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domenica 29 settembre 2019

AAA sentinelle del mattino cercansi

Io invece spero di no. Io spero che le emozioni rimangano sempre quel bottone che, una volta schiacciato, fa aumentare il battito del cuore. Anche dopo anni di tachicardia non corrisposta, anche dopo delusioni e sofferenze. Anche dopo che le nostre emozioni più sincere si sono infrante contro un muro di cemento o, peggio, contro un muro di gomma. Le emozioni sincere, primitive, quelle che attraversano tutto il corpo invadendoci, si accendono come stelle improvvise nel cielo. Sono lì, altissime e luminose. Dopo la loro comparsa, così accecante, il nostro sguardo però viene tirato verso il basso. Esistono infatti piccole pietre che si attaccano al mento, e gli impediscono di sollevarsi troppo in alto. Sono pietre molto diverse fra loro e diverse per ciascuna persona. 

Qualcuno ha il mento pesante per le troppe ferite subite: perché illudersi ancora, perché ripartire da zero, perché crederci se in passato ho avuto solo dolore in cambio? Qualcun altro ha la testa bloccata in avanti perché il cuore si è inaridito: in ogni cuore c’è una scintilla divina, che non si spegne mai del tutto, ma che può finire coperta dalla polvere delle brutture quotidiane se non viene mai ravvivata. E la scintilla resta viva con progetti alti, con amicizie sincere, con la bellezza di un Creato che ogni giorno può essere riscoperto. Servono spazi per ampi respiri, e bisogna ritagliarseli con costanza.

Qualcuno, infine, ha il mento pieno di pietre per un’ideologia: perché cercare la verità se aderire a un dogma è così rassicurante, semplice, conveniente? Seguire la corrente porta molti benefici, anche di carriera. E quante energie si risparmiano evitando di imprimere una direzione al nostro navigare. 

Anche le emozioni si stancano di rincorrere chi non le apprezza, foto di Marco Brenna per Il parco di Giacomo

martedì 14 febbraio 2012

Due cuori e un San Valentino

Ettore e Andromaca il quadro di De Chirico per il giorno di San Valentino
("Pianto d'amore" Ettore e Andromaca, De Chirico)


“…E’ solo tempo con l’amaro in bocca
che segna gli occhi mentre se ne va
ma anche un orologio fermo prima o poi
avrà ragione
vedi come tutto ciò sembra sia normale
pare che non serva mai
e a volte può bastare...

Ma io per come sono io
come ci credo ancora
con l’animo di un enigmista ti risolverei
ma vedi io per come sono io
magari per un’ora
con zelo di collezionista ti custodirei
sarebbe luce della tua presenza
che rimane spenta quando non ci sei
e pure per un falso allarme
contro il mondo intero ti proteggerei
e pure per un falso allarme
contro il mondo intero ti proteggerei...
(“Cambio d’identità”, Milva – Giorgio Faletti)


Scivola una frase dolce fra le mani che aprono una scatola di cioccolatini. La magia si ripete, ancora. Il soffio dell’amore si moltiplica, rinasce, brilla di una luce nuova. Abita il sorriso degli innamorati davanti ad un caffè, le risate di una coppia che passeggia serena, il pianto del cuore infranto nella solitudine. L’amore penetra nelle pagine dei libri e coccola le note delle canzoni: nessuno ne è immune. Non esiste forza più sconvolgente, vibrante eccitazione d’intesa. Sì, oggi è la festa degli Innamorati. Oggi è il cuore che comanda. E allora, auguri a chi Ama, di tutto cuore. Giacomo