"Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perchè i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti." (G. K. Chesterton)



lunedì 22 giugno 2015

Imparare leggendo

Leggere fa bene al cuore. Entrare, anche se solo per pochi minuti, in un mondo incantato attiva il nostro lato più creativo, accende la fantasia e allarga la visione della realtà. Sospendiamo il giudizio sul mondo che ci circonda, scopriamo dimensioni parallele e torniamo alla realtà con un’energia nuova. Nel nostro tempo dominato dai miti dell’efficienza e della performance è importante ricordare anche il valore pedagogico, didattico, formativo (in senso umano e culturale) della lettura. 
Fermarsi un secondo, sedersi, aprire un libro, non è una perdita di tempo, non significa essere superati dagli altri. In quel contatto con la carta c’è un momento di riflessione, di svago, di consapevolezza, di riposo, che ci aiuta a fare passi in avanti più sicuri e decisi.


Ho sempre avuto una grande passione per l’antico Egitto: quante cose ho imparato dai manuali di storia a scuola! Ma i ricordi più vividi e le nozioni più impresse nella mia memoria sono quelle raccolte durante i miei viaggi con la fantasia. Ho conosciuto la figura di Nefertiti, una delle regine più belle della storia, cercando la sua tomba  assieme ad Aziz e Patrick (“Il segreto di Nefertiti”, Colombo & Simioni), ho imparato la rigida struttura sociale egizia lottando con un giovane ragazzo per la giustizia (“Il ragazzo che sfidò Ramses il Grande”, C. Jacq), e mille altre scoperte, e mille altri libri…
Le nozioni imparate a scuola sono state fondamentali per ricostruire con fedeltà storica l’ambientazione; la fantasia e il grande lavoro di questi scrittori hanno fatto il resto. Leggere, iniziare a leggere fin da piccoli, viaggiare con la fantasia anche da grandi… Non smettiamo mai di farlo!

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