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mercoledì 21 maggio 2014

CI RACCONTIAMO UNA FIABA

<<Succede… Succede… Che in casa EdiGio’ si sia deciso di fare un viaggio… E la novità è che… Siete tutti invitati! Sarà un viaggio speciale, con una meta speciale. Andremo lontano restando fermi, saremo in vacanza ma non chiederemo giorni di ferie, cambieremo fuso orario senza avere problemi di jet-lag, sperimenteremo latitudini, altitudini, longitudini diverse, ma non avremo bisogno di cambiare abbigliamento. Siete pronti per partire? Tornate a trovarci nel pomeriggio… Vi diremo cosa mettere in valigia! (artwork by Alexander Jansson)>>


<<Succede… Succede… E’ arrivato il momento di preparare le nostre valigie... Cosa dobbiamo portare con noi? Una frase. Come, direte voi: solo una frase? Sì, ma non una frase qualsiasi. In questo intreccio di parole c’è il motore che muoverà il nostro viaggio fantastico.
Tra poco vi sveleremo la frase: raccoglietela subito, chiudetela nella vostra valigia e non dimenticatela! Senza di lei non si può partire! (artwork by Cristina Bellacicco)>>



<<“I grandi amano le cifre. Quando voi parlate loro di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: «Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?» Ma vi domandano: «Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?» Allora soltanto credono di conoscerlo.” (Antoine de Saint-Exupéry, “Il piccolo principe”, capitolo IV – artwork by Antoine de Saint-Exupèry)>>







lunedì 10 febbraio 2014

Un pensiero sulle fiabe

Non è stravolgendo le fiabe più antiche che si racconta la bellezza del rispetto, del dialogo e della solidarietà ai bambini. Le fiabe tradizionali, popolari, che discendono dalle opere dei fratelli Grimm, hanno sempre avuto il dono di calmare le inquietudini del fanciullo, parlando al suo inconscio a volte tormentato e cullando i suoi sogni. In queste fiabe (ed in molti racconti moderni per bambini) ci sono già avventure, situazioni, episodi e personaggi capaci di trasmettere i valori fondanti la personalità dell'uomo. Tra le righe si trovano già le risposte che il bambino cerca per sconfiggere le ansie e le paure che lo feriscono. Queste sono le priorità assolute che una fiaba deve rispettare. I primi anni di vita del bambino sono anni delicati, fragili, complessi. Non possiamo usarli noi adulti come terreno per battaglie ideologiche. Il conto, ancora una volta, arriverebbe al tavolo dei bambini. E sarebbe salatissimo.
"Dato che la vita è spesso sconcertante per lui, il bambino ha un bisogno ancora maggiore di poter acquisire la possibilità di comprendere se stesso in questo complesso mondo con cui deve imparare a venire a patti. Per poterne essere capace, deve essere aiutato a trarre un senso coerente dal tumulto dei suoi sentimenti. Egli ha bisogno d'idee sul modo di dare ordine alla sua casa interiore, per poter creare su tale base l'ordine della sua vita. (...) La fiaba, mentre intrattiene il bambino, gli permette di conoscersi, e favorisce lo sviluppo della sua personalità." (Bruno Bettelheim, "Il mondo incantato", New York, 1976)

domenica 15 dicembre 2013

Santa Lucia... In biblioteca!

“Giacomo, la notte tra il 12 e il 13 dicembre S. Lucia passerà dalla nostra biblioteca e lascerà in regalo tantissimi libri nuovi. Nel pomeriggio faremo festa insieme e vorremmo fare una sorpresa ai bambini: ti va di darci una mano?” – questo il messaggio che Ada, anima della biblioteca “Villa Braghieri” di Castel San Giovanni, mi aveva lasciato alcune settimane fa… 


Quando arrivano proposte letterarie da una biblioteca sono particolarmente felice, perché so che il mio evento sarà realizzato in un luogo speciale. Se poi la biblioteca in questione è “Villa Braghieri”, beh, allora non bisogna perdere un istante: c’è sicuramente una magia che sta per avvenire! Era ormai scontato che avrei fatto parte della sorpresa per i bambini, ma ero ancora molto preoccupato da una cosa: cosa potevo portare per rendere davvero fiabesco quel momento? 
Mi sono seduto per terra davanti alla libreria di casa e ho incominciato a sfogliare i libri di favole che leggevo quando ero piccolo. Quante volte mi facevano (e fanno) compagnia nei pomeriggi di pioggia, specialmente in inverno, quando la lettura di un libro si unisce a una cioccolata fumante, vicino alla finestra… Cerca, scava, spulcia, ecco che ritrovo “Il passero di Natale”, di Rolf Krenzer (con le splendide tavole di Vlasta Barànkovà), edizioni Arka. I libri "Arka Edizioni" non sono libri, sono piccole opere d’arte. Le storie, le illustrazioni, l’impaginazione, i caratteri, tutto è legato dalla dolcezza e dalla precisione, e tutto concorre a portare il lettore nel mondo incantato creato dallo scrittore e dall’illustratore.

Lettura animata in biblioteca a Castel San Giovanni per Santa Lucia

Questa fiaba, in particolare, ha arricchito le nuvole di fantasie e speranze che la parola Natale chiama nella mia mente. La decisione è stata rapida: festeggeremo Santa Lucia raccontando la fiaba di un passero coraggioso e intraprendente…
E proprio come nelle fiabe più belle abbiamo trascorso il pomeriggio in biblioteca, parlando di libri e di sogni con bambini e genitori, mentre il giardino di Villa Braghieri si accendeva di tante lanterne.

Laboratorio letterario in biblioteca per la festa di Santa Lucia

venerdì 29 novembre 2013

Ma anche la pioggia...

Ormai è ufficiale: quando si organizza una lettura animata la pioggia ci mette lo zampino. A volte chiama anche un vento freddo per aiutarla a fare qualche dispetto. Chissà perché lo fa… Forse è invidiosa perché a lei nessuno ha mai raccontato le favole… Però la pioggia non sa una cosa: gli amici delle favole non si lasciano spaventare dal tempo atmosferico. Non hanno paura neanche dei draghi, figuriamoci del freddo! Ed è così che sabato, una volta entrati all’asilo e scuola d’Infanzia “I Piedini” (Viale Golgi 84, Pavia), ci siamo ritrovati avvolti in un caldo tripudio di disegni, giochi, libri e profumi.
Mentre fuori dalla finestra la luce spariva e tante goccioline brillavano come piccole pietre preziose, abbiamo vissuto insieme l’avventura di “Toppy, un moscerino dal cuore grande”, coinvolgendo bambini e genitori. Abbiamo scoperto che essere prepotenti e arroganti non porta nulla di buono, e che la strada migliore per crescere è quella del dialogo e del rispetto. Ma il pomeriggio fatato non è finito lì. E’ iniziato subito dopo un vivace laboratorio di lettura, durante il quale abbiamo colorato i personaggi della favola e realizzato anche dei calabroni con il pongo. I nostri però, rispetto a quelli che abbiamo incontrato con la fantasia nella storia, erano sorridenti e gentili.
E per concludere in bellezza? Tisane, biscotti e piccoli omaggi profumati per tutti i presenti offerti dall’erboristeria “Verde Incanto” (Viale Campari 64/a C.C. Coop, Pavia), un luogo dove alla natura si chiedono, con rispetto e delicatezza, qualità amiche del nostro benessere. L’erboristeria “Verde Incanto”, sponsor dell’evento, non ha solo avuto l’idea di realizzare questo pomeriggio, ma ha anche offerto una presenza cortese e discreta, lasciando un ruolo da protagonista alla favola. E’ raro incontrare persone che credono in iniziative di carattere artistico e culturale, soprattutto se a misura di bambino. Però, quando incontri sponsor illuminati, si liberano energie nuove. Come diceva quella famosa regola matematica…? Ecco, ora ricordo: “sommando due sognatori alle difficoltà, la realtà cambia!”