Visualizzazione post con etichetta conferenza episcopale italiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta conferenza episcopale italiana. Mostra tutti i post

venerdì 19 giugno 2020

Lettera aperta di un giovane ai vescovi italiani

Eccellenze reverendissime,
sono un ragazzo di 29 anni, sono un giornalista freelance. Il 20 di febbraio non sapevo come tenere assieme i tanti nuovi progetti che stavano nascendo, il 20 di giugno mi ritrovo a guardare un mondo ferito, tutto da ricostruire. Oggi scrivo a voi, perché quando la bufera ci ha travolti voi ci siete stati. 

Il 23 febbraio, quando ancora molti sottovalutavano l’emergenza e ci proponevano l’apericena, i vescovi lombardi hanno sospeso le Messe con concorso di popolo. In quella decisione, sofferta e inedita, abbiamo visto il desiderio di custodire l’umano, di collaborare con le autorità civili, di essere nel mondo senza diventare del mondo. 

Immagine di una scrivania con un computer e un taccuino

sabato 16 maggio 2020

Il 18 maggio #TorniamoaMessa

«Quando [Gesù] fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero». (Lc 24, 30-31) 

Lunedì 18 maggio riprende la celebrazione delle Messe con concorso di popolo, dopo una sospensione inedita e lunghissima: in Lombardia è dal 23 febbraio scorso che i fedeli non possono partecipare di persona alle celebrazioni. Giovedì 7 maggio è stato reso noto il protocollo firmato dalla Conferenza episcopale italiana e dal Governo, per consentire la partecipazione dei fedeli in sicurezza e nel rispetto del Dpcm anti-contagio. 

Immagine di fedeli seduti distanziati per coronavirus

giovedì 7 maggio 2020

Dal 18 maggio si torna a Messa, ecco le regole


Firmato il protocollo tra la Conferenza episcopale italiana e il Governo per la ripresa delle Messe con concorso di popolo, dal 18 maggio sarà possibile tornare a partecipare di persona alle Sante Messe. Ecco le norme che dovranno essere rispettate in tutte le chiese italiane per garantire lo svolgimento delle celebrazioni in sicurezza.

Immagine di una chiesa vuota per coronavirus

lunedì 27 aprile 2020

No alle Messe con fedeli, come salvare la libertà di culto

«È un errore molto grave. Non si può pensare di affrontare una generale “ripartenza” che si annuncia delicatissima rinunciando inspiegabilmente a valorizzare la generosa responsabilità con cui i cattolici italiani – come i fedeli di altre confessioni cristiane e di altre religioni – hanno accettato rinunce e sacrifici e, dunque, senza dare risposta a legittime, sentite e del tutto ragionevoli attese della nostra gente». 

Così commenta oggi Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, la decisione del governo di escludere la ripresa delle Messe con concorso di popolo dalla Fase 2. La decisione è stata resa nota dal premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa trasmessa ieri sera, subito seguita da un duro comunicato della Conferenza episcopale italiana nel quale si accusa il governo di violare la libertà di culto. 

Una chiesa vuota per l'isolamento da coronavirus, Messe senza fedeli

domenica 26 aprile 2020

Fase 2, la Cei contro il governo

I vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto. Interviene a gamba tesa la Conferenza episcopale italiana in seguito alla conferenza stampa in diretta del premier Giuseppe Conte sulla Fase 2, conferenza trasmessa pochi minuti fa sul profilo Facebook del presidente del consiglio. 

Concessi i riti delle esequie, con massimo 15 persone e all’aperto, ma restano ancora sospese le Messe con concorso di popolo. Ecco la Nota della Cei dopo la conferenza stampa di Giuseppe Conte e la presentazione del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri sulla Fase2.

Il comunicato dei vescovi per le Messe nella Fase 2 del coronavirus

mercoledì 7 dicembre 2016

Il cuore della Chiesa batte a Genova

“La motovedetta della Guardia Costiera CP288 nel Porto Antico di Genova, attraccata a Calata Falcone-Borsellino. Sul ponte principale, un grande ostensorio con il SS. Sacramento. Il porto invaso da migliaia di persone...” 

Racconto del Congresso Eucaristico di Genova

“Genova, davanti al Santissimo che ha attraversato le sue strade, si è fermata e ha pregato in silenzio.”