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sabato 24 ottobre 2020

Processo Rocchelli, la difesa: "Assolvete Vitaly Markiv"

«Markiv aveva gli stessi compiti degli altri soldati, non aveva rapporti privilegiati con i suoi superiori, non aveva nessun potere sui comandanti dell’esercito ucraino. Siamo di fronte a una colpa d’autore, è stato presentato alla Corte il mostro perché così non può che essere lui il colpevole. Rimane però l’assordante vuoto probatorio, coperto con l’accusa di crimini contro l’umanità. Ma Pavia non è Norimberga». 

Sono le ore 20.45, il Tribunale di Milano è ormai deserto e numerose luci sono state spente. Nel grande corridoio centrale risuona ancora la voce dell’avvocato Raffaele Della Valle, che sta terminando la sua lunga arringa. 

Tribunale di Milano

martedì 29 settembre 2020

Andy Rocchelli: a Milano il processo d'appello per l'uccisione del fotoreporter

Ha preso il via oggi il processo di appello ai responsabili della morte del fotoreporter italiano Andrea Rocchelli, ucciso insieme al giornalista russo Andrej Mironov il 24 maggio 2014, in Donbass, mentre insieme a lui documentava gli scontri armati fra indipendentisti ed esercito ucraino. 

Manifestazione per Markiv

Seguirò tutto il processo come giornalista accreditato per “Ossigeno per l’informazione”. Lì potrete trovare un resoconto puntuale di ogni udienza. 

Raffaele Della Valle

Sul sito di Ossigeno è anche possibile rileggere tutti gli articoli sul processo di primo grado, che ha portato alla condanna a 24 anni di reclusione per Vitaly Markiv. 

giovedì 27 febbraio 2020

Milano riparte: qual è la decisione giusta?

Immagine con la piazza e il duomo di Milano

Milano riparte, i bar riaprono, forse si torna anche a scuola. Qual è la decisione giusta? In Giappone si preparano a fronteggiare un’epidemia dalle proporzioni spaventose, con il premier Shinzo Abe che ha ordinato la chiusura di tutte le scuole del Paese. Una donna giapponese da poco guarita dal coronavirus si è ammalata una seconda volta: può accadere anche questo? Il virus, con l’aumento dei contagi, potrebbe anche mutare, magari diventando più aggressivo? Sentiamo spesso ripetere “solo il 15% dei pazienti ha complicanze respiratorie serie”, ma il 15% di quale cifra? Oggi siamo arrivati a 650 pazienti positivi in tutta Italia, nonostante le ordinanze rigide che comprendono anche la celebrazione delle messe a porte chiuse. Intanto però ci sono piccole e medie aziende in affanno, che rischiano di perdere ordini. Ci sono liberi professionisti bloccati, e ogni giorno di lavoro perso per loro significa zero guadagni e incertezza sui guadagni futuri. Cosa succede al Paese se le aziende si fermano? Molte aziende e molte partite iva arrivano da mesi, da anni difficili. Non possono permettersi lunghi stop. Il coronavirus si diffonde con energia instancabile, ed è in grado di mettere in seria difficoltà soprattutto i più anziani, le persone fragili, chi già sta lottando con altre patologie. La salute, le imprese, le persone, i posti di lavoro. Qual è la decisione giusta?

lunedì 24 febbraio 2020

Come seguire la messa in radio e tv

Le diocesi lombarde hanno sospeso la celebrazione delle sante Messe con concorso di popolo, come misura precauzionale per limitare il contagio del coronavirus. I vescovi chiedono ai fedeli di unirsi in preghiera al suono delle campane, e invitano a seguire le celebrazioni eucaristiche e le preghiere attraverso la radio e la televisione. Di seguito, ecco alcuni appuntamenti radiofonici e televisivi. 

Immagine delle guglie del duomo di Milano

lunedì 3 giugno 2019

Abbazia di Chiaravalle: dove sono i custodi della storia?

«L’Abbazia di Chiaravalle Milanese, fondata da San Bernardo di Clairvaux nel 1135, è uno tra i più importanti complessi monastici italiani, situato in Milano all’interno del Parco Agricolo Sud Milano. Ancora oggi popolata dalla tradizionale comunità monastica cistercense, è luogo di considerevole valore spirituale e polo di rilievo dal punto di vista storico, artistico e culturale. Il complesso rappresenta una meta turistica di altissimo pregio, il cui valore è stato notevolmente incrementato negli ultimi anni grazie ad interventi di restauro e di valorizzazione». 

Così si legge sul sito monasterodichiaravalle.it, nella sezione “Storia e arte”. Le aspettative dunque sono altissime: si parte alla ricerca di un luogo di pace, silenzio, sulle orme di San Bernardo e San Benedetto.

Da san Bernardo a san Benedetto, le radici dell'Europa passano anche da Chiaravalle

È da questi centri di fede, di arte e di cultura che l’Europa è nata: dalla storia conservata e trascritta in preziosi volumi, dalle tradizioni botaniche e fitoterapiche, dalle comunità che crescevano attorno ai monasteri, dalle relazioni umane coltivate nella quotidianità della campagna, dalle preghiere silenziose e notturne recitate mentre fuori dalle mura il mondo era squassato dalle guerre. 

Entrando nell’antica abbazia, lo sguardo è subito catturato dalle imponenti colonne che sembrano il punto d’incontro tra l’architettura romanica e le linee gotiche, i due stili che caratterizzano l’intera struttura. Gli antichi affreschi sono quasi interamente indecifrabili, ma non è solo il tempo il colpevole.

martedì 26 settembre 2017

Mons. Mario Delpini: "Date inizio al futuro"

L'ingresso di Monsignor Mario Delpini a Milano

«Milano è spesso un passo avanti rispetto alla maggior parte delle città italiane. Non lo è solo per la moda, per l’editoria, per l’informazione, per la cultura, per le aziende. Che Milano sia italiana eppure diversa lo si capisce anche solo facendoci una passeggiata distratta, camminando fra monumentali vetrine luminose e personaggi bizzarramente agghindati. A Milano si respira quel mix tra passato iconico e futuro psichedelico che solo nelle grandi capitali europee si è già imposto pienamente. Negli ultimi decenni è forse la parte psichedelica che ha preso il sopravvento, una confusione estetica che è anche interiore, con una forte perdita della dimensione spirituale e religiosa dell’individuo…». Per il blog di Costanza Miriano, una riflessione sull’ingresso di Mons. Mario Delpini nell’arcidiocesi di Milano. 

giovedì 30 marzo 2017

Diario di viaggio: Papa Francesco a Milano

Diario della visita di Papa Francesco a Milano e alle terre lombarde di sabato 25 marzo 2017. Visita seguita come inviato, accreditato in Piazza Duomo e allo stadio San Siro, per Radio Mater e la Provincia Pavese


“(…) Dobbiamo piuttosto temere una fede senza sfide, una fede che si ritiene completa, tutta completa: non ho bisogno di altre cose, tutto fatto. Questa fede è tanto annacquata che non serve. Questo dobbiamo temere. E si ritiene completa come se tutto fosse stato detto e realizzato. Le sfide ci aiutano a far sì che la nostra fede non diventi ideologica. Ci sono i pericoli delle ideologie, sempre. Le ideologie crescono, germogliano e crescono quando uno crede di avere la fede completa, e diventa ideologia. Le sfide ci salvano da un pensiero chiuso e definito e ci aprono a una comprensione più ampia del dato rivelato. (…)” 

La libreria Mondadori di piazza duomo saluta papa Francesco

“(…) La Tradizione ecclesiale ha una grande esperienza di come “gestire” il molteplice all’interno della sua storia e della sua vita. Abbiamo visto e vediamo di tutto: abbiamo visto e vediamo molte ricchezze e molti orrori ed errori. E qui abbiamo una buona chiave che ci aiuta a leggere il mondo contemporaneo. Senza condannarlo e senza santificarlo. Riconoscendo gli aspetti luminosi e gli aspetti oscuri. Come pure aiutandoci a discernere gli eccessi di uniformità o di relativismo: due tendenze che cercano di cancellare l’unità delle differenze, l’interdipendenza. (…)” 

Il duomo di Milano e la visita di papa Francesco

giovedì 23 marzo 2017

Papa Milano 2017

Sabato 25 marzo 2017, in occasione della visita di Papa Francesco a Milano e alle terre lombarde, il palinsesto di Radio Mater si trasforma per permettere a tutti, anche i più lontani, di partecipare al viaggio del pontefice. 


Ecco tutti gli appuntamenti:
h. 08.30, arrivo e visita di Papa Francesco alle Case Bianche;
h. 10.00, dal Duomo di Milano, incontro di Papa Francesco con i Sacerdoti e i Consacrati;
h. 11.00, dal sagrato del Duomo di Milano, Angelus e Benedizione di Papa Francesco;
h. 15.00, in occasione della visita del S. Padre Francesco a Milano, S. Messa al Parco di Monza;
h. 17.00, incontro del S. Padre Francesco con i ragazzi cresimati allo Stadio Meazza (San Siro di Milano);
h. 23.45, sintesi della visita di Papa Francesco a Milano.

martedì 25 novembre 2014

Salone Internazionale della Piccola Editoria Milano

La preparazione: selezionare titoli da portare, contare copie, pensare sconti, immaginare disposizione, annotare con precisione tutto quanto.
L'attesa: manca poco, come andrà? Quante persone verranno? Sarò capace di gestire uno stand? Sbaglierò i conti?
L'allestimento: venerdì 21, primo viaggio verso Milano. Dal buio, dopo vari errori e liti con il navigatore, ecco emergere una sagoma grandissima, un'ombra che sembra una infinita coperta. Ci siamo. L'ingresso espositori, il pass, gli uomini della sicurezza che dirigono precisi ma frenetici il flusso ininterrotto di editori, addetti agli uffici stampa, librai, antiquari...
La fiera: sabato 22 e domenica 23, due giornate dense, ricchissime, senza sosta.
Ecco, questo è stato il Primo Salone Internazionale della Piccola Editoria per me. Una carica folgorante di emozioni, incontri e soprattutto... Libri! Il fascino della carta antica, unito alla vivacità dei colori dei libri nuovi. L'incontro con gli altri espositori e con il pubblico che sembrava non finire mai di entrare.

Lo stand con libri per bambini e ragazzi EdiGio'

mercoledì 16 febbraio 2011

Smog: i 70km/h a Milano non bastano

La decisione, paventata già alcuni post fa, di abbassare il limite di velocità a 70km/h sulle provinciali milanesi è entrato finalmente in vigore ieri. A premere l’acceleratore per questo provvedimento sono state proprio le concentrazioni di Pm10: 153 microgrammi per metro cubico in via Senato e 137 mg/mc al Verziere. Considerando che la soglia di attenzione è fissata a 50 mg/mc… 

Nell’ordinanza provinciale, pubblicata ieri nell’albo pretorio, è previsto l’abbassamento della temperatura a 19 gradi negli edifici pubblici ed il limite a 70km/h sulle strade provinciali, insieme all’invito ai comuni lombardi a prendere la stessa iniziativa per le loro strade di competenza.
Durante la giornata di ieri, i tecnici del Comune hanno lavorato per il posizionamento dei nuovi cartelli sulla Milano-Meda, sulla Paullese, sulla Monza, Rho e sulla Valtidone (le sanzioni scatteranno da sabato, per dare tempo a tutti i cittadini di venire a conoscenza del nuovo limite). Giovanni de Nicola, assessore provinciale ai Trasporti, ricorda però l’importanza di un’azione comune a tutte le province, come unica soluzione ad un’emergenza che coinvolge tutta la regione. Nessuna iniziativa, se sola, può portare risultati significativi.
Ora la patata bollente, se mi consentite l’espressione, passa agli altri comuni lombardi. E, considerando che in molti si sono superati i venti giorni con concentrazioni di Pm10 oltre il limite, sarà necessaria un’azione seria ed immediata. 

Spesso sembra che queste polveri sottili siano un problema secondario; non è così, perché questa è l’aria che tutti noi respiriamo, nessuno escluso. Oltre ad aumentare le allergie e favorire l’abbassamento delle difese immunitarie, l’aria inquinata contribuisce all’insorgenza di gravi malattie respiratorie, senza contare le numerose, ma per fortuna meno gravi, alterazioni ed infiammazioni che possono provocare a contatto con la nostra pelle.

La situazione è grave, ma se ci impegniamo tutti insieme possiamo cambiarla. Quindi cerchiamo di premere meno sull’acceleratore (risparmio di carburante e aumento di sicurezza), di non usare auto o motocicli che non siano almeno euro 2 (oltre a rischiare una sanzione, si inquina più del doppio rispetto ad un’auto euro 4) e di mantenere nelle nostre case una temperatura che oscilli tra i 18 ed i 22 gradi (diminuisce rischio di allergie ed abbassa lo sbalzo termico casa – esterno).

venerdì 11 febbraio 2011

Inquinamento? Ci salva la tartaruga...

In queste settimane le polveri sottili a Milano (ed in molte altre città del nord Italia) hanno abbondantemente superato il limite consentito, facendo così incorrere il Comune in una pesante multa dell’Unione Europea. 

Il massiccio uso delle caldaie, come difesa dalle temperature polari di questo periodo, unito al traffico massiccio su tutte le principali arterie stradali hanno cominciato a fare i primi danni. A dare il colpo di grazia è arrivato un mese di gennaio quasi totalmente privo di rovesci piovosi. E febbraio non si presenta diversamente. Il Comune è subito corso ai ripari, annunciando una serie di “domeniche a piedi”; decisione poi limitata a una domenica sola, dopo i deludenti risultati ottenuti. Si cambia strategia (e stavolta si gioca una carta interessante) scegliendo di abbassare a 70km/h il limite di velocità sulle tangenziali e sugli assi viari a scorrimento veloce gestiti dalla Provincia. 

Ottima idea! Peccato che questa limitazione valga solamente per le Tangenziali Est, Ovest e Nord e per le arterie a scorrimento veloce della Provincia: risulta esclusa l’autostrada. Ora, prima di approfondire il tema “circolazione eco-sostenibile”, riflettiamo un attimo insieme. Le associazioni ambientaliste, vedi Legambiente, denunciano con forza la pericolosità di un tasso di Pm10 così alto nelle nostre città, chiedendo provvedimenti chiari ed incisivi. Il Comune risponde che il problema non sono le macchine, bensì gli impianti di riscaldamento, soprattutto dei privati, ormai desueti e quindi a forte consumo energetico. Bene, ma allora se ci sono soldi per avviare la costruzione di nuove centrali nucleari e di un’opera immensa (e discutibile) come il ponte sullo Stretto di Messina, sicuramente ci sono anche per degli incentivi seri a sostegno di chi cambia la vecchia caldaia con una moderna, a minore impatto ambientale. Ecco risolto il problema caldaie.

Torniamo al problema del traffico: l’abbassamento del limite di velocità è una soluzione eccellente, che unisce al risparmio di carburante ed all’abbassamento dell’inquinamento acustico, un grande aumento della sicurezza stradale. Però, su 10 mila strade, questo provvedimento ne riguarderà sì e no 20! Da fermo sostenitore dello slow-driving, credo fondamentale l’estensione di questa riduzione a tutte le principali strade della regione, anzi, di tutte quelle regioni così strozzate dall’inquinamento. Non solo, dopo un periodo di prova su situazioni di emergenza come queste, si potrà studiare un abbassamento dei limiti di velocità sulle strade di tutta Italia. 


Eliminare molti cartelli inutili, come alcuni che pongono un limite di 30km/h nel bel mezzo di una tangenziale totalmente libera, sostituendoli con pochi limiti sensati e ben controllati, può essere un passo importante verso un nuovo modo di guidare, meno prepotente e più attento, nel rispetto di noi stessi e chi ci circonda.