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martedì 24 marzo 2020

Consacrazione della diocesi alla Madonna

Un atto di consacrazione della diocesi contro il coronavirus

«Un Atto di affidamento dell’intera Diocesi alla Madonna delle Grazie». Lo annuncia, attraverso una lettera a fedeli e sacerdoti diocesani, il vescovo di Pavia Corrado Sanguineti. Mercoledì 25 marzo, alle ore 18, il vescovo celebrerà una Messa (senza concorso di popolo) nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Al termine della celebrazione, il vescovo compirà «un Atto di affidamento dell’intera Diocesi alla Madonna delle Grazie, perché ci custodisca in questo tempo».

domenica 8 marzo 2020

Supplica alla Madonna del vescovo Corrado

Il vescovo Corrado Sanguineti ha composto una preghiera, una supplica alla Madonna per chiedere protezione e liberazione dalle malattie e dalle calamità. Invita tutti i fedeli a recitarla nelle proprie case ogni sera alle 21. Di seguito, il testo della supplica alla Vergine Maria.

Cappella dell'Immacolata nel duomo di Pavia

O Vergine Santa, dolce madre Maria,
nella nostra terra d’Italia sei invocata con tanti titoli e nomi,
che da secoli esprimono l’affetto del nostro popolo:
tu, madre di Cristo e madre della Chiesa,
sei sempre pronta ad ascoltare e a soccorrere i tuoi figli.
I nostri padri tante volte si sono rivolti a te, con fiducia,
nelle fatiche e nelle prove della vita,
invocando il tuo aiuto e la tua protezione davanti a malattie e calamità.
Anche noi ora, in questi giorni di trepidazione,
veniamo a te e ti chiediamo di allontanare dai nostri paesi e dalle nostre città,
l’epidemia e il male che ci minacciano.
Sostieni Maria i malati e gli anziani, le persone più fragili,
sii presente con il tuo amore materno nelle famiglie,
infondi coraggio e fortezza negli operatori sanitari,
tutti dediti alla cura degli infermi,
ottieni il dono della vera sapienza ai governanti,
mantieni nella concordia le comunità.
Intercedi presso tuo Figlio Gesù e ottieni da Lui
giorni sereni, lieti e operosi,
vissuti con fede, speranza e carità.
Con tutto il cuore ti ripetiamo:
O Madonna, tu sei la nostra fiducia e la nostra sicurezza!
“Mater mea, fiducia mea!”
Amen


Pavia, domenica 8 marzo 2020


   + Corrado vescovo

giovedì 7 dicembre 2017

8 dicembre: Immacolata Concezione

«(…) Qual è il quadro che in questa pagina ci vien posto davanti? L'uomo non si fida di Dio. Egli, tentato dalle parole del serpente, cova il sospetto che Dio, in fin dei conti, gli tolga qualcosa della sua vita, che Dio sia un concorrente che limita la nostra libertà e che noi saremo pienamente esseri umani soltanto quando l'avremo accantonato; insomma, che solo in questo modo possiamo realizzare in pienezza la nostra libertà. 

L'uomo vive nel sospetto che l'amore di Dio crei una dipendenza e che gli sia necessario sbarazzarsi di questa dipendenza per essere pienamente se stesso. L'uomo non vuole ricevere da Dio la sua esistenza e la pienezza della sua vita. Vuole attingere egli stesso dall'albero della conoscenza il potere di plasmare il mondo, di farsi dio elevandosi al livello di Lui, e di vincere con le proprie forze la morte e le tenebre. Non vuole contare sull'amore che non gli sembra affidabile; egli conta unicamente sulla conoscenza, in quanto essa gli conferisce il potere. Piuttosto che sull'amore punta sul potere col quale vuole prendere in mano in modo autonomo la propria vita. E nel fare questo, egli si fida della menzogna piuttosto che della verità e con ciò sprofonda con la sua vita nel vuoto, nella morte. Amore non è dipendenza, ma dono che ci fa vivere.

La libertà di un essere umano è la libertà di un essere limitato ed è quindi limitata essa stessa. Possiamo possederla soltanto come libertà condivisa, nella comunione delle libertà: solo se viviamo nel modo giusto l'uno con l'altro e l'uno per l'altro, la libertà può svilupparsi.
Noi viviamo nel modo giusto, se viviamo secondo la verità del nostro essere e cioè secondo la volontà di Dio. Perché la volontà di Dio non è per l'uomo una legge imposta dall'esterno che lo costringe, ma la misura intrinseca della sua natura, una misura che è iscritta in lui e lo rende immagine di Dio e così creatura libera. Se noi viviamo contro l'amore e contro la verità – contro Dio –, allora ci distruggiamo a vicenda e distruggiamo il mondo. Allora non troviamo la vita, ma facciamo l'interesse della morte. Tutto questo è raccontato con immagini immortali nella storia della caduta originale e della cacciata dell'uomo dal Paradiso terrestre.

L'8 dicembre, solennità dell'Immacolata Concezione, omelia di papa Benedetto XVI

martedì 20 agosto 2013

Cher, nuovo disco e nuovo tour. Una tappa in Italia?

La star della quale parliamo oggi è una cantautrice, attrice, produttrice e presentatrice televisiva statunitense. Qualche altro indizio? Ha vinto un Oscar come miglior attrice, un Grammy, un Emmy, tre Golden Globe, ed infiniti altri premi. Variegati proprio come la sua carriera. Il suo nome all’anagrafe è Cherilyn Sarkisian LaPierre… Esatto, oggi si parla di Cher! Come del resto recitava già il titolo del post…


Chi è Cher? Senza dubbio possiamo definirla una delle più grandi personalità della cultura pop contemporanea. La regina del pop? Chissà… Forse è destino che questo titolo resti nelle mani di Madonna per sempre. Ma, in fondo, nonostante le similitudini (anche Madonna ha fatto diverse incursioni nel cinema), restano a mio parere molte differenze. Possiamo osservare i grandiosi concerti di entrambe e notarne subito due: la voce ed il ballo. Sulla faraonica scenografia di Madonna risalta subito il suo talento di ballerina e la sua capacità di dominare il palco con un’impostazione preparata e studiata nei minimi dettagli. Nelle incredibili sorprese degli spettacoli di Cher (basti pensare che durante il "Farewell Tour" si è presentata sul palco su un immenso elefante meccanico, truccato esattamente come lei) emerge subito la voce profonda della cantante, che si mescola con le coreografie dei ballerini, ma resta sempre l’assoluta protagonista. Ebbene, proprio di Cher torniamo a parlare ora, dopo il post di qualche tempo fa dedicato a “Burlesque”.