«Alla ricerca di una buona lettura nella libreria di un
grande centro commerciale. In mano un paio di libri, lo sguardo scorre
distratto sulle note di retrocopertina. Nella corsia davanti alla tua, quella
dedicata agli albi illustrati, un bambino continua a emettere urletti e versi
senza senso, ogni tanto poi ride così forte che sembra soffocarsi. Il solito
bambino maleducato, pensi, abbandonato lì dai genitori, che magari starà pure
strappando qualche pagina. Sarà meglio dare un’occhiata...» Per il
blog di Costanza Miriano un incontro che apre al Mistero.
Blog di Giacomo Bertoni, giornalista e scrittore. Già la Provincia Pavese, Ossigeno per l'informazione, il Ticino, Radio Mater, iFamNews. Qui si parla di giornalismo, giovani, vita, libri, Chiesa e futuro.
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lunedì 24 settembre 2018
È da una mamma che viene la salvezza
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lunedì 3 settembre 2018
Tempo di saldi ma non per la verità
Paolo VI ha scritto: «Non sminuire in nulla la salutare
dottrina di Cristo è eminente forma di carità verso le anime».
«La
fermezza della Chiesa, nel difendere le norme morali universali e immutabili,
non ha nulla di mortificante. È solo al servizio della vera libertà dell'uomo:
dal momento che non c'è libertà al di fuori o contro la verità, la difesa
categorica, ossia senza cedimenti e compromessi, delle esigenze assolutamente
irrinunciabili della dignità personale dell'uomo, deve dirsi via e condizione
per l'esistere stesso della libertà.
Questo servizio è rivolto a ogni uomo,
considerato nell'unicità e nell'irripetibilità del suo essere ed esistere: solo
nell'obbedienza alle norme morali universali l'uomo trova piena conferma della
sua unicità di persona e possibilità di vera crescita morale. E, proprio per
questo, tale servizio è rivolto a tutti gli uomini: non solo ai singoli, ma
anche alla comunità, alla società come tale.
lunedì 26 febbraio 2018
Giovanni Paolo II: "Scegliere incondizionatamente a favore della vita"
«(…) Purtroppo, questo inquietante panorama, lungi dal
restringersi, si va piuttosto dilatando: con le nuove prospettive aperte dal
progresso scientifico e tecnologico nascono nuove forme di attentati alla
dignità dell'essere umano, mentre si delinea e consolida una nuova situazione
culturale, che dà ai delitti contro la vita un aspetto inedito e — se possibile
— ancora più iniquo suscitando ulteriori gravi preoccupazioni: larghi strati
dell'opinione pubblica giustificano alcuni delitti contro la vita in nome dei
diritti della libertà individuale e, su tale presupposto, ne pretendono non
solo l'impunità, ma persino l'autorizzazione da parte dello Stato, al fine di
praticarli in assoluta libertà ed anzi con l'intervento gratuito delle
strutture sanitarie. (…)
La stessa medicina, che per sua vocazione è ordinata alla difesa e alla cura della vita umana, in alcuni suoi settori si presta sempre più largamente a realizzare questi atti contro la persona e in tal modo deforma il suo volto, contraddice sé stessa e avvilisce la dignità di quanti la esercitano. (…)
La stessa medicina, che per sua vocazione è ordinata alla difesa e alla cura della vita umana, in alcuni suoi settori si presta sempre più largamente a realizzare questi atti contro la persona e in tal modo deforma il suo volto, contraddice sé stessa e avvilisce la dignità di quanti la esercitano. (…)
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lunedì 19 dicembre 2016
Ritiro d'Avvento per docenti universitari
Si è tenuto giovedì 15 dicembre 2016, nel convento di
Santa Maria Incoronata di Canepanova, il ritiro d’Avvento per docenti
universitari, ricercatori e personale tecnico amministrativo dell’Università
degli studi di Pavia. A guidare la lectio divina Mons. Corrado Sanguineti, che
ha meditato il prologo del Vangelo di Giovanni.
“Noi siamo fatti per incontrare la Parola di Dio, siamo naturalmente orientati ad essa”, ha spiegato Mons. Sanguineti, e questo perché “Gesù è colui che ci narra il Padre, la sua parola è un dirsi di Dio”. E ancora, “la Parola in Gesù diventa volto, quindi noi possiamo vedere. La vita cristiana ha a che fare non solo con l’ascolto, ma anche e soprattutto con il vedere.” E, se possiamo vedere, allora siamo anche in grado di riconoscere i “semi del Verbo”, la presenza del Logos nella storia che precede la venuta di Cristo. Da qui può nascere un proficuo dialogo con chi professa altre religioni o si dice ateo: l’ecumenismo non è un confuso miscuglio di credenze, ma un incontro tra persone e storie, valori e volti.
Ecco l’importanza dei simboli, come ha ricordato fra Enrico, responsabile della pastorale universitaria e padre guardiano del convento: “il presepe pensato da San Francesco non è altro che il racconto simbolico dell’Eucaristia, da riscoprire oggi liberando il santo dalle tante etichette che riducono il suo carisma al dialogo con gli animali”.
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