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sabato 7 settembre 2019

Pavia rinasce dal rispetto

Il Ticino fotografato dal ponte dell'Impero, con il Duomo e il Ponte Coperto sullo sfondo

Dal 1361 Pavia accoglie studenti, intellettuali, professori. Un fiume di cultura e pensiero che, grazie alla sua università, tra le più antiche al mondo, l’antica Ticinum ha saputo convogliare nelle sue viuzze longobarde, nelle sue aule, donando nuove opportunità di studio e di crescita, umana e professionale. Pavia non merita l’ingratitudine. I pavesi non meritano l’insulto gratuito. In questa città, che è stata capitale del regno longobardo, c’è ancora amore per la propria storia e voglia di riscatto.  

Pavia ha attraversato una profonda crisi, Pavia è mutata, Pavia forse ha perso anche la bussola. Ma guardatela al tramonto, guardate i raggi del sole sui tetti rossi e sulle torri e sui campanili: Pavia non ha mai smesso di brillare. Neanche quando è stata ferita dalle bombe, neanche quando le industrie se ne sono andate, neanche quando la sua Torre Civica è precipitata al suolo. Pavia rinasce dal rispetto di chi la vive ogni giorno.

giovedì 21 settembre 2017

Pavia e il rumore dei treni

Sembra di sentirli arrivare, pare quasi di vederli in lontananza… Come ogni settembre, si ripete l’invasione pacifica degli studenti. La storia di Pavia è indissolubilmente legata a quella della sua prestigiosa Università, nata qui nel lontano 1361. Uno degli atenei più antichi al mondo, che intrattiene con la città una relazione complicata eppure inscindibile. 
Amore, disincanto, orgoglio, sopportazione, indifferenza. C’è questo e molto altro nella centenaria relazione fra la città e il suo ateneo, fra un mondo accademico, a volte brillante a volte spocchioso, e una città magari un po’ fredda, di certo dignitosa, assolutamente insensibile alla superbia altrui. Ci sono rapporti umani, amicizie, amori, incontri e attese. Piccoli rami che si intrecciano negli anni degli studi e che, a volte, resistono nel tempo. 
Inizia un nuovo anno accademico, si aprono nuove strade per studenti pavesi e non. Si preparano nuove immagini che i pavesi osserveranno passeggiando in Strada Nuova, davanti all’imponente ingresso dell’università. Non tutti se ne accorgono, eppure varcando quel portone qualcosa cambia. L’atmosfera? Il tempo? Non è facile spiegarlo, ma lo iato è notevole. 

La stazione dei treni di Pavia vista dall'alto

giovedì 17 aprile 2014

La Santa Pasqua dei giovani a Pavia

Dedicato a noi, giovani in viaggio verso la felicità.
 Da domani in edicola!

Il mio augurio più sincero a tutti voi di una Santa Pasqua serena. Speriamo che sia davvero un momento di passaggio, per liberarci da tutte le brutture che ogni giorno cercano di assalirci. La piccola sorpresa letteraria è sul nuovo numero de "il Ticino", da oggi in tutte le edicole e parrocchie. E' un mio articolo dedicato a noi giovani. Se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate. Auguri a tutti, a presto! Giacomo (18/04/2014)

domenica 22 gennaio 2012

Pavia ha detto NO alla violenza

Una fiaccolata per le vie della mia città per ricordare Sebastian, un senza tetto di 36 anni ucciso due giorni fa in zona Ticinello. L’ho saputo tardi, quando ormai ero già impegnato. Ero dispiaciuto, mi sarebbe piaciuto andarci, ma non potevo… Mezz’ora prima dell’inizio della fiaccolata, l’imprevisto: mi ritrovo libero, con neanche venti minuti per raggiungere via Montebello, dove sarebbe partito il corteo. Non so come, ma in quel momento molte cose sono andate per il verso giusto, pochissime macchine per strada, tutti i semafori verdi; alle 21 spaccate ero lì. Il mio primo pensiero? Quanta gente! Secondo “la Provincia Pavese” eravamo più di 500: per una fiaccolata organizzata nel giro di due giorni, per il freddo terribile che ci ha congelati, per le tante persone che giudicano inutili queste manifestazioni…