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giovedì 21 maggio 2020

Santa Rita e la prima Messa con i fedeli

E così, per la mia prima Messa dopo la lunga sospensione causa coronavirus, mi ritrovo qui. Nel silenzio della splendida basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, davanti alla statua di santa Rita circondata di rose. Domani è la sua festa, e per la prima volta la festa si terrà a porte chiuse, senza fedeli. Per la città, un altro grande dolore. 

Rita e Agostino venerati a Pavia nella basilica di San Pietro in Ciel d'Oro

sabato 3 novembre 2018

"Morte dov'è la tua vittoria?"

E ancora, come ogni anno, la tradizionale processione dei ceri nella Messa della sera per la Commemorazione dei defunti. All’altare si porta un cero con il nome della persona cara morta durante l’anno, e ogni piccola fiamma arderà, una dopo l’altra, durante il nuovo anno liturgico accanto al Santissimo. Tanti nomi, tante storie, tanti incontri. 
La vita del quartiere passa anche da qui, dalla croce, segno della più grande sofferenza e della più grande speranza. «Sulla cappella del cimitero del mio paesello c’è una scritta, “Resurrecturis” – ha ricordato don Antonio Lecchi, parroco del San Luigi Orione –, è una perifrastica attiva che indica un’azione imminente, “a coloro che stanno per risorgere”. Questa sera siamo qui per fare memoria, non solo per ricordare un passato, ma per celebrarlo nell’attesa della risurrezione»
I 64 ceri sono stati portati davanti all’altare mentre il coro cantava a piena voce “Cristo è risorto veramente alleluia”. Ritorna alla mente una frase pronunciata da don Antonio dopo la processione di due anni fa: «Tanti ceri formano una croce. E noi sacerdoti siamo qui. Piangiamo con voi, crediamo con voi, speriamo con voi»

domenica 11 dicembre 2016

Un concerto di Avvento

<<“Si sentiva che c’era Qualcuno con noi”. Credo che molti dei presenti al concerto di Avvento tenutosi nella chiesa di S. Alessandro Sauli la sera del 3 dicembre abbiano avuto questo pensiero. Perché non è stato “solo” un momento di preghiera in preparazione al Natale, come recitava la locandina dell’evento, bensì un vero incontro. Un incontro di fede, tra fratelli, in una chiesa. No, i luoghi e le ricorrenze non sono casuali. Ma partiamo dai cori, tre: “Con un cuore solo”, coro dei giovani universitari, corale di S. Genesio Martire e corale Felice, di S. Alessandro. Percorsi diversi, repertori diversi, che però si sono incontrati nella condivisione del canto che ha chiuso la serata, il “Salve Regina” del Gen Verde. Solo una piccola prova venti minuti prima del concerto, un centinaio di coristi sull’altare… Non era assolutamente scontato che il canto ne uscisse bene! E invece è successo qualcosa di speciale, perché tutti ci siamo armonizzati sulla stessa melodia, che partiva dal cuore. Fin da subito, entrando in S. Alessandro accolti festosamente da don Dante, ci siamo sentiti a casa. Si avvicina la notte che ha cambiato il corso della storia; nel nostro piccolo, anche la notte di sabato stava lasciando un segno luminoso nella nostra avventura personale di cantori. 

lunedì 21 dicembre 2015

"Questa notte è chiara come pieno giorno"

Cantare è un po’ come raccontare… Si parte da un bagaglio di emozioni, esperienze, storie, le si trasforma in espressione artistica, e le si dona. Canto, racconto: è facile trovare un intreccio. Musicalità e ritmo non possono mancare in una lettura animata, così come fantasia e sogno non possono mancare in un concerto. Un altro legame? Gli occhi. I tuoi, che brillano perché svelano uno scrigno di vissuto prezioso e personale, e quelli di chi ti ascolta, che con rispetto accolgono e condividono la storia raccontata o cantata. 


Ieri sera abbiamo cantato la storia più bella, quella di un Dio che ha amato così tanto il suo popolo da mandare suo Figlio tra gli uomini, per salvarli. Non abbiamo nulla da insegnare, nulla da dimostrare, cantiamo solo la gioia di un incontro. Un incontro con l’Altro. E forse proprio per questo anche con la comunità di Zinasco Nuovo è stato un vero incontro. 


Grazie per l’accoglienza, i sorrisi, la generosità, il grandioso rinfresco. Ogni vostro gesto durante e dopo il concerto ci ha riempito il cuore di gioia. Speriamo di essere riusciti a cantarvi la nostra. Buon Natale!