mercoledì 20 febbraio 2013

Un pomeriggio da favola!

ATTENZIONE: evento annullato causa problemi di salute dell'autore.
Nelle ultime settimane, la parola “tour” è stata associata a politici affannati ma sempre sorridenti, in giro per piazze e teatri alla ricerca di voti. Ora però rompiamo questa associazione, prima che diventi un’abitudine linguistica: tornano le favole! La prossima tappa del tour di “Gino e la Vecchia Consigliera” è alla biblioteca Valvassori Perroni di Milano, il primo marzo 2013. Un pomeriggio dedicato all’avventura dei nostri piccoli eroi, Gino e Palmiro, che si troveranno ad affrontare un nemico molto insidioso… Una frizzante lettura animata ed un coloratissimo laboratorio di lettura sui personaggi del libro saranno i protagonisti indiscussi del nostro pomeriggio favoleggiante. Bambini, mamme, papà, nonni, maestre… Siete tutti invitati!

sabato 5 gennaio 2013

Giacomo su "Non riesco a saziarmi di libri"

Apriamo il 2013 tornando ad immergerci nelle favole, anche se mi auguro che nessuno di noi abbia mai smesso di farlo... Vi affido la mia intervista pubblicata sulla pagina Facebook "Non riesco a saziarmi di libri". Grazie ad Alessandro Collu per lo spazio che mi ha dedicato e grazie a tutti i grandi lettori che collaborano a questa bella pagina. Buona lettura!

Intervista di Alessandro Collu a Giacomo Bertoni per "Non riesco a saziarmi di libri", 03/01/2013.

1)Grazie mille, Giacomo, per aver preso parte a questo progetto. Ti andrebbe di presentarti ai nostri lettori?
Grazie a voi per l’invito e l’ospitalità, è un piacere far parte del vostro progetto. Mi chiamo Giacomo Bertoni, classe 1991, sono uno scrittore di racconti per bambini, autore di “Toppy, un moscerino dal cuore grande” e “Gino e la Vecchia Consigliera”. Vivo e studio a Pavia: frequento il terzo anno della Facoltà di Filosofia. Fin da piccolo amavo immergermi nella lettura, ma le mie prime esperienze di scrittura sono state come giornalista per il settimanale “Il Ticino”, con alcuni articoli su avvenimenti della mia città. Un giorno, “Il Ticino” ha indetto un concorso per racconti; io ne ho scritto uno, ho partecipato ed ho vinto. Mentre il mio racconto veniva pubblicato a puntate, fra le domande incuriosite dei lettori e le tante emozioni di quelle settimane, ho capito che volevo scrivere racconti. Ed ho subito incominciato a farlo.
2) Di cosa tratta il tuo racconto, "Toppy, un moscerino dal cuore grande"?
“Toppy un moscerino dal cuore grande” è la storia di due moscerini, molto amici fra loro, che si ritrovano di fronte ad un episodio di bullismo. La vittima, però, è un insetto che a sua volta ha fatto il bullo con i moscerini. Che fare? Sfidare l’arroganza dei bulli, o scappare? La risposta dei due protagonisti sarà una forte scossa al muro dei pregiudizi.
3) Come è nata l'idea di catapultare i lettori in questo mondo in miniatura che hai creato nella tua favola?
Da sempre soffro di fronte ad episodi di bullismo, razzismo e prepotenza. Di fronte alla violenza cieca dell’ignoranza mi tornano alla mente le parole di un grande profeta dei nostri tempi, don Tonino Bello, che invitava alla “convivialità delle differenze”. Ma come raccontare ai bambini la bellezza del dialogo e l’importanza del rispetto? Beh, è qui che la magia delle favole ci viene in aiuto, e trasforma la realtà più triste in una dimensione colorata e delicata. Sia per Toppy che per Gino, inoltre, mi sono lasciato ispirare da ciò che mi circonda per creare i luoghi del racconto, perché credo sia bello per i bambini scoprire che le favole non nascono solo in territori lontani e fatati, ma anche qui, nelle nostre case e nelle nostre città. Per riuscire a trovare questi animaletti speciali, basta guardarsi attorno con gli occhi dei bambini.
4) Il genere della favola, per quanto possa sembrare semplice, deve rispettare dei criteri ben precisi: da cosa nasce questo tuo interesse verso il genere e quali sono stati i tuoi modelli?
Molto spesso mi sento chiedere: “Ma quando scriverai un libro vero?” Sembra incredibile, ma anche sui libri esistono dei pregiudizi. Ogni genere letterario ha le sue difficoltà, ma credo che le fiabe e le favole presentino una sfida particolarmente ardua: ricostruire attraverso i colori della fantasia una storia semplice, diretta, ma allo stesso tempo che conservi nella sua essenza la variegatura della realtà. Ogni nuova pagina che scrivo è frutto di uno sforzo, che si risolve solo quando il mio cuore e la mia mente tornano bambini, spolverando via l’eccessiva complessità che ogni giorno accumulo nella mente. Lo scrittore di racconti per bambini deve ritrovare la purezza dell’ispirazione, traducendola in periodi chiari e profumati di fantasia. In questo percorso è assolutamente necessario avere dei fari, che aiutino nella navigazione, e qui entrano in gioco i grandi autori che tanto amo, come Bianca Pitzorno, J. K. Rowling, Christian Jacq, Gianni Rodari, Roberto Piumini (con il quale ho avuto l’onore di condividere la “Settimana della lettura 2012 di Nerviano”) etc… Leggendo i loro libri cerco di assorbire consigli e suggerimenti, ma poi, quando sono solo davanti al mio racconto, cerco di seguire una strada tutta mia.

 

domenica 23 dicembre 2012

La speranza nel Natale

“Se mi fosse concesso di lasciare nella mezzanotte il trasognato rapimento della liturgia, e aggirarmi per le strade della città, e bussare a tutte le porte, e suonare a tutti i campanelli, e parlare a tutti i citofoni, e dare una voce sotto ogni finestra illuminata, vorrei dire semplicemente così:
Buon Natale, gente! Il Signore è sceso in questo mondo disperato. E all'anagrafe umana si è fatto dichiarare con un nome incredibile: Emmanuele! Che vuol dire: Dio-con-noi. Coraggio! Ai tempi di Adamo, «egli scendeva ogni meriggio nel giardino a passeggiare con lui» (Gn 3,8). Ma ora ha deciso di starsene per sempre quaggiù, perché non si è ancora stancato di nessuno e continua a scommettere su di noi.
Mi chiedo, però, se questi auguri, formulati così, magari all'interno di un piano-bar, o di una sala-giochi, o di una discoteca, o di un altro tempio laico dove la gente, tra panettoni e champagne e luci psichedeliche, sta trascorrendo la notte santa, siano capaci di reggere il fastidio degli atei, lo scetticismo degli scaltri, il sorriso dei furbi, la praticità di chi squalifica i sogni, il pragmatismo di chi rifiuta la poesia come mezzo di comunicazione.
Mi domando se gli auguri di Natale formulati così, magari all'interno della Stazione Centrale dove tanta gente alla deriva trova riparo dal freddo notturno nella sala d'aspetto (ma senza che aspetti più nulla e nessuno)..., faranno rabbia o tenerezza, susciteranno disprezzo o solidarietà, provocheranno discredito o lacrime di gioia.
Mi interrogo come saranno accolti questi auguri dalla folla dei nuovi poveri che il nostro sistema di vita ignora e perfino coltiva. Dagli anziani reclusi in certi ospizi o abbandonati alla solitudine delle loro case vuote. Dai tossico-dipendenti prigionieri di una insana voluttà di autodistruzione. Dagli sfrattati che imprecano contro il destino. Dagli ex carcerati che non trovano affetto. Dai dimessi degli ospedali psichiatrici che si aggirano come larve. Dagli operai in cassa integrazione senza prospettive. Dai disoccupati senza speranze. Da tutta la gente, insomma, priva dell'essenziale: la salute, la casa, il lavoro, l'accesso alla cultura, la partecipazione.
Mi domando che effetto faranno gli auguri di Natale, formulati così, su tanta gente appiattita dal consumismo, resa satura dallo spreco, devastata dalle passioni. Sulla moltitudine di giovani incerti del domani, travagliati da drammi interiori, incompresi nei loro problemi affettivi. Sulle folle di terzomondiali che abitano qui da noi e ai quali ancora, con i fatti, non abbiamo saputo dimostrare di esser convinti che Gesù Cristo è venuto anche per loro.
Mi chiedo per quanti minuti rideranno dinanzi agli auguri di Natale, formulati così, coloro che si sono costruiti idoli di sicurezza: il denaro, il potere, lo sperpero, il tornaconto, la violenza premeditata, l'intolleranza come sistema, il godimento come scopo assoluto della vita.
E allora? Dovrei abbassare il tiro? Dovrei correggere la traiettoria e formulare auguri terra terra, a livello di tana e non di vetta, a misura di cortile e non di cielo?
No. Non me la sento di appiattire il linguaggio. Sono così denutrite le speranze del mondo, che sarebbe un vero sacrilegio se, per paura di dover sperimentare la tristezza del divario tra la formulazione degli auguri e il loro reale adempimento, mi dovessi adattare al dosaggio espressivo dei piccoli scatti o dovessi sbilanciarmi sul versante degli auspici con gli indici di prudenza oggi in circolazione.
Anzi, se c'è una grazia che desidero chiedere a Gesù che nasce, per me e per tutti, è proprio quella di essere capace di annunciare, con la fermezza di chi sa che non resteranno deluse, speranze sempre eccedenti su tutte le attese del mondo.
Buon Natale!” (don Tonino Bello)

Quest'anno ho scelto di augurarvi buon Natale con le parole di un grande profeta del dialogo: don Tonino Bello. Spero comprenderete la mia scelta, leggendo con me il grande anelito di speranza e sogni che traspare dalle sue parole, ma che mi auguro possa vivere nel cuore di ognuno di noi.
I miei auguri più cari a tutti voi, con un grazie sinceramente commosso per i grandi doni che mi avete lasciato durante questo anno ricco di favole. Vi abbraccio tutti. Giacomo 

sabato 15 dicembre 2012

Piccoli angeli

Siamo cresciuti guardando l'America come il paese più civile del mondo, il più moderno, il più attento ai diritti umani. Dopo la terribile strage di ieri, ci sono ventisei nuovi angeli nel cielo. Venti di questi sono saliti in Paradiso nel pieno della loro infanzia. E' proprio a questi angioletti che vorrei parlare ora, vorrei poter chiedere loro aiuto. Da lassù, alleviate le ferite dei vostri genitori, consolate il dolore di tutti noi, spettatori increduli. Voi che ora siete fra le stelle, fate risplendere in noi il desiderio di un mondo più pulito, finalmente senza armi. Sarà grande l'America se saprà ascoltarvi. 

domenica 9 dicembre 2012

Toppy all'Istituto Maria Ausiliatrice di Pavia

Martedì 4 e giovedì 6 dicembre il mio calendario recitava: lettura animata di “Toppy, un moscerino dal cuore grande” presso l’Istituto Maria Ausiliatrice. Fin qui, tutto normale. Se non fosse che in questo istituto io ho giocato e studiato dalla materna alle medie! O, come si dovrebbe dire ora, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado!
L’invito era venuto dalla maestra Teresa, anzi, dalla mia maestra Teresa, perché è lei che ha guidato la mia classe del tempo fino alla quinta elementare. Dopo tanto tempo, finalmente il ritorno nella mia vecchia scuola, ma con una veste completamente nuova: da studente a scrittore.
I bambini sono speciali, qualsiasi età abbiano e qualsiasi scuola frequentino: riescono sempre a stupirmi ed emozionarmi. Ma devo ammettere che raccontare l’avventura di Toppy e Zippy nella stessa aula dove tanti anni fa (ma neanche tantissimi) ero seduto io, nel mio bel banchetto dell’ultima fila (per la mia altezza sono sempre stato dietro in classe, nelle foto, nel coro)… E magari ero tutto preso a leggere “Cipì”, mentre la maestra Teresa ce lo raccontava ad alta voce… Che regalo di Natale migliore potevo chiedere?

giovedì 22 novembre 2012

"Scegli il tuo libro per Natale!"

Le prime luci di Natale illuminano le serate delle nostre città: cominciano le coraggiose incursioni alla ricerca del regalo perfetto. Io una segnalazione favoleggiante ve la voglio lasciare…
Fino al 10 dicembre, i miei due libri illustrati sono in offerta con il 30% di sconto, se acquistati direttamente presso la casa editrice EdiGio’.
Due favole per giovani lettori in offerta nelle principali librerie online
Per usufruire della promozione “Scegli il tuo libro per Natale”, è necessario inviare una mail a edigio@edigio.it inserendo il titolo del libro scelto, il numero di copie che si desiderano acquistare ed i propri dati (spese di spedizione 5 euro). Pagamento con bollettino postale. Se vi va, ecco un’idea regalo “smart”! Passaparola!

domenica 11 novembre 2012

La pioggia non spaventa le favole

Una pioggia battente ha accompagnato il mio viaggio verso Cernusco, riempiendomi di dubbi: chi mai avrebbe osato abbandonare il calduccio della propria casa per affrontare quel tempo? Sarei riuscito almeno io ad arrivare in orario? Tante paure che si sono sciolte nell’accoglienza festosa di Lorena, al mio ingresso in libreria. Il caldo profumo dei libri e la gentilezza di tutti hanno cacciato il pessimismo.
Un quarto d’ora dopo, con qualche minuto d’anticipo, la libreria era già piena di bambini e genitori! Mentre fuori pioveva a dirotto, abbiamo raccontato l’avventura di due girini coraggiosi e sinceri, che hanno saputo intraprendere un viaggio difficile oltre le apparenze. La magia della favola ha scaldato i cuori di tutti, regalandomi (e, spero, regalando a tutti) un pomeriggio speciale, che non dimenticherò.

giovedì 1 novembre 2012

Lettura animata a Cernusco sul Naviglio

Giacomo incontra i giovanissimi amici della libreria "Le mille e una storia", di Cernusco sul Naviglio: lettura animata di "Gino e la Vecchia Consigliera" e tante schede con i personaggi della storia, tutti da colorare! Bambini, genitori, nonni, maestre... Siete tutti invitati!
Ci vediamo sabato 10 novembre, a partire dalle h. 16.30, presso la libreria "Le mille e una storia", Via XXV Aprile 5, Cernusco sul Naviglio (MI). Vi aspetto numerosi!

martedì 25 settembre 2012

Oggi, io conosco...

Ci sono momenti nei quali la speranza sembra perdersi… Come si può volare alti con il cuore, quando il telegiornale racconta insistente di voraci sciacalli?
Le mie giornate sono equamente divise fra grandi filosofi ed immensi voli di fantasia fiabesca. Non conosco (e forse non conoscerò mai, ma non importa) il brivido di certe buste paga, non conosco la comodità dell’autista e dell’auto blu, non conosco le feste con i maiali, non conosco la soddisfazione di chi tutto sa e tutto tace, e non conosco neppure le cene nei ristoranti più esclusivi con cento invitati. Però conosco le pizzate con gli amici, conosco i visi di chi prende l’autobus al mattino con me, conosco il vuoto nello stomaco prima di una lettura animata di fronte a tanti bambini, conosco le paure di chi aspetta il proprio nome all’appello d’esame, conosco il brivido della sala quando il sipario si apre, conosco lo stupore dei visitatori di un museo, conosco anche l’espressione (a volte sorpresa, a volte scocciata) dei negozianti ai quali chiedo lo scontrino… Conosco gli sforzi quotidiani di tanta brava gente che, pur strozzata da debiti e tasse, non accetta in nero neanche venti centesimi, ed assieme a loro conosco disabili che affrontano la vita con il sorriso, anche di fronte ai mille ostacoli (fisici e morali) che la nostra società pone davanti al loro cammino. Conosco chi insegna con entusiasmo e talento, conosco chi dipinge con sensibilità ed arte, conosco chi canta, chi costruisce, chi arreda, chi progetta, chi combatte per un ideale, conosco tanta onestà e giustizia attorno a me.

giovedì 20 settembre 2012

Un tocco di pavese nel progetto "Libriamoci" di Cornigliano

Ho da poco fatto una bellissima scoperta, che voglio condividere subito con voi: “Gino e la Vecchia Consigliera” è stato inserito nel progetto “Libriamoci”, dell’Istituto Comprensivo Cornigliano. Si tratta di un giornalino colorato e ricco di informazioni sulla letteratura per l’infanzia. Ebbene, nel numero di maggio-giugno 2012 ci sono anche i nostri amici Gino e Palmiro! Date un po’ un’occhiata qui…


Un sentito e speciale grazie all’Istituto Comprensivo Cornigliano per questa sorpresa favoleggiante!


mercoledì 12 settembre 2012

Primo posto nella classifica della speranza (ma non solo!)

Qualsiasi scrittore, emergente o famoso che sia, conosce bene la straordinaria imprevedibilità del suo lavoro e della sua passione: pochissime sono le certezze, poichè le fondamenta della sua avventura sono l’ispirazione e le emozioni. E credetemi, non è semplice far obbedire l’ispirazione capricciosa e maneggiare le emozioni passate e presenti. Queste infatti, a volte regalano momenti magici, come rivivere una seconda volta un avvenimento unico, ma a volte sono piccole pagine radioattive, da sfogliare con cura per non rimanere feriti ancora. Non solo: ogni nuovo libro (una volta che ha preso forma in un manoscritto) è un sogno, un progetto che deve essere vagliato ed approvato da una casa editrice per vedere la luce. La pubblicazione è avviata? Si è appena ricevuta a casa una lettera con parere editoriale favorevole? Questo è senza dubbio uno dei momenti più entusiasmanti, ma in realtà apre a mesi di duro lavoro (ultime correzioni, impaginazione, illustrazione, scelta della copertina, etc…) e porta di fronte ad un grandissimo punto interrogativo: questo mio libro, venderà qualche copia? Già, per quanto l’arte debba pensare alla perfezione, all’emozione, è giusto pensare anche al desiderio, di per sé legittimo, di raggiungere più persone possibile. Legittimo se mosso dalla speranza di conoscere nuovi lettori, raccontare i propri valori e regalare qualche ora di fantasia. Illegittimo se spinto solamente dal desiderio di accumulare fama e soldi.
A pesare su questo quadro di incertezze speranzose, c’è la desolante cornice italiana: poche persone leggono almeno un libro al mese, altrettanto poche leggono i giornali, ancora meno sono in grado di estrapolare da un testo le parti più importanti, e pochissime sono in grado di fare un sunto efficace del testo. La speranza potrebbe qui precipitare, colpita a morte da una malattia ad uno stadio ormai quasi incurabile. Eppure, questo può essere proprio il punto d’inizio per una guarigione efficace e duratura, ricca di vitamine di favole ed antibiotici di romanzi. Alternando settimane di integratori di saggistica, a settimane di iniezioni di poesia.
Trovate che sia utopistico? Ebbene, sabato scorso, più precisamente l’otto settembre 2012, entrando alla libreria “la Feltrinelli” di Pavia, ho avuto la conferma che questo mio entusiasmo positivo dà i suoi frutti: “Gino e la Vecchia Consigliera” è tornato in classifica, ma questa volta è arrivato al primo posto! Voglio quindi condividere con voi, che forse siete abituali lettori, la mia gioia infinita. Continuiamo a regalare libri, non scoraggiamoci. Un libro regalato può restare magari anche per anni su una mensola ma, prima o poi, saprà richiamare e conquistare anche il lettore più reticente. Sì, perché in ognuno di noi c’è un lettore, nascosto nella nostra voglia di sogni e fantasia. Buone letture a tutti, ma proprio a tutti!
Classifica libreria "la Feltrinelli", Pavia 08/09/12. (Photo by LaManuPuntoCom)
E la chiusura merita una dedica, un grazie sincero e speciale a chi ha permesso che Gino tornasse in classifica, per la prima volta nella posizione più alta. Grazie a LaManuPuntoCom, artista di rara sensibilità e talento e grande esperta di libri per bambini e ragazzi, grazie a EdiGio’, perché unendo sogni, creatività ed un pizzico di follia si prepara una torta deliziosa, e grazie a tutti voi che continuate a scegliere Gino per i vostri piccoli lettori. Non ho più parole (per fortuna, direte voi) quindi… GRAZIE!


lunedì 3 settembre 2012

Un rientro molto gradito...

E con un soffio più rapido di un battito di ciglia, ecco che la nostra estate è volata. Vi siete riposati? Avete staccato la spina, almeno per qualche giorno, del lavoro e dello studio? Ma, soprattutto, avete colorato questi mesi così caldi con la magia di qualche bel libro? Io sono di nuovo qui, attento a non calpestare i nuovi fiori sbocciati, per darvi una bella notizia: nel mese di novembre, ci sarà una lettura animata di “Gino e la Vecchia Consigliera”, presso la libreria “Le mille e una storia”, di Cernusco sul Naviglio.
Una nuova libreria diventerà amica di Gino, tanti bambini potranno conoscere le avventure di questi simpatici e coraggiosi girini... Eh sì, è proprio una bella notizia!
Che posso aggiungere? Con tanta gioia vi do il bentornato nel parco di Giacomo, che pian piano riprenderà a regalare qualche momento di relax nel traffico quotidiano delle nostre città… Buone letture a tutti, a presto!


Ci vediamo sabato 10 novembre 2012, a partire dalle h. 16.00, presso la libreria "Le mille e una storia", Via XXV Aprile 5, Cernusco sul Naviglio (MI). Vi aspetto numerosi!