"Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perchè i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti." (G. K. Chesterton)



martedì 1 febbraio 2011

Benvenuti ne "Il parco di Giacomo"

Un sito…? Va bene, ma vorrei anche qualcosa di più interattivo… Ecco, così è nata l’idea di creare questo blog. Va bene, è un racconto leggermente superficiale. Ora approfondiamo… Mi chiamo Giacomo Bertoni, sono un universitario di Filosofia ed uno scrittore di racconti per bambini. Amo moltissimo leggere, scrivere, ascoltare tanta musica, andare a concerti, spettacoli teatrali e mostre. Proprio leggendo e scrivendo è nato in me il desiderio di confrontarmi con gli altri, di discutere, conoscere, approfondire i vari temi che toccano la nostra sfera personale ogni volta che sfogliamo un giornale o accendiamo la televisione. Ho quindi deciso di creare “Il parco di Giacomo”, dove raccontare i miei pensieri nei confronti dei fatti che più mi colpiscono, nella speranza di poter instaurare un dialogo costruttivo ed arricchente con voi.
Bene, superata la fase “politically correct”, preferisco passare a quella più diretta: sono un ragazzo estremamente curioso e rompiscatole, sempre desideroso di riflettere e dire la sua su ciò che lo circonda. Credo profondamente nell’importanza di diventare protagonisti attivi della propria vita, senza lasciarsi scivolare addosso le cose, ma afferrandole con forza e dirigendole verso la meta per noi più giusta. Troppo spesso vedo persone che tacciono per non voglia, delusione, esaurimento delle energie combattive. Ecco, questo blog vuole essere una piccola piazza dove tutti possono dire la propria sui temi che tratterò. Naturalmente questo presuppone il rispetto di alcune regole basilari: se le parole fondamentali devono essere il dialogo ed il rispetto reciproco, le parole assolutamente bandite sono il razzismo, le volgarità, gli insulti e tutto ciò che va contro un dialogo che abbia come fine quello di poter esprimere con serenità il proprio pensiero.
Il parco di Giacomo (il nome l’ho preso in prestito, pescando nella mia parte di bambino, da una canzone di Cristina D’Avena) è quindi un grande giardino, in cui ognuno potrà far crescere un fiore, curando il proprio e rispettando la crescita degli altri fiori. Questa è la prima margherita; spero ne pianteremo presto molte altre… Benvenuti!   

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