solo una piazza ma un popolo, che scandisce un messaggio tanto semplice quanto chiaro: i diritti dei bambini vengono prima dei desideri degli adulti. Ed il primo diritto fondamentale di un bambino è quello di avere una mamma e un papà che lo amino e lo accompagnino nella crescita (sì, oggi è necessario scendere in piazza per affermare questo).
Una piazza che raccoglie colori, religioni, età, storie e convinzioni politiche differenti, che nonostante la malafede di parte dell’informazione riesce a sfuggire ad etichette e bugie.
Ma anche una piazza che, nonostante i numeri impressionanti dei partecipanti, nonostante le adesioni da ogni parte dell’Europa, nonostante la diretta televisiva di Tv2000, viene ancora oggi mistificata e sottovalutata nella portata del suo messaggio. 

Braccialetti e nastri arcobaleno al Festival di Sanremo

giovedì 25 febbraio 2016

Renzi ci ricorderemo

A volte è davvero difficile comprendere cosa muova i nostri palazzi del potere: così ingessati quando si tratta di operare per il bene comune, così efficienti quando si tratta di rispondere a pressioni provenienti da lobby o poteri sovranazionali.
Occorre armarsi di zappa. No, non per quello che malignamente state pensando! Occorre la zappa per scavare, per rinfrescare il terreno inzuppato dalle notizie che ci vengono confezionate e consegnate. Informazioni, opinioni, ricerche, sondaggi: un fiume in piena che ci travolge h24, e che negli ultimi tempi appare curiosamente monocolore.
Cambiano le parole, cambiano le leggi, cambiano gli equilibri di potere, ma non cambia la realtà. Noi ci informeremo, cercheremo, confronteremo, dialogheremo. E, soprattutto, ci ricorderemo. 

Lo striscione apparso al raduno del Comitato Difendiamo i nostri figli

"Mi infuria la gente che tace, che ha paura di parlarne, di dire la verità. E la verità è che le leggi dello Stato non possono ignorare le leggi della Natura. Non possono falsare con l’ambiguità delle parole «genitori» e «coniugi» le Leggi della Vita." (Oriana Fallaci)

mercoledì 17 febbraio 2016

L'AcchiappaLibri!

Desidera il pacchetto completo? Full-optional? No, grazie. Io voglio il pacchetto favole!
In esclusiva per la libreria virtuale EdiGio’, ecco a voi l’AcchiappaLibri! Sei pacchetti di tre libri ciascuno, accomunati per genere o collana.

domenica 14 febbraio 2016

Renato Zero al Festival di Sanremo osa parlare di famiglia

Artista – scrittore, ballerino, poeta, attore, cantante, pittore – è chi, grazie ad una particolare sensibilità, sa cogliere la verità dietro le pieghe del reale e, grazie ad un particolare talento, sa raccontarla attraverso l’arte. E’ chi, di fronte ad una marea color grigio che divora la spiaggia, sa vestirsi d’oro e sa iniziare a camminare verso il mare. Renato Zero a Sanremo? Lampi dorati. 

Renato Zero ospite del Festival di Sanremo

martedì 9 febbraio 2016

Il pensiero unico e l'informazione "libera"

Eppure c’è molta quiete… Strade semideserte, piazze vuote e silenziose, giornali allineati su notizie quasi prevedibili ma rassicuranti… E’ la pace? Guardando più attentamente si vedono foglie secche fra i grandi cespugli verde smeraldo, s’ode che il silenzio della città è in realtà un respiro soffocato, si scorge il filo rosso che lega le notizie allineate nel quadro del pensiero unico… Con questa situazione di calma apparente si apre “Un ponte tra le Valli”… 


La libertà si può imprigionare. Certo, non lo si può fare in un giorno solo: tutti se ne accorgerebbero! Occorre farlo lentamente, oserei dire dolcemente. Chi prova a svelare l’inganno dietro al politicamente corretto, chi infrange il sorriso di cartapesta, viene rapidamente reso inoffensivo: “E’ solo un retrogrado, è contro tutto, è ignorante, è folle…” Le pressioni vengono da lontano, travalicano i confini nazionali ed i soliti palazzi del potere. La battaglia in gioco è più grande di semplici elezioni.  A chi interessa più amministrare solo i soldi, quando si possono amministrare le menti?
I primi cooptati dal pensiero unico (non tutti ovviamente, qualcuno ha la forza di opporsi accettando di scomparire dalla scena) sono i personaggi famosi, poi i politici, e poi, perché no, magari anche qualche uomo di Chiesa più abituato alle luci della ribalta. 
Un piccolo esempio totalmente inventato? Gastone è un ladro. Certo, non è un assassino, ma è un ladro abile e furbo, che appena può ruba ciò che gli interessa, e non lo fa per necessità estrema perché è già molto ricco. Il tuo cantante preferito gli dedica una canzone: “Il furto del cuore”, dove racconta di un ladro innamorato, che ruba cuori e regala amore. Una canzone struggente. Mah, la realtà non è proprio così… Però dai, è solo una canzone: canta e lascia stare. I giornali (tutti, o quasi) lo intervistano, raccontando di un uomo di successo, un uomo affascinante che ha saputo prendere in mano il suo destino. Mah, sarei tentato di prendere in mano una penna e scrivere una lettera: non mi sembrava questa la realtà. Però tanto poi non mi ascolta nessuno, lasciamo stare. I politici si muovono per fare una legge che consenta a Gastone (ricordo, nome e situazione di pura fantasia) di rubare nella piena legalità. Mah, con tutti i problemi del mio Paese forse non è la priorità, forse è proprio sbagliato. Dovrei scrivere… Ma no dai, lo farà qualcun altro. Ecco un’intervista a Mons. In Vino Veritas, nella quale il porporato ammette che la Chiesa dovrebbe fare un passo avanti e superare la dottrina secondo la quale rubare è un peccato. Mah, adesso basta, ora prendo la penna e mi faccio sentire. Come, non c’è più la penna?

domenica 7 febbraio 2016

38° Giornata per la Vita

<<Una vera crescita in umanità avviene innanzitutto grazie all’amore materno e paterno: “la buona educazione familiare è la colonna vertebrale dell’umanesimo” (3). La famiglia, costituita da un uomo e una donna con un legame stabile, è vitale se continua a far nascere e a generare. Ogni figlio che viene al mondo è volto del “Signore amante della vita” (Sap 11,26), dono per i suoi genitori e per la società; ogni vita non accolta impoverisce il nostro tessuto sociale. Ce lo ricordava Papa Benedetto XVI: “Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà, costituisce in realtà l'eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani” (4). Il nostro Paese, in particolare, continua a soffrire un preoccupante calo demografico, che in buona parte scaturisce da una carenza di autentiche politiche familiari. Mentre si continuano a investire notevoli energie a favore di piccoli gruppi di persone, non sembra che ci sia lo stesso impegno per milioni di famiglie che, a volte sopravvivendo alla precarietà lavorativa, continuano ad offrire una straordinaria cura dei piccoli e degli anziani. “Una società cresce forte, cresce buona, cresce bella e cresce sana se si edifica sulla base della famiglia” (5). È la cura dell’altro – nella famiglia come nella scuola – che offre un orizzonte di senso alla vita e fa crescere una società pienamente umana.>> (Messaggio dei Vescovi Italiani, “La misericordia fa fiorire la vita”)

E’ qui la festa?” Questo ho pensato entrando ieri sera nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. L’altare era pieno di splendidi ciclamini, le ultime prove del nostro don Matteo Zambuto e del coro Laetitia Domini diffondevano note vibranti, i bambini della Casa di Accoglienza alla Vita di Belgioioso si guardavano in giro a bocca aperta… “Sì, è qui la festa, qui di casa è la gioia!” La veglia è stata un cammino, nel quale si sono intrecciate preghiere, canti e testimonianze. Abbiamo ascoltato racconti di chi ha trovato il senso della sua vita dopo decenni di buio (Vincenzo Andraous), di una famiglia che ha sfiorato una ferita insanabile ma che, grazie alla fede, ha saputo ricostruire una vita assieme ancora più ricca e aperta agli altri (Betty e Alfonso), di una famiglia che invece proprio in questo momento sta affrontando una difficile sfida educativa (Lidia e Andrea), e di una ragazza nigeriana che si è scoperta incinta nella povertà più assoluta ma grazie al Centro di Aiuto alla Vita ha fatto nascere la sua bambina ed ora assieme al Centro posa i primi mattoni per il suo futuro (Anita). Mi piace riportarvi anche i loro nomi, perché aprire il proprio cuore e raccontarne le piaghe non è facile, ma è un dono immenso, che può fare tanto bene. 

Veglia di preghiera per la Giornata per la Vita

Da pavese sono molto orgoglioso del nostro CAV. Una realtà che, nel silenzio assordante dei media, salva migliaia di vite, offre ascolto alle madri in difficoltà, crea reti e sana legami. Una realtà che ha il coraggio e la forza anche nella società di oggi, dominata da tante ideologie, di accogliere con amore una madre che sta per abortire, e darle un aiuto morale e concreto per salvare la nuova vita che sta crescendo in lei. Che bella la festa della vita. Vita che nasce nella famiglia, e qui impara a prendersi cura degli altri. Famiglia che, anche se ignorata dalla politica, occupata a guardare interessi di lobby poco numerose ma potenti, continua ogni giorno a prendersi cura dei più piccoli e dei più anziani. Un cuore che batte lontano dai riflettori, ma che accoglie e cura i protagonisti più indifesi della nostra società. Le luci di ieri sera erano un presagio. L’alba di un mondo nuovo. 

<<Chiunque si pone al servizio della persona umana realizza il sogno di Dio. Contagiare di misericordia significa aiutare la nostra società a guarire da tutti gli attentati alla vita. L’elenco è impressionante: “È attentato alla vita la piaga dell’aborto. È attentato alla vita lasciar morire i nostri fratelli sui barconi nel canale di Sicilia. È attentato alla vita la morte sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza. È attentato alla vita la morte per denutrizione. È attentato alla vita il terrorismo, la guerra, la violenza; ma anche l’eutanasia. Amare la vita è sempre prendersi cura dell’altro, volere il suo bene, coltivare e rispettare la sua dignità trascendente” (11). Contagiare di misericordia significa affermare – con papa Francesco – che è la misericordia il nuovo nome della pace. La misericordia farà fiorire la vita: quella dei migranti respinti sui barconi o ai confini dell'Europa, la vita dei bimbi costretti a fare i soldati, la vita delle persone anziane escluse dal focolare domestico e abbandonate negli ospizi, la vita di chi viene sfruttato da padroni senza scrupoli, la vita di chi non vede riconosciuto il suo diritto a nascere. Contagiare di misericordia significa osare un cambiamento interiore, che si manifesta contro corrente attraverso opere di misericordia. Opere di chi esce da se stesso, annuncia l’esistenza ricca in umanità, abita fiducioso i legami sociali, educa alla vita buona del Vangelo e trasfigura il mondo con il sogno di Dio.>> (Messaggio dei Vescovi Italiani per la 38° Giornata per la Vita, “La misericordia fa fiorire la vita”, 7 febbraio 2016)