lunedì 10 febbraio 2014

Un pensiero sulle fiabe

Non è stravolgendo le fiabe più antiche che si racconta la bellezza del rispetto, del dialogo e della solidarietà ai bambini. Le fiabe tradizionali, popolari, che discendono dalle opere dei fratelli Grimm, hanno sempre avuto il dono di calmare le inquietudini del fanciullo, parlando al suo inconscio a volte tormentato e cullando i suoi sogni. In queste fiabe (ed in molti racconti moderni per bambini) ci sono già avventure, situazioni, episodi e personaggi capaci di trasmettere i valori fondanti la personalità dell'uomo. Tra le righe si trovano già le risposte che il bambino cerca per sconfiggere le ansie e le paure che lo feriscono. Queste sono le priorità assolute che una fiaba deve rispettare. I primi anni di vita del bambino sono anni delicati, fragili, complessi. Non possiamo usarli noi adulti come terreno per battaglie ideologiche. Il conto, ancora una volta, arriverebbe al tavolo dei bambini. E sarebbe salatissimo.
"Dato che la vita è spesso sconcertante per lui, il bambino ha un bisogno ancora maggiore di poter acquisire la possibilità di comprendere se stesso in questo complesso mondo con cui deve imparare a venire a patti. Per poterne essere capace, deve essere aiutato a trarre un senso coerente dal tumulto dei suoi sentimenti. Egli ha bisogno d'idee sul modo di dare ordine alla sua casa interiore, per poter creare su tale base l'ordine della sua vita. (...) La fiaba, mentre intrattiene il bambino, gli permette di conoscersi, e favorisce lo sviluppo della sua personalità." (Bruno Bettelheim, "Il mondo incantato", New York, 1976)

venerdì 20 dicembre 2013

Un augurio e una riflessione

"Oggi il Natale ha quasi perduto il suo senso originario. Lo «celebrano» anche uomini di altre religioni. Perfino parecchi non credenti vivono in questo giorno una qualche forma di liturgia profana. Non v’è alcuno che rifiuti per Natale qualche dono o almeno una buona cena. (…) Benché il Natale sia una splendida manifestazione della gloria di Dio in Cristo e del suo amore per noi, i discorsi che si fanno a partire dal Natale sanno spesso di buonismo e di speranza a buon mercato. Essi sono un segno di poca lealtà con se stessi e con gli altri. Infatti diciamo delle cose che non sono vere e a cui nessuno crede.
Ci auguriamo a vicenda lunga vita, felicità, successo, ci facciamo doni che vogliono dire l’affetto che ci portiamo, ma per lo più sappiamo che non è così. (...) Il Natale fa emergere le storture della politica, la gravissima crisi economica che stiamo attraversando, le violenze quotidiane fisiche e psicologiche. E si potrebbero aggiungere tante altre cose ancora.
Molti uomini e donne attendono in questo giorno qualcosa, un evento o magari una persona che li tiri su, che restituisca loro l’ottimismo ingenuo che hanno irrevocabilmente perduto; qualcosa di nuovo e di grande, che potrebbe farli tornare indietro.
Ma questa speranza è fallace, perché si basa solo sulle nostre forze e dimentica lo Spirito di Dio, il solo capace di aiutarci in maniera efficace. Dopo i giorni delle feste tutto ritorna più o meno come prima. (…)


Per vivere bene il Natale e ricavarne quel conforto che è giusto attendersi da questa festa, è necessario sforzarsi di capire ciò che viene detto nei Vangeli. In essi, soprattutto nel Vangelo secondo Luca, emerge un progetto di uomo che vive il dono di Dio nella meraviglia, nella gratitudine e nel distacco. Questo uomo nuovo può essere o un semplice come i pastori o uno studioso come i Magi.
Tutti sono chiamati a partecipare all’esperienza dei pastori a cui fu detto: «Vi annunzio una grande gioia» (Lc 2,10). Chi partecipa di questa gioia, si difenderà da quel pericolo che è il Natale del consumismo, che ci impone di non sfigurare davanti ad amici e parenti con costosi regali. Pur avendo la coscienza che molte famiglie fanno fatica a far quadrare il bilancio del mese, si continua a spendere denaro pubblico e privato nella maniera più folle. (…)
Ci sarebbe ancora da trattare di come il presepio può essere contemplato anche da non credenti e da atei. Io penso che questo fascino derivi dall’atmosfera profondamente umana che in esso si respira. Una umanità che sa guardare anche al lato invisibile della realtà e si compendia nella preghiera «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini che egli ama». Buon Natale a tutti!"
(Carlo Maria Martini, “Corriere della Sera”, 23 dicembre 2010)

("Natività", di Stepan Zavrel, da "Natale", Jaka Book Edizioni, 1981)

giovedì 19 dicembre 2013

Regali last minute!

Natale, Capodanno, Epifania: quante feste si fanno sempre più vicine! E quanti regali, regalini, pensierini e sorpresine ci sono da preparare! Ma siamo già al 19 dicembre, ormai tutto è perduto! E invece no... C'è una casa editrice che ha scelto di candidarsi come miglior aiutante di Babbo Natale quest'anno, e che ha deciso di evadere gli ordini fino al 23 dicembre (chiusura totale 24-25-26) e di riprendere già dal 27 dicembre... Sto parlando di EdiGio'!

Se vi va, concedetevi un giro nella libreria virtuale EdiGio'. Favole, romanzi per ragazzi, raccolte di poesia e narrativa per adulti vi aspettano!

domenica 15 dicembre 2013

Santa Lucia... In biblioteca!

Giacomo, la notte tra il 12 e il 13 dicembre S. Lucia passerà dalla nostra biblioteca e lascerà in regalo tantissimi libri nuovi. Nel pomeriggio faremo festa insieme e vorremmo fare una sorpresa ai bambini: ti va di darci una mano?” – questo il messaggio che Ada, anima della biblioteca “Villa Braghieri” di Castel San Giovanni, mi aveva lasciato alcune settimane fa… 


Quando arrivano proposte letterarie da una biblioteca sono particolarmente felice, perché so che il mio evento sarà realizzato in un luogo speciale. Se poi la biblioteca in questione è “Villa Braghieri”, beh, allora non bisogna perdere un istante: c’è sicuramente una magia che sta per avvenire! Era ormai scontato che avrei fatto parte della sorpresa per i bambini, ma ero ancora molto preoccupato da una cosa: cosa potevo portare per rendere davvero fiabesco quel momento? 
Mi sono seduto per terra davanti alla libreria di casa e ho incominciato a sfogliare i libri di favole che leggevo quando ero piccolo. Quante volte mi facevano (e fanno) compagnia nei pomeriggi di pioggia, specialmente in inverno, quando la lettura di un libro si unisce a una cioccolata fumante, vicino alla finestra… Cerca, scava, spulcia, ecco che ritrovo “Il passero di Natale”, di Rolf Krenzer (con le splendide tavole di Vlasta Barànkovà), edizioni Arka. I libri "Arka Edizioni" non sono libri, sono piccole opere d’arte. Le storie, le illustrazioni, l’impaginazione, i caratteri, tutto è legato dalla dolcezza e dalla precisione, e tutto concorre a portare il lettore nel mondo incantato creato dallo scrittore e dall’illustratore.

Lettura animata in biblioteca a Castel San Giovanni per Santa Lucia

Questa fiaba, in particolare, ha arricchito le nuvole di fantasie e speranze che la parola Natale chiama nella mia mente. La decisione è stata rapida: festeggeremo Santa Lucia raccontando la fiaba di un passero coraggioso e intraprendente…
E proprio come nelle fiabe più belle abbiamo trascorso il pomeriggio in biblioteca, parlando di libri e di sogni con bambini e genitori, mentre il giardino di Villa Braghieri si accendeva di tante lanterne.

Laboratorio letterario in biblioteca per la festa di Santa Lucia

domenica 8 dicembre 2013

Letture sotto l'albero

Sulla pagina facebook “Leggi che ti passa”, gestita dai volontari della biblioteca di Castel San Giovanni, ho trovato queste parole e questa foto: “Mancano pochi giorni al grande evento: Santa Lucia arriva in biblioteca!!! Venerdì 13 dicembre, sempre dalle h. 16.30 alle h. 18.00: S O R P R E S A A A A!!!!!!
Quanto entusiasmo a Villa Braghieri! Cosa ci sarà in cantiere per la festa di Santa Lucia? Forse una sorpresa favoleggiante? Lo scopriremo solo il 13 dicembre… Non mancate!  

venerdì 29 novembre 2013

Ma anche la pioggia...

Ormai è ufficiale: quando si organizza una lettura animata la pioggia ci mette lo zampino. A volte chiama anche un vento freddo per aiutarla a fare qualche dispetto. Chissà perché lo fa… Forse è invidiosa perché a lei nessuno ha mai raccontato le favole… Però la pioggia non sa una cosa: gli amici delle favole non si lasciano spaventare dal tempo atmosferico. Non hanno paura neanche dei draghi, figuriamoci del freddo! Ed è così che sabato, una volta entrati all’asilo e scuola d’Infanzia “I Piedini” (Viale Golgi 84, Pavia), ci siamo ritrovati avvolti in un caldo tripudio di disegni, giochi, libri e profumi.
Mentre fuori dalla finestra la luce spariva e tante goccioline brillavano come piccole pietre preziose, abbiamo vissuto insieme l’avventura di “Toppy, un moscerino dal cuore grande”, coinvolgendo bambini e genitori. Abbiamo scoperto che essere prepotenti e arroganti non porta nulla di buono, e che la strada migliore per crescere è quella del dialogo e del rispetto. Ma il pomeriggio fatato non è finito lì. E’ iniziato subito dopo un vivace laboratorio di lettura, durante il quale abbiamo colorato i personaggi della favola e realizzato anche dei calabroni con il pongo. I nostri però, rispetto a quelli che abbiamo incontrato con la fantasia nella storia, erano sorridenti e gentili.
E per concludere in bellezza? Tisane, biscotti e piccoli omaggi profumati per tutti i presenti offerti dall’erboristeria “Verde Incanto” (Viale Campari 64/a C.C. Coop, Pavia), un luogo dove alla natura si chiedono, con rispetto e delicatezza, qualità amiche del nostro benessere. L’erboristeria “Verde Incanto”, sponsor dell’evento, non ha solo avuto l’idea di realizzare questo pomeriggio, ma ha anche offerto una presenza cortese e discreta, lasciando un ruolo da protagonista alla favola. E’ raro incontrare persone che credono in iniziative di carattere artistico e culturale, soprattutto se a misura di bambino. Però, quando incontri sponsor illuminati, si liberano energie nuove. Come diceva quella famosa regola matematica…? Ecco, ora ricordo: “sommando due sognatori alle difficoltà, la realtà cambia!”

sabato 23 novembre 2013

Un libro sotto l'albero

Nell’aria, che si fa frizzante, c’è un’atmosfera particolare, subito riconoscibile… Le vetrine si fanno belle, le città si addobbano e si riempiono di luci, i bambini incominciano a parlare di regali… Si avvicina Natale!
C’è un dono che secondo me sotto l’albero o vicino al presepe non può mai mancare: il libro. Il libro è un regalo speciale, perché è una chiave. La chiave per accedere a un mondo fantastico, diverso per ogni lettore. Regalare un libro significa indicare un percorso, lasciare un traccia, guidare un amico fino all’inizio di un sentiero che si dirama e si perde in mondi incantati. Il resto spetta alla sua fantasia. Lo stesso libro può raccontare emozioni diverse, stuzzicare i ricordi, alimentare i sogni, far commuovere o sorridere a seconda della fantasia e della personalità che incontra nel suo lettore. Desidero segnalarvi questa bella promozione che può venirci incontro nella ricerca di un bel libro da regalare. O da regalarci, perché no? A Natale, spazio alle favole!

venerdì 15 novembre 2013

Il parco di Giacomo su Youtube!

Questo fine settimana una sorpresa nuova... Il parco di Giacomo sbarca su Youtube! E lo fa con un collage semplice e diretto, fatto di ricordi, emozioni, piccoli sogni realizzati. Se vi va, buona visione!

 P.S. Mi raccomando con le visualizzazioni: bisogna superare Miley Cyrus! ;)

mercoledì 13 novembre 2013

Toppy alla scuola d'Infanzia "I Piedini"

Il bello delle favole è che sono curiose: tu le scrivi, le racconti, e loro incominciano a viaggiare per le librerie, le biblioteche, le scuole, le case… A volte vengono raccontate da una nonna dolce mentre cura i suoi nipotini, a volte sono le prime letture di un bambino intraprendente, a volte sono la lettura integrativa che accompagna lo studio dell’italiano a scuola, altre ancora la compagnia diversa del lettore esperto, che ogni tanto vuole perdersi nei colori della fantasia. Nei loro viaggi possono incontrare altre realtà e scoprire nuove possibilità... E' questo che hanno fatto i nostri amici Toppy e Zippy, che oggi ci danno una bella notizia: sabato 23 novembre lettura animata e laboratorio di lettura di “Toppy, un moscerino dal cuore grande” presso l’asilo nido e scuola dell’Infanzia “I Piedini” di Pavia! L’evento è realizzato in collaborazione con l’erboristeria “Verde Incanto” che, al termine della lettura animata, arricchirà il laboratorio di lettura sulla favola con i profumi e i colori della natura.


Bambini, mamme, papà, nonni, maestre, l’appuntamento è da non perdere: siete tutti invitati sabato 23 novembre, a partire dalle h. 16.00 presso l’asilo nido e scuola dell’Infanzia “I Piedini”, in Viale Golgi 84, Pavia. Ci aspetta un pomeriggio da favola!


"Toppy, un moscerino dal cuore grande"
di Giacomo Bertoni
Edizioni EdiGio’
2009
Pagg. 40
ISBN 978-88-6205-217-7
Età di lettura 5-100
(E’ possibile richiedere “Toppy” presso qualsiasi libreria italiana)
N.B. Aggiornamento del 23/11/2013 dalla pagina facebook "Il parco di Giacomo":


"Il freddo? La pioggia? La concorrenza? Niente fa paura agli amici delle favole che, intrepidi, hanno sfidato le intemperie per raggiungere la scuola d'infanzia "I Piedini" e vivere l'avventura di "Toppy, un moscerino dal cuore grande". Alla fine della lettura animata? Calde tisane e dolci biscotti offerti da Alice, una fata rubata alle fiabe, dell'erboristeria "Verde Incanto" (V.le Campari 64/a C.C. Coop).
Grazie bambini e grazie genitori: è stato bello condividere con voi questo pomeriggio! Spero che questa piccola favola possa trovare un posticino fra i vostri ricordi piacevoli, e possa tornare a consolarvi quando incontrerete nella vita qualche "calabrone".
Il mio grazie speciale va a Stefania e Alice per la sinergia di entusiasmo e creatività che ci ha portati fino ad oggi.
A Riccardo e Jessica: gli amici veri si riconoscono dalle sensazioni che regalano. Quando superano le speranze e sorprendono la realtà, diventano qualcosa di più.
Grazie, grazie, grazie. Giacomo"

sabato 19 ottobre 2013

Due moscerini dal cuore grande

Toppy e Zippy, due moscerini molto amici fra loro, si trovano ad affrontare dei bulli prepotenti, che hanno preso di mira un esserino indifeso… Ma questo esserino indifeso è stato a sua volta un bullo nei confronti dei moscerini! Cosa fare? Si può trovare il coraggio per sfidare i pregiudizi?


venerdì 18 ottobre 2013

"E il sole non volge altrove lo sguardo..."

Le tante parole di questi giorni si sono alzate verso il cielo come un tardivo appello ad una giustizia che ormai è stata cancellata dall’indifferenza. Un’indifferenza che resta come un filo rosso a legare le storie orribilmente simili dei campi di concentramento di qualsiasi regime dittatoriale. Piccoli punti neri sulle mappe del mondo che non possono essere dimenticati. Su quell’erba che a fatica ricresce risuona ancora il frastuono di vite che diventavano numeri, lo stridere di umanità annientate, il rombo dell’odio che divorava l’aria. Ma è proprio da quei campi di sterminio che si leva un canto di speranza: ha le sembianze di una donna che è sopravvissuta all’orrore e che ancora lotta contro l’oblio. Le sue parole guariscono le ferite che ancora oggi qualcuno tenta di infettare. 

domenica 6 ottobre 2013

Un maestro dell'Impressionismo a Pavia

Il titolo di questo post non è iperbolico: davvero Pavia profuma d’Impressionismo. Ma facciamo un passo per volta. Ieri ho avuto la possibilità di visitare la mostra Monet au coeur de la vie presso le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia. Una mostra sorprendente, organizzata in modo da coinvolgere completamente lo spettatore e trasportarlo in un’esperienza multisensoriale, volta a suscitare in lui le stesse emozioni che provava Monet quando dipingeva. Suoni, luci, quadri, citazioni e profumi portano in una dimensione antica e nuova, che regala un assaggio vivido degli anni nei quali nasceva l’Impressionismo. Anni carichi di rivoluzioni artistiche, culturali e sociali.
Il biglietto della mostra del grande Maestro, però, ha un triplice valore: comprende anche la possibilità di visitare la splendida mostra d’illustrazione “Sulle ali dell’Ippogrifo”, e di entrare nei Musei Civici del Castello Visconteo, dove si viene accolti da splendidi quadri dell’Ottocento. Nomi noti e meno noti, con origini pavesi e non, tutti accomunati da un talento raro. E’ particolarmente affascinante visitare queste mostre insieme, lo stesso giorno, per lasciarsi interrogare dai grandi cambiamenti che sono avvenuti nell’arte con l’avvento della modernità e la nascita di nuovi movimenti artistici. 

Biglietti per la mostra di Monet ai Musei Civici di Pavia