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mercoledì 19 settembre 2018

Giustizia per Rocchelli. Nuovo rinvio al processo di Pavia

Riprenderà il 23 novembre. Intanto sarà nuovamente notificata all’Ucraina la citazione chiesta dai familiari del fotoreporter italiano ucciso in Ucraina nel 2014. Tensione fuori dal tribunale. 

Questa cronaca di Giacomo Bertoni è stata prodotta in collaborazione tra Ossigeno per l’informazione,  La Provincia Pavese, Unione Nazionale Cronisti Italiani, Ordine  Giornalisti Lombardia per integrare le cronache dei media con un resoconto oggettivo, puntuale ed esauriente dello svolgimento del processo in corso al Tribunale di Pavia in cui è imputato il presunto responsabile dell’uccisione del fotoreporter italiano Andrea Rocchelli e del giornalista russo Andrey Mironov. Questo testo è stato pubblicato sul sito web ossigeno.info ed è stato inviato a Vienna al Rappresentante per la Libertà dei Media dell’Osce, che segue con attenzione la vicenda. 


«È stato rinviato al 23 novembre 2018 il processo all’italo-ucraino Vitaly Markiv, 29 anni, imputato per l’omicidio del fotoreporter italiano Andy Rocchelli e dello scrittore dissidente russo Andrej Mironov, uccisi il 24 maggio del 2014 in Ucraina mentre realizzavano un reportage per documentare le sofferenze della popolazione civile del Donbass a causa degli scontri tra separatisti filorussi e l’esercito di Kiev (...)».

martedì 25 settembre 2012

Oggi, io conosco...

Ci sono momenti nei quali la speranza sembra perdersi… Come si può volare alti con il cuore, quando il telegiornale racconta insistente di voraci sciacalli?
Le mie giornate sono equamente divise fra grandi filosofi ed immensi voli di fantasia fiabesca. Non conosco (e forse non conoscerò mai, ma non importa) il brivido di certe buste paga, non conosco la comodità dell’autista e dell’auto blu, non conosco le feste con i maiali, non conosco la soddisfazione di chi tutto sa e tutto tace, e non conosco neppure le cene nei ristoranti più esclusivi con cento invitati. Però conosco le pizzate con gli amici, conosco i visi di chi prende l’autobus al mattino con me, conosco il vuoto nello stomaco prima di una lettura animata di fronte a tanti bambini, conosco le paure di chi aspetta il proprio nome all’appello d’esame, conosco il brivido della sala quando il sipario si apre, conosco lo stupore dei visitatori di un museo, conosco anche l’espressione (a volte sorpresa, a volte scocciata) dei negozianti ai quali chiedo lo scontrino… Conosco gli sforzi quotidiani di tanta brava gente che, pur strozzata da debiti e tasse, non accetta in nero neanche venti centesimi, ed assieme a loro conosco disabili che affrontano la vita con il sorriso, anche di fronte ai mille ostacoli (fisici e morali) che la nostra società pone davanti al loro cammino. Conosco chi insegna con entusiasmo e talento, conosco chi dipinge con sensibilità ed arte, conosco chi canta, chi costruisce, chi arreda, chi progetta, chi combatte per un ideale, conosco tanta onestà e giustizia attorno a me.