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domenica 31 marzo 2019

Corale Felice: "È l’amore che vale. Vita in musica e parole"

«Pensate: i veri sogni sono i sogni del ‘noi’. I sogni grandi includono, coinvolgono, sono estroversi, condividono, generano nuova vita. E i sogni grandi, per restare tali, hanno bisogno di una sorgente inesauribile di speranza, di un Infinito che soffia dentro e li dilata. I sogni grandi hanno bisogno di Dio per non diventare miraggi o delirio di onnipotenza. Tu puoi sognare le cose grandi, ma da solo è pericoloso, perché potrai cadere nel delirio di onnipotenza. Ma con Dio non aver paura: vai avanti. Sogna in grande».

Questo diceva papa Francesco incontrando i giovani durante il Sinodo a loro dedicato, e in fondo cos’è la nostra vita se non un cammino continuo verso un sogno? Un orizzonte, una meta, un obiettivo sperato e sospirato. Una destinazione a volte anche sbagliata, magari resa nebbiosa dall’indecisione o confusa da un’ideologia, che diventa il motore della nostra quotidianità. Un sogno che, durante il lungo percorso, può diventare una mappa sulla quale intravedere il disegno della nostra vita. 

Concerto della Corale Felice

mercoledì 6 settembre 2017

Antonella Ruggiero a Pavia: "La bellezza salverà il mondo"

Nemmeno uno spillo avrebbe potuto intrufolarsi in piazza del Carmine ieri sera per il “Concerto versatile” di Antonella Ruggiero. Don Daniele Baldi, parroco del Carmine e quindi padrone di casa, è salito sul palco poco prima dell’inizio per ringraziare i presenti: «È una grande gioia vedervi così numerosi a un evento realizzato interamente dalla parrocchia. Questa sera abbiamo messo in piazza tutte le sedie disponibili, vi chiedo scusa se non bastano per tutti». Ma l’applauso fragoroso ha smentito qualsiasi possibile malumore. 
Un concerto che avevo scoperto per caso, sfogliando “la Provincia Pavese”. Nelle pagine di cultura, un flash: in foto Antonella Ruggiero sorrideva, poco sotto Marta Pizzocaro raccontava i preparativi per il concerto di una delle voci più particolari che il nostro Paese orgogliosamente (ma mai abbastanza) conserva. Invitata a chiudere la rassegna “Luglio in Carmine”, l'artista ha voluto dedicare tutta la giornata a Pavia, trascorrendo il pomeriggio presso il Pio Pertusati. Qui ha incontrato gli anziani, ha ricevuto i loro regali, li ha abbracciati, ascoltati. Ha cantato per loro, che tanto desideravano ascoltare la sua voce. Una richiesta su tutte: “Vacanze romane”. 
E, quando poche ore dopo si è presentata sul sagrato del Carmine, Antonella Ruggiero aveva ancora negli occhi quegli abbracci. 

Concerto di Antonella Ruggiero a conclusione di Luglio in Carmine

domenica 11 dicembre 2016

Un concerto di Avvento

<<“Si sentiva che c’era Qualcuno con noi”. Credo che molti dei presenti al concerto di Avvento tenutosi nella chiesa di S. Alessandro Sauli la sera del 3 dicembre abbiano avuto questo pensiero. Perché non è stato “solo” un momento di preghiera in preparazione al Natale, come recitava la locandina dell’evento, bensì un vero incontro. Un incontro di fede, tra fratelli, in una chiesa. No, i luoghi e le ricorrenze non sono casuali. Ma partiamo dai cori, tre: “Con un cuore solo”, coro dei giovani universitari, corale di S. Genesio Martire e corale Felice, di S. Alessandro. Percorsi diversi, repertori diversi, che però si sono incontrati nella condivisione del canto che ha chiuso la serata, il “Salve Regina” del Gen Verde. Solo una piccola prova venti minuti prima del concerto, un centinaio di coristi sull’altare… Non era assolutamente scontato che il canto ne uscisse bene! E invece è successo qualcosa di speciale, perché tutti ci siamo armonizzati sulla stessa melodia, che partiva dal cuore. Fin da subito, entrando in S. Alessandro accolti festosamente da don Dante, ci siamo sentiti a casa. Si avvicina la notte che ha cambiato il corso della storia; nel nostro piccolo, anche la notte di sabato stava lasciando un segno luminoso nella nostra avventura personale di cantori. 

lunedì 21 dicembre 2015

"Questa notte è chiara come pieno giorno"

Cantare è un po’ come raccontare… Si parte da un bagaglio di emozioni, esperienze, storie, le si trasforma in espressione artistica, e le si dona. Canto, racconto: è facile trovare un intreccio. Musicalità e ritmo non possono mancare in una lettura animata, così come fantasia e sogno non possono mancare in un concerto. Un altro legame? Gli occhi. I tuoi, che brillano perché svelano uno scrigno di vissuto prezioso e personale, e quelli di chi ti ascolta, che con rispetto accolgono e condividono la storia raccontata o cantata. 


Ieri sera abbiamo cantato la storia più bella, quella di un Dio che ha amato così tanto il suo popolo da mandare suo Figlio tra gli uomini, per salvarli. Non abbiamo nulla da insegnare, nulla da dimostrare, cantiamo solo la gioia di un incontro. Un incontro con l’Altro. E forse proprio per questo anche con la comunità di Zinasco Nuovo è stato un vero incontro. 


Grazie per l’accoglienza, i sorrisi, la generosità, il grandioso rinfresco. Ogni vostro gesto durante e dopo il concerto ci ha riempito il cuore di gioia. Speriamo di essere riusciti a cantarvi la nostra. Buon Natale!