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venerdì 11 gennaio 2019

Milva canta Merini: un album da riscoprire

Come in tempi di dame e cavalieri, in tempi di castelli e signori, in tempi di oscuri nemici e grandi battaglie. C’è un respiro medievale nell’incontro di violino, viola, violoncello e mandolino, in quel sapore antico che gli archi regalano ai brani di “Milva canta Merini”.

Sono le parole della grande poetessa italiana del Novecento, sono le musiche di Giovanni Nuti, è la voce di Milva: questo album, da ascoltare ad occhi chiusi, fin dalle prime note rivela un sentiero sconosciuto, che attira indietro nel tempo.

Il disco Milva canta Merini fotografato al Castello Visconteo di Pavia

«Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta», sono le parole manifesto di un’intera vita di lucida follia. Alda Merini è stata una poetessa, è stata un’artista, perché ha saputo intravedere nelle pieghe del reale il vero. E lo ha raccontato al mondo con la forza della poesia, con la sua arte più sincera. Forse la rugiada che fa brillare l’erba al mattino è il pianto di Proserpina?

Certo ci sono assonanze e vibrazioni che sfuggono all’occhio umano, occhio che, se staccato dall’anima, non è più capace di cogliere la ricchezza. E l’anima di Alda era troppo sensibile e irrequieta per non lasciarsi toccare, afferrare, spintonare e ferire dalla vita.

mercoledì 8 febbraio 2017

Milva e un Festival di Sanremo affetto da amnesia

"Non occorre che io mi sieda sul letto a rivedere i sogni perduti,
basta guardare gli occhi di Milva e vedo la mia felicità.
Coloro che pensano che la poesia sia disperazione
non sanno che la poesia è una donna superba
e ha la chioma rossa…” 
(“Gli occhi di Milva”, Alda Merini)


A un Festival di Sanremo con la memoria corta, che spesso esalta ciò che senza riflettori non brilla, ricordiamo che Milva detiene il record di partecipazioni al Festival: la Rossa è salita per ben 15 volte sul palco dell’Ariston. La prima nel 1961, con “Il mare nel cassetto”, l’ultima nel 2007, con “The show must go on”. Record ineguagliato, inoltre, sono le sue 9 partecipazioni consecutive dal 1961 al 1969.
Da Sanremo, la sua voce ha girato il mondo, calcando i palcoscenici più prestigiosi di Italia, Germania (riconosciuta come la più grande interprete brechtiana), Svizzera, Austria, Giappone (nel 2008 la sua 26ma tournée), Francia, Grecia, Spagna, Argentina, Polonia, Olanda, Corea, Croazia, Slovenia, Russia e Stati Uniti. Impegno, talento, professionalità e curiosità: così la Pantera di Goro ha scritto nel mondo nuove pagine della storia dell'arte.
L'11 settembre 2009, Milva ha ricevuto l'onorificenza francese della Legion d'Onore, riconoscimento alla “diversità del suo talento - dalle performance teatrali alle sue musiche - offrendoci uno splendido panorama di generi e forme espressive. La sua storia con gli incontri eccellenti che la caratterizzano - da Strehler a Piazzolla - è improntata di impegno e passione”.
Milva è anche Ufficiale dell'Ordre des Arts et des Lettres (Parigi, 1995), Croce al Merito di I classe dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania (Berlino, 2006), Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Roma, 2007). L'Italia delle canzonette è "nostra" e bellissima. Ma il bel paese non è tutto lì.

sabato 30 luglio 2011

Buone vacanze con San Giovanni XXIII

"Solo per oggi crederò che la Provvidenza di Dio si occupi di me come se nessun altro esistesse al mondo.
Solo per oggi avrò cura del mio aspetto: non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non pretenderò di migliorare nessuno, tranne me stesso.
Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti a qualche buona lettura ricordando che come il cibo è necessario al corpo, così la lettura all’animo.
Solo per oggi mi farò un programma; forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò e mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.
Solo per oggi non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà." ("Solo per oggi", San Giovanni XXIII)


Buona vacanze a tutti, con l'augurio che la poesia del Papa Buono diventi il programma di ogni nostra giornata...