"Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perchè i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti." (G. K. Chesterton)



martedì 30 settembre 2014

Una guida con la forza di una pantera...

“Un ponte tra le Valli” è la storia di un incontro; un incontro di mondi, di storie, un incontro di idee e di generazioni. I protagonisti del romanzo sono ragazzi giovani, amici che decidono di prendere in mano il loro destino e provare a cambiare le cose, preparandosi a combattere con nemici adulti e senza scrupoli. Ma il mondo degli adulti non è composto solo da personaggi negativi o da figure non più interessate a mettere in discussione le proprie idee: una guida speciale aiuterà i nostri giovani eroi nell’impresa, una guida adulta e saggia. Memoria, questo il suo nome, è la chiave che permette di aprire la strada del dialogo tra il mondo dei ragazzi e quello degli adulti; incarna il bisogno di noi giovani di trovare punti di riferimento validi, che sappiano guidarci e consigliarci più con i fatti che con le parole. 


Come tutti i personaggi delle mie storie, anche Memoria è nata da sola, è uscita con prepotenza dalla penna e ha conquistato il suo spazio tra le pagine. Man mano che prendeva forma, mi rendevo conto che l’ispirazione era reale e vicina, e si identificava in una persona che stimo e seguo con grande affetto: Milva. La Rossa. A lei il personaggio di Memoria è ispirato, a lei il personaggio di Memoria è dedicato. Milva rappresenta per me un esempio: artista raffinata, sempre alla ricerca di nuove sfide creative, è stata capace di scegliere la strada della qualità, dell’impegno e della serietà. E’ per me uno stimolo a credere nella meritocrazia, a lottare per portare avanti gli studi e le esperienze, a cercare di scegliere la strada che reputo più giusta e non la più facile da percorrere.



Ho seguito Milva per vari anni, ed ho anche avuto il piacere di incontrarla e parlarle, donandole prima Toppy e poi Gino. Ho percepito la sua aura di forza, quasi palpabile e travolgente nella sua impetuosità, di vera pantera del palcoscenico, capace di catturare gli occhi e il cuore del pubblico con un mix unico di talento e bellezza. Da questo grande baule di ricordi ed emozioni è nato il personaggio di Memoria. Una guida che spero possa affascinarvi quanto ha affascinato me… 


“Non occorre che io mi sieda sul letto a rivedere i sogni perduti,
basta guardare gli occhi di Milva e vedo la mia felicità.
Coloro che pensano che la poesia sia disperazione
non sanno che la poesia è una donna superba
e ha la chioma rossa…”
(“Gli occhi di Milva”, Alda Merini)

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