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venerdì 4 dicembre 2020

La storia di Eli Baden-Lasar

«La nostra paranoia per il fatto che potremmo camminare accanto a fratelli tutto il tempo senza saperlo». Eli Baden-Lasar è un giovane ragazzo, classe 1998, cresciuto a Oakland in una coppia di donne. Fin da quando era piccolo gli è stata detta la verità: il padre era un misterioso donatore di seme. 

Dagli undici anni però tutto cambia, perché il desiderio di scoprire le proprie radici lo porta a pretendere più informazioni, più dettagli dalle donne che lo hanno cresciuto. Vuole sapere tutto su questo padre fantasma, ha bisogno di dare un nome e un volto alla sua figura paterna mancante. 

La storia di Eli

sabato 22 agosto 2020

ASMR, quando anche le carezze diventano virtuali

Screenshot from YouTube Gina Carla ASMR

«Parole dolci sussurrate con un filo di voce, polpastrelli che accarezzano oggetti vicino al microfono, luci soffuse e inquadratura fissa sul primo piano. È questo l’identikit, incompleto, dei video ASMR che riescono a diventare virali su YouTube, superando la soglia del milione di visualizzazioni. Si scrive ASMR, ovvero «Autonomous Sensory Meridian Response», e si legge vittoria del virtuale sul reale. 

Le basi: ASMR, in italiano «Risposta sensoriale apicale autonoma», descrive quella sensazione di formicolio che scende giù dalla nuca lungo la schiena quando si ascolta una voce o un suono particolarmente piacevole e rilassante. (…)». Per iFamNews un’inchiesta sulla nuova moda che impazza tra giovani e giovanissimi: l’ASMR. 

lunedì 3 giugno 2019

Abbazia di Chiaravalle: dove sono i custodi della storia?

«L’Abbazia di Chiaravalle Milanese, fondata da San Bernardo di Clairvaux nel 1135, è uno tra i più importanti complessi monastici italiani, situato in Milano all’interno del Parco Agricolo Sud Milano. Ancora oggi popolata dalla tradizionale comunità monastica cistercense, è luogo di considerevole valore spirituale e polo di rilievo dal punto di vista storico, artistico e culturale. Il complesso rappresenta una meta turistica di altissimo pregio, il cui valore è stato notevolmente incrementato negli ultimi anni grazie ad interventi di restauro e di valorizzazione». 

Così si legge sul sito monasterodichiaravalle.it, nella sezione “Storia e arte”. Le aspettative dunque sono altissime: si parte alla ricerca di un luogo di pace, silenzio, sulle orme di San Bernardo e San Benedetto.

Da san Bernardo a san Benedetto, le radici dell'Europa passano anche da Chiaravalle

È da questi centri di fede, di arte e di cultura che l’Europa è nata: dalla storia conservata e trascritta in preziosi volumi, dalle tradizioni botaniche e fitoterapiche, dalle comunità che crescevano attorno ai monasteri, dalle relazioni umane coltivate nella quotidianità della campagna, dalle preghiere silenziose e notturne recitate mentre fuori dalle mura il mondo era squassato dalle guerre. 

Entrando nell’antica abbazia, lo sguardo è subito catturato dalle imponenti colonne che sembrano il punto d’incontro tra l’architettura romanica e le linee gotiche, i due stili che caratterizzano l’intera struttura. Gli antichi affreschi sono quasi interamente indecifrabili, ma non è solo il tempo il colpevole.

sabato 27 ottobre 2018

Oriana Fallaci: "Poi, all'improvviso, la notte"

«L’indomani ero partita per il Vietnam. C’era la guerra in Vietnam e se uno faceva il giornalista finiva prima o poi per andarci. Perché ce lo mandavano, o perché lo chiedeva. Io l’avevo chiesto. Per dare a me stessa la risposta che non sapevo dare a Elisabetta, la vita cos’è, per ricercare i giorni in cui avevo troppo presto imparato che i morti non rinascono a primavera. 

Ed ora mi trovavo a Saigon e i miei occhi vagavan sorpresi senza vedere la guerra: dov’era la guerra? Nell’aeroporto di Than Son Nhut i caccia a reazione, gli elicotteri con le mitraglie pesanti, i rimorchi con le bombe al napalm si allineavano insieme ai soldati dall’aria triste. Ma questa non era ancora la guerra. Lungo la strada che porta in città si ammucchiavano sbarramenti di filo spinato, fortificazioni coi sacchi di sabbia, torrette da cui i soldati puntavan fucili. Ma questa non era ancora la guerra. In città passavano jeep coi militari armati, camion coi cannoncini spianati, convogli con le cassette di munizioni. Ma questa non era ancora la guerra. 

Cosa c’entra la guerra coi risciò che si tuffan leggeri, a pedalate, nel traffico, le venditrici di acqua che corrono a piccoli passi bilanciando la merce sui piatti a stadera sospesi a una canna di bambù, le minuscole donne dai lunghi vestiti e i capelli sciolti che dondolan dietro le spalle come veli neri, le biciclette, le motociclette, i bambini con le scatole di cera e le spazzole per pulirti le scarpe, i taxi luridi e svelti. 

Il libro di Oriana Fallaci sulla guerra in Vietnam

sabato 16 settembre 2017

Un taccuino una penna e poi...


Anche nelle serate più tranquille, anche nelle occasioni più rilassanti e serene, c’è sempre qualcuno armato di taccuino che, magari nascosto in un angolo, scrive freneticamente ciò che accade controllando l’orologio… C’è sempre, insomma, un cronista pronto a vivere vite diverse ogni giorno per raccontarle ai suoi lettori… Una mattina è a raccogliere opinioni sulla viabilità, un mezzogiorno è a una conferenza stampa, un pomeriggio segue il ricordo di un’eccellenza sul filo della storia cittadina, una sera indaga su un piccolo mistero della città… Poche le sue armi: tanta curiosità, un taccuino, una penna. Uno l’obiettivo: scrivere per chi non c’era, perché conosca. Scrivere per chi c’era, perché ricordi.

(Premio Burgio 2017, oggi in edicola, foto studio Garbi)

mercoledì 7 dicembre 2016

Il cuore della Chiesa batte a Genova

“La motovedetta della Guardia Costiera CP288 nel Porto Antico di Genova, attraccata a Calata Falcone-Borsellino. Sul ponte principale, un grande ostensorio con il SS. Sacramento. Il porto invaso da migliaia di persone...” 

Racconto del Congresso Eucaristico di Genova

“Genova, davanti al Santissimo che ha attraversato le sue strade, si è fermata e ha pregato in silenzio.” 

martedì 12 aprile 2016

"il Ticino" in udienza da Papa Francesco

Un folto gruppo de "il Ticino", il settimanale della diocesi di Pavia che quest'anno compie 125 anni di vita, è stato presente sabato 9 aprile a Roma per il Giubileo della Fisc. La Fisc è la Federazione dei settimanali cattolici, che nel 2016 taglia il traguardo dei 50 anni. Sono stati quasi 6mila i rappresentanti dei giornali diocesani (tra dipendenti, collaboratori e tantissimi lettori) che sono intervenuti a Piazza San Pietro per questo storico appuntamento. La delegazione de "il Ticino" è stata anche ricevuta nella basilica di San Pietro da Mons. Vittorio Lanzani, vescovo pavese e delegato della Fabbrica di San Pietro. 

Giacomo Bertoni a Roma dal papa per il Giubileo dei settimanali cattolici