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martedì 5 novembre 2019

Accettare il dolore, trovare la speranza

Ci sono scale che sono più faticose di altre, sono più ripide, sono infinite. Scale alla fine delle quali arrivi senza fiato, con il cuore in gola. Davanti a te trovi una porta antipanico, in teoria facile da aprire, in realtà pesante come se dall’altra parte ci fosse la paura a opporsi. E forse c’è.

Quando si affrontano le scale che si arrampicano lungo i nove piani del Dea, il nuovo padiglione del San Matteo a Pavia, si è investiti da questo vortice di sensazioni, che rallenta il passo e spezza il respiro. Camminando poi nei 65mila metri quadrati della struttura ci si scontra con tante domande: da dove veniamo? A cosa tendiamo? Chi o cosa è in grado di garantirci la felicità? Cos’è il male? Perché esiste la sofferenza? Siamo liberi?

E proprio su questi interrogativi vuole riflettere il nuovo gruppo di studio nato da un’alleanza fra la diocesi di Pavia, l’ateneo pavese e l’Irccs policlinico San Matteo. 

Il logo del comitato Mai troppo umano, nato a Pavia da un'alleanza fra diocesi, università e San Matteo

giovedì 21 settembre 2017

Pavia e il rumore dei treni

Sembra di sentirli arrivare, pare quasi di vederli in lontananza… Come ogni settembre, si ripete l’invasione pacifica degli studenti. La storia di Pavia è indissolubilmente legata a quella della sua prestigiosa Università, nata qui nel lontano 1361. Uno degli atenei più antichi al mondo, che intrattiene con la città una relazione complicata eppure inscindibile. 
Amore, disincanto, orgoglio, sopportazione, indifferenza. C’è questo e molto altro nella centenaria relazione fra la città e il suo ateneo, fra un mondo accademico, a volte brillante a volte spocchioso, e una città magari un po’ fredda, di certo dignitosa, assolutamente insensibile alla superbia altrui. Ci sono rapporti umani, amicizie, amori, incontri e attese. Piccoli rami che si intrecciano negli anni degli studi e che, a volte, resistono nel tempo. 
Inizia un nuovo anno accademico, si aprono nuove strade per studenti pavesi e non. Si preparano nuove immagini che i pavesi osserveranno passeggiando in Strada Nuova, davanti all’imponente ingresso dell’università. Non tutti se ne accorgono, eppure varcando quel portone qualcosa cambia. L’atmosfera? Il tempo? Non è facile spiegarlo, ma lo iato è notevole. 

La stazione dei treni di Pavia vista dall'alto

lunedì 19 dicembre 2016

Ritiro d'Avvento per docenti universitari

Si è tenuto giovedì 15 dicembre 2016, nel convento di Santa Maria Incoronata di Canepanova, il ritiro d’Avvento per docenti universitari, ricercatori e personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Pavia. A guidare la lectio divina Mons. Corrado Sanguineti, che ha meditato il prologo del Vangelo di Giovanni.

“Noi siamo fatti per incontrare la Parola di Dio, siamo naturalmente orientati ad essa”, ha spiegato Mons. Sanguineti, e questo perché “Gesù è colui che ci narra il Padre, la sua parola è un dirsi di Dio”. E ancora, “la Parola in Gesù diventa volto, quindi noi possiamo vedere. La vita cristiana ha a che fare non solo con l’ascolto, ma anche e soprattutto con il vedere.” E, se possiamo vedere, allora siamo anche in grado di riconoscere i “semi del Verbo”, la presenza del Logos nella storia che precede la venuta di Cristo. Da qui può nascere un proficuo dialogo con chi professa altre religioni o si dice ateo: l’ecumenismo non è un confuso miscuglio di credenze, ma un incontro tra persone e storie, valori e volti.

Ecco l’importanza dei simboli, come ha ricordato fra Enrico, responsabile della pastorale universitaria e padre guardiano del convento: “il presepe pensato da San Francesco non è altro che il racconto simbolico dell’Eucaristia, da riscoprire oggi liberando il santo dalle tante etichette che riducono il suo carisma al dialogo con gli animali”.

Il resoconto del ritiro d'Avvento per docenti universitari con il vescovo Corrado Sanguineti

giovedì 10 marzo 2016

Piccoli ladri di sogni

Cara copisteria,

che ti vanti di fotocopiare e stampare libri ancora in catalogo a prezzi stracciati, e hai il coraggio di vendermi questo come un servizio pensato apposta per venire incontro alle nostre esigenze di studenti… Non prendiamoci in giro.
Ci può allettare il prezzo più conveniente oggi, alcuni testi universitari costano davvero tanto, forse troppo, ma quello che a noi interessa è un futuro domani. Tu, cara copisteria, stai contribuendo a rubarci un pezzo di domani. Ed io, cara copisteria, non amo pagare chi mi ruba i sogni. Quindi, addio.

Senza particolare affetto,
Giacomo

lunedì 7 settembre 2015

A Pavia... "ON/OFF"!

All'interno dell'Anno Internazionale della Luce 2015, Pavia si accende di arte e cultura con "ON/OFF"! 


"Luce e buio, fili e materiali di scarto sapientemente assemblati per dar loro nuova vita è il leitmotiv della personale di Daniele Montera, inserita nel progetto “ON/OFF”, che inaugurerà domenica 20 settembre alle ore 18.00 presso lo spazio InformaGiovani di Pavia.

Il progetto ON/OFF, patrocinato dal Comune di Pavia, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dalla Società Italiana di Fisica, è realizzato in concomitanza della Notte Europea dei Ricercatori ed in occasione dell’Anno Internazionale della Luce 2015, promosso dall’Unesco.

Idea e progetto Nato dall’idea di Andrea Tripaldi, che è curatore della mostra anche, è stato pensato grazie alla collaborazione con altri tre giovani professionisti: Daniele Montera, artista autodidatta, Dario Marino, layout grafico e allestimento, Valentina De Nuccio, organizzazione stampa. Giovani uniti dall’intento di far vivere al visitatore un’esperienza unica sia da un punto di vista culturale che scientifico, mettendo a disposizione della cittadinanza pavese e non solo le proprie competenze professionali.

Come lo stesso artista dichiara: “So che non è facile, oggi, all'interno di un sistema consolidato e segnato dagli interessi, trovare in maniera autonoma lo spazio per esprimersi, per questo ringrazio Andrea, Dario e Valentina che si sono veramente dati senza risparmiarsi, semplicemente mossi dalla voglia di trasmettere bellezza e conoscenza e dalla forza dei loro sogni”.

In particolare, la personale conduce lo spettatore attraverso le opere esposte in una vera e propria “messa in luce” delle idee dell’artista, che intende farci riflettere sull’importanza di questo fondamentale elemento.

La luce, infatti, gioca un ruolo centrale nella vita dell’uomo. Attraverso la luce gli esseri umani possono vedersi fra loro, cogliere l’ambiente che li circonda, scorgere il loro posto nell’universo, nonché l’origine dell’universo stesso. È l’entità per eccellenza che conduce e guida gli uomini nel loro cammino.

Fenomeno naturale che permette di relazionarsi col mondo esterno ma che, allo stesso tempo, diventa per l’artista mezzo attraverso il quale esprimere la propria percezione del reale.

Noi, infatti, riconosciamo la realtà che ci circonda attraverso i sensi, in particolare, attraverso la vista: “il vedere”, la “luce” e gli “occhi” diventano così i paradigmi della verità e della capacità dell’uomo di riconoscerla.

È proprio dall’interazione tra arte e luce, dal connubio tra materia ormai inutilizzata e luce che nascono le opere di Daniele Montera..." (dal comunicato stampa)



Inaugurazione domenica 20 settembre 2015, ore 18.00
InformaGiovani
Via Paratici 25, Pavia

La mostra prosegue fino al 26 settembre 2015 (h. 10.30-12.30 h.18.00-23.00)
Ingresso gratuito.
Link pagina fb : facebook.com/onoff2015

sabato 4 luglio 2015

Siamo fatti della stessa sostanza...


Dopo un esame costato sette camicie, mi concedo una passeggiata nello splendido chiostro di Filosofia… Il “mio” chiostro, nel quale ho conosciuto nuovi amici, ho discusso di cose importanti e scherzato di cose più sciocche… E’ semideserto: lezioni terminate, professori in giro per il mondo impegnati in convegni o chiusi nelle loro case, concentrati nella stesura di nuovi saggi… Pochi ragazzi in giro: alcuni ripassano, alcuni leggono… Ma c’è qualcuno che lavora h24, qualcuno che è “deferizzato”… I dottorandi! Siamo tutti con voi...