Visualizzazione post con etichetta cultura economia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cultura economia. Mostra tutti i post

giovedì 27 febbraio 2020

Milano riparte: qual è la decisione giusta?

Immagine con la piazza e il duomo di Milano

Milano riparte, i bar riaprono, forse si torna anche a scuola. Qual è la decisione giusta? In Giappone si preparano a fronteggiare un’epidemia dalle proporzioni spaventose, con il premier Shinzo Abe che ha ordinato la chiusura di tutte le scuole del Paese. Una donna giapponese da poco guarita dal coronavirus si è ammalata una seconda volta: può accadere anche questo? Il virus, con l’aumento dei contagi, potrebbe anche mutare, magari diventando più aggressivo? Sentiamo spesso ripetere “solo il 15% dei pazienti ha complicanze respiratorie serie”, ma il 15% di quale cifra? Oggi siamo arrivati a 650 pazienti positivi in tutta Italia, nonostante le ordinanze rigide che comprendono anche la celebrazione delle messe a porte chiuse. Intanto però ci sono piccole e medie aziende in affanno, che rischiano di perdere ordini. Ci sono liberi professionisti bloccati, e ogni giorno di lavoro perso per loro significa zero guadagni e incertezza sui guadagni futuri. Cosa succede al Paese se le aziende si fermano? Molte aziende e molte partite iva arrivano da mesi, da anni difficili. Non possono permettersi lunghi stop. Il coronavirus si diffonde con energia instancabile, ed è in grado di mettere in seria difficoltà soprattutto i più anziani, le persone fragili, chi già sta lottando con altre patologie. La salute, le imprese, le persone, i posti di lavoro. Qual è la decisione giusta?

giovedì 27 febbraio 2014

"Il primo marzo compriamo un libro"

Sabato primo marzo 2014: il più imponente flash mob letterario di sempre!

Sì, il primo marzo sarà una giornata importante per la cultura italiana. Una giornata nella quale far sentire una voce, forte: “con la cultura si mangia!” E attraverso la cultura si può trovare la chiave che apra all’Italia la strada per il riscatto. Un riscatto economico, ma anche sociale, etico e culturale. E’ utile ricordare la piccola magia che il libro compie quando il prezzo indicato sulla copertina va a dare ossigeno a libraio, distributore, promotore, tipografo, editore, autore, etc etc… Una catena di impegno quotidiano per promuovere la cultura e la libertà di pensiero. Una catena oggi più che mai sotto i colpi dei nuovi colossi tecnologici (poco interessati alla storia passata e alla libertà futura) e di una crisi che trova nella cultura la prima vittima. Lo sconcertante silenzio della politica poi mostra la poca lungimiranza di alcuni potenti, affascinati dalle mode ma incapaci di crearne. La risposta? Ci sarà, e sarà fortissima. Ma assolutamente pacifica e rispettosa, come è lo stile di chi ama i libri.

Un libro come segnale di presenza decisa e voglia di continuare a raccontare la realtà passata e presente, nelle varie forme che la letteratura conosce. Perché, in un mondo che cambia ormai sempre più velocemente, la lettura diviene uno strumento indispensabile per orientarsi, per difendersi, per scegliere il proprio destino. L’iniziativa copre l’intero arco della giornata, con la speranza di raggiungere la concentrazione massima di persone nelle librerie tra le ore 16.00 e le ore 18.00.
Io sarò in libreria, la mia seconda casa. Amici di Toppy e Gino, amici delle favole, amici dei libri, troviamoci tutti in libreria!

Iniziativa realizzata dalla Fondazione Caffeina. Tutte le info su www.caffeinacultura.it