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venerdì 15 novembre 2019

Esuberi alla Provincia Pavese: non numeri ma persone

Morena, Monica, Elena, Roberta, Gianpiero, Giulio, Monia. I loro nomi mi sono esplosi nella testa appena ho saputo la decisione di GEDI di tagliare 121 poligrafici nelle 15 testate del gruppo, 7 di questi a Pavia, alla Provincia Pavese. Perché dietro a questo numero, 7, dietro a questa parola, poligrafici, parola forse misteriosa per i non addetti ai lavori, ci sono volti, voci, sorrisi, lavoro.

Sono i poligrafici che ti accolgono quando entri nella redazione di viale Canton Ticino, sono loro che rispondono al telefono, al 434511, sono le loro voci che danno risposta alle domande dei lettori, che li rassicurano, che li consigliano. I poligrafici sono il primo contatto con la città, sono l’anello di congiunzione fra i lettori e i giornalisti. Loro raccolgono le segnalazioni, fanno le prime verifiche, a volte rassicurano i lettori che si trovano a raccontare una brutta esperienza vissuta. Sono i poligrafici che aiutano a disegnare il giornale, che gli danno forma e colore. 

La sede della Provincia Pavese illuminata, foto di Andrea Zanin per Il parco di Giacomo

martedì 21 marzo 2017

San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI... a Pavia

Curando lo speciale per la visita di Papa Francesco a Milano e alle terre lombarde di sabato 25 marzo, pubblicato su “la Provincia Pavese” di domenica 19 marzo, ho avuto modo, tra le altre cose, di fare un salto nel passato per raccontare gli incontri di Pavia con i Papi. Dovete sapere che Pavia ha avuto la possibilità di accogliere due giganti: San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Non ho vissuto la visita del Papa polacco, oggi santo: non ero ancora nato. Ma ricordo con grande emozione la visita di Papa Ratzinger nel 2007, in particolar modo il suo saluto ai giovani in Piazza Duomo la sera del 22 aprile. 
Ho avuto la possibilità in questi giorni di immergermi nell’atmosfera di quei giorni grazie alle copie originali de “la Provincia Pavese”, “il Ticino”, “L’Osservatore Romano” e “Avvenire”: testimoni oculari di giornate indimenticabili. Aspettando il 25 marzo quindi, un piccolo regalo dallo speciale de “la Provincia Pavese”...


domenica 1 febbraio 2015

Premio letterario nazionale "Città di Riparbella"

31 gennaio 2015, “Un ponte tra le Valli” sale sul podio del 19° Premio Nazionale Città di Riparbella, nella sezione “Volume Edito”. E’ un riconoscimento splendido e importante, che arricchisce il mio nuovo libro e lo aiuta a volare ancora più in alto, facendolo conoscere meglio in questa regione splendida che è la Toscana. Il Premio Città di Riparbella, che ha concluso proprio ieri la sua diciannovesima edizione, ha saputo richiamare ogni anno centinaia di opere letterarie ed artistiche da ogni parte d'Italia.

Premio letterario Città di Riparbella

Un ricordo unico per una visita lampo a Riparbella, gustando alcuni prodotti tipici assolutamente squisiti, condividendo emozioni e aspettative con artisti locali, gustandomi, anche se solo per un attimo, la magia del mare d’inverno.

Giacomo a Riparbella per ritirare il Premio letterario Città di Riparbella

Il mio grazie a Renzo Meini, presidente della Pro Loco di Riparbella e fondatore del premio, al sindaco di Riparbella, alla giuria, a tutti gli artisti che hanno condiviso con me la premiazione. Un grazie speciale a Cristina, amica preziosa che mi ha segnalato il premio e ha permesso che si creasse questo bellissimo ponte fatto di libri che ora unisce Pavia e Riparbella. Grazie Riparbella, alla prossima!


“Il racconto di carattere fantascientifico ha una sua coerenza e presenta nel finale una morale che è segno di saggezza, in quanto suggerisce soluzioni a problemi mondiali che affliggono l’umanità e costituiscono una minaccia per il futuro. Lo stile è corretto e scorrevole. Discutibili certi neologismi che creano nel lettore qualche difficoltà di comprensione.” (motivazione della giuria del 19° Premio Letterario Città di Riparbella, presieduta dal Prof. Vittorio Fornari)

venerdì 21 novembre 2014

Primo Salone Internazionale della Piccola Editoria

Dopo il grande successo del Primo Salone del Libro Usato, Maremagnum è lieta di annunciare il Primo Salone Internazionale della Piccola Editoria, che si svolgerà in contemporanea con il Secondo Salone Internazionale del Libro Usato.


EdiGio' partecipa a questo grande evento dedicato alla piccola editoria con uno stand ricco di colori e fantasia! Ci saranno tutti i nostri titoli più amati dai giovani lettori, compresi alcuni libri dedicati al Natale e un assaggio di narrativa adulti. Ci sarò anche io allo stand, pronto a raccontarvi qualcosa di più di questa piccola grande casa editrice. Cosa dire di più? Vi aspettiamo numerosi!

Info: Primo salone Internazionale della Piccola Editoria 
Sabato 22 e domenica 23 novembre
Fiera Milano Congressi Gate 14/15
Ingresso da Via Gattamelata
20149 Milano
Orari: sabato 22 dalle h. 10.30 alle h. 19.00 - domenica 23 dalle h. 09.00 alle h. 18.00 

Presso il nostro stand sarà possibile acquistare i libri; è possibile acquistare (o ordinare, se non ancora presenti) i libri EdiGio' presso qualsiasi libreria italiana (ordini librerie: edigio@edigio.it) fisica e virtuale.


venerdì 28 marzo 2014

Una lettura al giorno...

Mi piace pensare la lettura del giornale come una doccia fredda: sveglia la fantasia, tonifica la curiosità, fa tremare gli stereotipi, rinfresca i sogni e accende il senso critico… Buone letture quotidiane amici delle favole! Giacomo

www.facebook.com/ilparcodigiacomo  

lunedì 13 maggio 2013

Giacomo on "Sulle Parole"

Di seguito il link dell'intervista che Giacomo ha rilasciato a Sarah Iles, ideatrice e curatrice del blog letterario "Sulle Parole":

http://www.sulleparole.it/news/giacomo-bertoni/

Un ringraziamento sincero a Sarah per la gentilezza, la disponibilità e la pazienza. Intervista da non perdere!

giovedì 11 aprile 2013

La difesa della piccola editoria: un passo verso la libertà

Il libro è una rete dalle caratteristiche quasi magiche: nel prezzo di copertina, nei soldi che materialmente diamo alla cassa della libreria, c’è lo stipendio del libraio, dell’agente, del distributore, dell’editore, del tipografo, dello scrittore e dell’illustratore. Una cifra che si scompone quindi in tante piccole unità, che vanno a dare respiro ad un intero mondo che ogni giorno opera a stretto contatto con la fantasia, per cercare di offrire arte e cultura. 
Il mondo dell’editoria, in particolar modo quello della piccola editoria, è un mondo fatto di inventiva, di entusiasmo, di azzardo e di libertà. Libertà nelle scelte editoriali, che non devono rispondere ai canoni commerciali del “bestseller a tutti i costi”, e libertà nel lettore, che può trovare una grande varietà di pensieri e posizioni differenti nei libri che acquista. 
Oggi questa variegata realtà è gravemente minacciata da un decreto del Ministro Profumo, che mira a digitalizzare le scuole a partire dal 2014. Un decreto che colpisce due settori notoriamente ricchi e potenti in questo Paese: la scuola e l’editoria.