venerdì 15 gennaio 2021

Difendi il tuo diritto di sapere

«Negli ultimi quattordici anni (2006-2019), quasi 1.200 giornalisti sono stati uccisi per il semplice fatto di aver cercato notizie e averle riferite al pubblico. In media, ogni quattro giorni è stato ucciso un giornalista. In nove casi su dieci gli assassini sono rimasti impuniti». 

Lo ha ricordato Ossigeno per l’informazione il 2 novembre scorso, Giornata Internazionale dell’ONU per mettere fine all'impunità per i crimini contro i giornalisti (IDEI). Il compito di un giornalista è quello di cercare la verità e diffonderla attraverso giornali, telegiornali, giornali radio e blog. 

Ossigeno per l'informazione

Il giornalista facendo cronaca racconta la realtà, facendo critica la analizza, il giornalista consente ai cittadini di conoscere e comprendere ciò che accade intorno a loro, e per questo è costantemente esposto a intimidazioni e tentativi di censura. Dalla cancellazione dell’accredito a una conferenza stampa, alle pressioni nei confronti della testata giornalistica affinché non dia spazio alle sue inchieste, fino alle ritorsioni violente: troppo spesso un giornalista si trova ad affrontare il bavaglio di chi non vuole che le notizie vengano rese pubbliche. 

Ossigeno per l’informazione è nato per questo, per monitorare la libertà di stampa e offrire supporto (anche legale) ai giornalisti intimiditi e minacciati mentre svolgono il loro lavoro. Per ogni segnalazione, Ossigeno apre un fascicolo e avvia una rigorosa procedura di analisi dei fatti, attraverso la quale (con metodo prettamente giornalistico) verifica l’episodio e accende i riflettori su quanto avvenuto. 

Il mondo del giornalismo italiano affronta in questi anni una gravissima crisi, una crisi economica e di fiducia dei lettori. Le cause sono tante e diverse, alcune richiedono un profondo rinnovamento interno al giornalismo, ma una cosa è certa: il precariato non fa che esporre ancora di più la stampa al rischio del bavaglio, basti pensare a quello che può significare una querela temeraria per un giornalista freelance

Oggi sostenere Ossigeno per l’informazione significa difendere il diritto di sapere, e c’è un modo semplice per farlo: Ossigeno partecipa alla campagna Unicredit “Il Mio Dono”. Fino al 31 gennaio 2021 è possibile votare sulla piattaforma della campagna, le onlus che avranno ottenuto più voti parteciperanno alla distribuzione della donazione da 200mila euro messa a disposizione da Unicredit. Durante la votazione è possibile anche aggiungere una donazione libera: ogni singolo euro raccolto sarà utilizzato da Ossigeno per l’informazione per pagare i propri giornalisti e collaboratori. 

Qui puoi leggere il dossier che Ossigeno ha realizzato sul caso di Andy Rocchelli, giovane fotoreporter ucciso in Ucraina mentre documentava le condizioni dei civili coinvolti nella guerra. Ossigeno per l’informazione è stata l’unica testata giornalistica italiana ad aver seguito, attraverso il sottoscritto come inviato, ogni udienza del processo di primo grado (a Pavia) e di secondo grado (a Milano). Chi vuole conoscere la storia di Andy può trovare così su Ossigeno un resoconto puntuale di ogni udienza. 

Qui il link per votare https://www.ilmiodono.it/it/votazione.html?organizzazione=/content/ilmiodono/it/organizzazioni/lazio/ossigeno_per_l_informazioneonlus_148

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