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domenica 22 novembre 2020

Giuni Russo e Milva, il duetto impossibile

Sono le prove a fare la differenza. Sono quei momenti rubati da una telecamera quasi nascosta, quando ancora il teatro o il palazzetto o la piazza sono vuoti, a certificare la differenza fra l’artista e altro. Perché sì, bando al politicamente corretto: non tutti sono artisti. Non tutto ciò che viene proposto da un palco è arte. 

Ciò non significa imbrigliare le emozioni, queste vanno dove vogliono e non fanno differenza fra tormentone estivo costruito a tavolino e poesia trasformata in musica dal più grande compositore. Però è giusto riconoscere per cosa si è pagato il biglietto. 

Giuni Russo foto

mercoledì 4 dicembre 2019

Avvento: un tempo per rimanere

“Nelle oasi dell’est ci sono le baccanti che fanno la festa 
le baccanti fanno la festa e s'inebriano col nettare di Bacco 
e dentro l’acqua i capelli scintillanti, i capelli scintillanti. 
Silenzioso il sottomarino lancia i siluri e se ne va
in fondo al mare, in fondo al mare, in fondo al mare. 
Aeromobili da caccia ad ovest 
fanno cadere la tempesta atomica. 
È un mistero il mondo intero, sentimento non ne ha più...” 

Immagine dal blog di Costanza Miriano articolo di Giacomo Bertoni sull'Avvento

«La città si accende per Natale, i bar si riempiono mentre il sole tramonta, nelle vetrine si specchiano passanti veloci carichi di borse. Voi non avete voglia di scappare? Di fuggire lontano? Solo per qualche giorno, solo per poco. Da bambini queste settimane erano l’attesa per i regali, per il misterioso passaggio di Gesù Bambino e del suo asinello con grandi sacchi pieni di doni per i bimbi buoni. Con il passare degli anni questa costruzione di cristallo ha iniziato a opacizzarsi, a scheggiarsi. (…)». Per il blog di Costanza Miriano, una riflessione sull’Avvento.

mercoledì 9 gennaio 2019

Ristampare la discografia di Milva? I fan di Juri Camisasca rilanciano l'appello

“E ti cerco per le strade
nelle case al mare
e dentro al jukebox…”


Grazie ai fan di Juri Camisasca per aver rilanciato il mio articolo sulla ristampa della discografia di Milva. Se l’articolo sta girando così tanto sui social è perché l’interesse per questi album non si è mai spento. Non mi stanco di ripeterlo: c’è nostalgia della qualità. Ma soprattutto grazie Juri per aver scritto due fra le canzoni, a mio modestissimo pare, più straordinarie del repertorio della Rossa: “Potemkin” e “Angelo del rock”. Brani capaci di generare sogni. Grazie.


“Capitano, io non vorrei sparare,
ma voglio essere libero
per poter amare…”